Serie B: l’ultima dell’anno e una poltrona per quattro

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Consueto appuntamento con la nostra rubrica dedicata alla giornata di Serie B in programma stasera e che saluterà il 2017 ridandosi appuntamento al 20 gennaio. Questa giornata rappresenta, per quattro, la possibilità di portarsi a casa il titolo di campione d’inverno: Palermo, Frosinone, Bari e Parma.

Ha aperto l’anticipo il Parma che chiude il suo trionfale 2017 con uno sciapo 0-0 contro lo Spezia che si dimostra, se non altro, un avversario mai domo nonostante le ormai inesistenti ambizioni. Fabio Gallo fa quel che può con una squadra costruita per sopravvivere decentemente alla categoria e impone la X ai Ducali ai quali manca troppo spesso il guizzo giusto per trasformare in pareggi le sconfitte e in vittoria i pareggi. D’Aversa può recriminare per un attacco opaco ma può comunque guardare il bicchiere mezzo pieno: i suoi infatti hanno giocato in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo, causa espulsione del capitano Lucarelli e portano a casa un punto comunque prezioso perché consente al Parma di restare comodamente in zona playoff.

AVELLINO-TERNANA: “Si salvi chi può”, si dovrebbe dire; la Ternana ha ritrovato il sorriso e i tre punti pasteggiando nell’ultimo turno contro una Pro Vercelli troppo confusionaria e appena presa in mano da Atzori. L’Avellino invece è reduce dall’ennesima caduta stagionale, a La Spezia, con un allenatore che ormai è completamente allo sbaraglio (in realtà da circa dieci anni) e che sta riuscendo nella non facile impresa di portare i biancoverdi in zona retrocessione con una squadra che avrebbe i mezzi per giocarsi la promozione. I miracoli al contrario di Novellino.

Il tecnico di Montemarano si ostina a schierare un 4-4-1-1 che produce una mole di gioco lenta, prevedibile e che taglia completamente fuori il suo top player Ardemagni, giocatore che in A non sfigurerebbe di certo ma che Novellino riesce a far sembrare il fratello scarso di Josè Mari. La partita di stasera deve segnare, per entrambe, una svolta. Nel caso dei padroni di casa, la vittoria scaccerebbe la crisi, le ombre (più che meritate) sul suo allenatore e un po’ di respiro almeno fino al 20 gennaio. Per gli ospiti la forse definitiva uscita dalla “crisi” e il trionfo del 1-1-8 spettacolo di Sandro Pochesci. Auguriamo all’Avellino di rinsavire al più presto. Per farlo occorrerebbe prendere un allenatore.

BRESCIA-ASCOLI: Cosmi torna a Brescia dove era stato esattamente dieci anni fa. Il suo Ascoli è reduce dall’1-1 interno contro il Pescara ottenuto giocando a tratti meglio degli uomini di Zeman ma il neo tecnico ascolano sa bene che in B non ci si salva con i pareggi e l’assenza di un bomber vero complica un po’ il suo lavoro. Il Brescia invece ha di che recriminare per il pareggio contro l’Empoli di 7 giorni fa. Aver pareggiato contro una squadra che non ha l’allenatore è oltremodo vergognoso. Marino cerca i tre punti, in attesa di una mano dal mercato. Sabelli, difensore classe ’93 del Bari, è un profilo che piace molto ma l’urgenza è altrove; centrocampo e attacco hanno bisogno vitale di rinforzi che consentano al Brescia di allontanarsi definitivamente dalle zone calde e magari puntare a qualcosa in più che non sia sempre e solo l’immarcescibile Caracciolo.

CARPI-BARI: Ligabue cantava “Voglio volere tutto così, voglio riuscire a non crescere…” Sembra perfetto per Bari e Carpi. Intendiamoci, la squadra di Grosso gioca un bel calcio e sta facendo un signor campionato ma 4 punti in 4 partite sono pochi per chi deve puntare alla promozione diretta. La sconfitta di Chiavari del 3 dicembre ha palesato alcune lacune evidenti: difesa e mentalità da grande squadra. Bari psicologicamente fragile che difficilmente porta a casa punti quando va sotto. Stasera con una vittoria ed un passo falso del Palermo, i pugliesi potrebbero aggiudicarsi la poltrona di capolista all’ultima dell’anno.

Dall’altra c’è il Carpi di un bravissimo allenatore come Calabro che però nell’ultimo mese è stata troppo incostante e che deve imparare a trovare la sua identità e la sua dimensione. Jerry Mbakogu sembra la copia sbiadita di quello che tre anni fa aveva portato il Carpi da solo in Serie A e si vede. Il Carpi deve scegliere se essere la mina vagante o una squadra che sopravvive, dignitosamente ma poco di più, alla categoria.

