Lazio – Fiorentina ai raggi x: VAReggio allo scadere

Partita ricca di polemiche quella dell’Olimpico, con la squadra di Inzaghi in vantaggio fino al 90’ inoltrato, fino a quando l’arbitro Massa decide di assegnare (con l’ausilio determinante del Var) il calcio di rigore alla Viola per un (presunto) intervento di Felipe Caicedo ai danni di Pezzella. La domanda è: quando e come applicare il Var? Soprattutto in virtù del fatto che durante la partita non è stato segnalato, un (presunto) rigore ai danni di Marco Parolo. È bene dunque chiedersi fino a che punto può spingersi la discrezionalità del direttore di gara e quando, o meglio, in che misura il Var è tenuto ad intervenire. Delle due l’una: o si sottopongono al Var tutti i contatti meritevoli di essere “puniti con il calcio di rigore (ovviamente sfuggiti all’arbitro) oppure accettare scelte con un margine di discrezionalità assoluto (emblematico anche il contatto tra Skriniar e Perotti in Roma -Inter!).

Premesso ciò non è stata la solita Lazio: lenta nella manovra, a tratti prevedibile e spesso leziosa. La Fiorentina ha meritato il pari, creando densità a centrocampo e giocando di ripartenza. La squadra di Inzaghi appare stanca (Parolo e Milinkovic, proiettati in fase offensiva, spesso hanno costretto Lucas Leiva agli straordinari) e poco cinica.

È pur vero che con le assenze di Wallace, Felipe Anderson e Di Gennaro, le alternative da utilizzare in corso gara sono sempre meno, ma a prescindere da ciò domenica sera a Genova servirà l’ennesima grande prestazione per avvicinarsi di più all’Europa che conta.

SS Lazio v SSC Napoli - Serie A

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