Spalletti non disdegna il pareggio, ma Joao Mario delude

Secondo il tecnico toscano l’Inter tende ad abbassare il livello di “tigna”; questo sta a significare che evidentemente ancora non è soddisfatto delle prestazioni espressi dai suoi giocatori (soprattutto nelle ultime due trasferte), anche se non trova “scandaloso” il pareggio maturato a Bologna (questa la sua analisi ai microfoni di Mediaset Premium). Evidentemente ancora la manovra offensiva non è così fluida e rapida e questo comporta soprattutto difficoltà nella costruzione del gioco, ma Spalletti è un allenatore intelligente, ambizioso e preparato, quindi sicuramente saprà da dove ripartire per ritrovare la qualità del suo gioco, fondamentale per puntare alla qualificazione in Champions League.

Allo stadio Dall’Ara però Joao Mario, schierato alle spalle di Icardi al posto di Borja Valero (arretrato al fianco di Vecino),delude le aspettative, complice anche l’ottima prestazione del Bologna. Il portoghese si muove poco negli spazi e palla al piede risulta spesso lento, prevedibile ed impreciso. Forse la soluzione Joao Mario trequartista non convince ancora a pieno, anche perché l’ex Sporting Lisbona si muove meglio da esterno (ruolo ricoperto in Nazionale), ma anche e soprattutto perché in quel ruolo Spalletti utilizza giocatori forti fisicamente, in grado di inserirsi all’interno dell’area di rigore avversaria con una certa frequenza. Dovrà lavorare molto quindi sul classe 1993, per esaltare al meglio il suo talento.

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