ESCLUSIVA- Massimo Marianella: “Premier League campionato meraviglioso. Manchester City? Squadra spettacolare”

Nella giornata di giovedì siamo stati ospiti negli studi Sky di Rogoredo, e abbiamo avuto il piacere di parlare con Massimo Marianella: nell’intervista esclusiva targata Calcio360.eu, il commentatore e giornalista di Sky Sport ha fatto una panoramica di Premier League, Liga e molto altro. Vediamo cosa ci ha detto Massimo Marianella.

Secondo te, qual è la differenza attualmente fra la Premier e la Liga?

Massimo Marianella: “Stai chiedendo all’oste com’è il vino, e di conseguenza il vino è buono. Sono nato come appassionato del calcio inglese già dai tempi in cui non esisteva ancora la denominazione di Premier League. Penso che il massimo campionato inglese sia il più ricco, più bello e più spettacolare. Anche grazie ai numeri, è quello più seguito non soltanto in Italia, ma nel Mondo. Mi avete paragonato la Premier ad un altro campionato come la Liga, che è straordinariamente vincente, a livello europeo ancor più vincente rispetto ad altri e che personalmente mi piace tantissimo. Se dovessi scegliere globalmente fra i due campionati scelgo la Premier League. Nel complesso ha partite molto più belle anche fra squadre più piccole, rispetto a quanto può accadere altrove. In compenso, la Liga è spettacolare, ma a livello medio nessuno è al livello della Premier League”.

In questo momento, visto il momento vincente in Europa delle squadre spagnole, è giusto far partire con i favori del pronostico un Barcellona o un Real Madrid rispetto ad una squadra di Premier League in una doppia sfida europea?

Massimo Marianella: “Questo ce lo può dire soltanto il campo. Questi pronostici sono meravigliosi al bar o dal barbiere, ma è davvero difficile dire chi potrebbe avere la meglio in una potenziale sfida. Negli ultimi anni i risultati hanno dato ragione al Real Madrid o il Barcellona, quindi potrei rispondevi di sì a questa domanda. Invece, se mi chiedessi chi sarebbe la squadra più forte oggi, oppure se il Barcellona parte favorita rispetto al Manchester City, vi rispondo dicendo che il Manchester City è in vantaggio sulle altre squadre. Ripeto, finchè il campo non ci può dare un verdetto, tutti hanno ragione e tutti hanno torto”.

Sempre parlando di competizioni europee, ci avviciniamo alla sfida di ritorno fra Tottenham e Juventus. Si è parlato di “maledizione Wembley” per la squadra londinese in Champions. Può essere un vantaggio questo fattore per la squadra di Massimiliano Allegri?

Massimo Marianella: “Secondo me, alla luce dei risultati del Tottenham nel girone con squadre come Borussia Dortmund e Real Madrid, non si può più parlare di “maledizione Wembley”. Questa fase sembra essere decisamente passata dai londinesi dopo il passaggio da White Hart Lane a Wembley. Sì, ci sono stati dei problemi all’inizio, ma non penso di dire che sia un vantaggio per la Juventus, che ha sicuramente delle chance di passare il turno come ha detto Allegri dopo il match d’andata. Per il momento, visto il risultato del primo confronto e dalla qualità del gioco espressa sinora, il Tottenham è leggermente favorito.”

Il Tottenham ha uno degli attaccanti più forti in circolazione come Harry Kane. Secondo te cosa manca all’attaccante inglese per diventare il migliore centravanti del mondo? Cosa gli manca per vincere un Pallone D’Oro?

Massimo Marianella: “Siamo sicuri che esiste il miglior attaccante del Mondo? Questo non lo so. Oggi abbiamo dei giocatori offensivi meravigliosi come Cristiano Ronaldo e Messi, che giustamente non possono essere definiti dei centravanti. Abbiamo invece degli attaccanti più puri come Higuain, Lewandowski e Suarez. Questi erano i migliori fino a questo momento della carriera fatto vedere a livello fisico e dai goal realizzati nelle ultime stagioni fatto da Harry Kane. Lui può essere considerato in questo gruppo di prime punte, però non può non essere menzionato in questo momento nel panorama del calcio mondiale. Kane Pallone D’Oro? Fino a quando saranno in campo Ronaldo e Messi, la vedo veramente dura”.

Ritornando a parlare di Premier League e Manchester City, secondo te quanto è merito dei Citizens la vetta della Premier e quanto demerito c’è da parte delle contendenti al titolo?

Massimo Marianella: “È soltanto merito del Manchester City. Sono in uno stato di forma eccezionale, stanno giocando un calcio meraviglioso anche se hanno ammazzato definitivamente il campionato. Soltanto in caso di suicidio sportivo potrebbero perdere il titolo. Nonostante ciò, resta comunque spettacolare vedere una partita del City, anche se sappiamo già il finale del match. Vale sempre la pena vedere una squadra che mostra questo livello di calcio. La filosofia di Guardiola è entrata perfettamente nella testa di questi giovani calciatori”.

In Premier League, infatti, le prime cinque forze del campionato si affidano in panchina ad allenatori stranieri. Come mai avviene questa situazione?

Massimo Marianella: “Questa situazione avviene anche perché non viene concessa nessuna chance ad un allenatore inglese di allenare una squadra che ambisce al titolo. Come ben sapete, i maggiori club inglesi hanno pacchetti azionari gestiti da società estere, che scelgono un allenatore dalla dimensione europea. Di conseguenza, non esistono più le società inglesi tradizionaliste di un tempo. Ad oggi la Premier League si è dimostrata come campionato mondiale di allenatori presenti da vari paesi del Mondo”.

L’Arsenal in questo momento della stagione è una delle squadre più in crisi in Premier League. Secondo te la politica trasferimenti sbagliata di Wenger è il problema maggiore per i Gunners?

Massimo Marianella: “Arsène Wenger ha la sua visione e sicuramente segue il suo filo logico calcistico. Tant’è che, nell’ultima finestra di mercato, ha dichiarato di aver sopperito le lacune difensive con i giocatori a sua disposizione. Finché sarà lui a decidere l’utilizzo dei suoi uomini dobbiamo rispettare le sue decisioni. In tal senso da fuori si possono anche esprimere critiche, e in questo momento non sono d’accordo con le sue scelte”.

Sean Dyche che sta facendo grandi cose alla guida del Burnley, può essere l’allenatore giusto per il futuro della nazionale inglese?

Massimo Marianella: “A me personalmente piace molto di più Eddie Howe. L’allenatore del Bournemouth ha già fatto tanto e ha dimostrato di essere di avere una visione di calcio non soltanto filosoficamente inglese, ma anche molto adatta al calcio internazionale. Dyche, invece, ha fatto un grande inizio di stagione e ha bisogno di confermarsi a questi livelli nel prossimo futuro”.

Allo stato attuale Eddie Howe potrebbe essere l’allenatore giusto come successore di Wenger?

Massimo Marianella: “In questo momento vedrei bene qualsiasi allenatore al posto di Arsène Wenger sinceramente. Non sarà facile cambiare guida tecnica dopo 22 anni di gestione dell’Arsenal. Sarà comunque traumatico vedere i Gunners senza questo allenatore che ha fatto bene e anche male nella sua lunga gestione del club londinese. Sarà complicatissimo prendere le decisioni nel momento in cui andrà via un allenatore del genere. Servirà un personaggio dalla grande personalità”.

Secondo te, qual è stata la favola calcistica inglese che ti ha colpito di più? Il Leicester di Ranieri, il Blackburn campione nel ’95 o la vittoria del campionato di Brian Clough con il Derby County?

Massimo Marianella: “La quarta scelta. Il Nottingham Forest di Brian Clough, capace di vincere ben due Coppe dei Campioni dopo un lungo percorso nelle serie inferiori. A livello mediatico il Leicester si avvicina a questa vittoria, ma quello che ha fatto il tecnico inglese con quei giocatori, in quell’epoca, non ha eguali. Una squadra così piccola, una realtà così piccola che arriva sul trono d’Europa è la storia più bella che ci sia”.

 

Ringraziamo per la disponibilità Massimo Marianella e il direttore dell’ufficio stampa di Sky Sport Roberto Timpano, per averci permesso di realizzare quest’intervista.

 

Per Calcio 360

Luca Castellano e Filippo Barone

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