CREMONESE-CESENA: la Cremonese deve cercare i tre punti per curarsi dalla pareggite acuta che l’ha colpita in questa stagione. Non trova la vittoria dal 2 dicembre ma nonostante ciò si trova in zona playoff, grazie all’ottimo lavoro in questi anni di Attilio Tesser. Gli undici pareggi però hanno impedito ai lombardi di essere ancora più in alto e stasera si troveranno davanti il Cesena rinfrancato dalla cura Castori. L’ultimo precedente assoluto tra le due squadre risale al 10 maggio 2009: era il campionato di Prima Divisione di Lega Pro e a vincere furono i romagnoli per 1-0 (che si erano imposti anche all’andata, a Cremona, il 14 dicembre 2008, vincendo 2-1, ndr). Il Cesena grazie a quella vittoria venne promosso in Serie B.

FOGGIA-FROSINONE:  Altra squadra in lotta per la poltrona di campione d’inverno è il Frosinone di Moreno Longo, il miglior allenatore della Serie B. Nella conferenza stampa ha dichiarato di volere un Frosinone con la bava alla bocca. A discapito di ciò che dice la classifica, vincere allo Zaccheria è dura, lì il pubblico è un dodicesimo uomo e i ragazzi di Stroppa hanno dimostrato di essere Squadra raccogliendo meno di ciò che avrebbero meritato. Longo deve ancora sciogliere le riserve sulla formazione: Citro e Dionisi si giocano un posto. Emergenza in casa foggiana poiché mancheranno sia Mazzeo che Gerbo. Curiosità: è il primo scontro in assoluto tra le due in Serie B.

PALERMO-SALERNITANA: Colantuono torna a Palermo dopo la sfortunata avventura tra il 2007 ed il 2008 e lo fa dopo un esordio tremendo coinciso con un roboante 0-3. In casa. Sono 18 i precedenti ufficiali giocati in Sicilia tra Palermo e Salernitana con un bilancio di 8 vittorie dei padroni di casa, 7 pareggi e 3 successi granata. Ultimo scontro in Coppa Italia nel 2005. Di acqua sotto i ponti ne è passata moltissima per entrambe… Colantuono rilancia il suo bomber Bocalon al quale questa Salernitana non può certo rinunciare. Tedino invece dovrà al 99% rinunciare a Nestorovski. Vincendo, i rosanero, sarebbero campioni d’inverno aggiudicandosene l’immaginaria poltrona.

PERUGIA-EMPOLI: la prima curiosità che salta all’occhio è che le squadre di Breda, a dicembre, non vincono quasi mai. Scongiuri degli amici perugini a parte, sono solo 6 le vittorie del tecnico trevigiano, a fronte di 15 pareggi e ben 17 sconfitte. Bene ma non benissimo. La manna dal cielo per il tecnico biancorosso arriva dal calendario e dal Presidente dell’Empoli Corsi che ha regalato a Breda la possibilità di affrontare una Big del campionato sprovvista però di un Allenatore. Breda ha finito di accendere un cero a qualche entità ultraterrena per questo regalo. Non capita a tutti di poter sfidare un “collega” che riuscirebbe a perdere anche contro sé stesso. Vai Roberto, è la volta buona….

PRO VERCELLI-CITTADELLA: Esordio casalingo per Atzori dopo la batosta di Terni. La Pro, in campionato, ha battuto una sola volta il Cittadella, per altro vent’anni fa. 365 giorni fa i piemontesi erano impantanati nelle zone basse ma avevano 6 punti in più e si salvarono con relativa comodità. Quest’anno servirà un mezzo miracolo e per farlo bisognerà cominciare cercando punti pesanti contro una delle squadre più brillanti del 2017, il Cittadella di Roberto Venturato, tecnico che meriterebbe di certo la Serie A e che la massima categoria prova a guadagnarsela col suo “piccolo” Cittadella, squadra che in B gioca un calcio verticale e divertente e che lo scorso anno, da neopromossa, sfiorò le semifinali pay off.

ENTELLA-NOVARA: Anche qui c’è uno sliding doors: Aglietti torna a sfidare il Novara, squadra che era miracolosamente riuscito a NON portare in Serie B nel 2013, fallendo la promozione con una squadra che avrebbe dovuto ammazzare il campionato. Non contento, riesce a superarsi, l’anno successivo, il 2014, con la retrocessione in Lega Pro. Esonerato, subentrato e promozione fallita e riesonerato. Chapeau. Ha fatto quest’anno ritorno all’Entella dove era retrocesso (da subentrato) nel playout col Modena e dovrà cercare, per la prima volta nella sua vita, di non far retrocedere qualcuno. Forza Alfredo!

SERIE B: PESCARA-VENEZIA

Il 4-2-4 di Zeman contro una delle migliori difese della Serie B ma soprattutto la sfida tra chi doveva primeggiare (il Pescara) ed invece è lontanissimo dalle prime posizioni e chi invece avrebbe dovuto galleggiare a fatica nelle zone basse e invece è lì, in alto, contro le aspettative di molti (il Venezia). La squadra di Pippo Inzaghi ha nell’1-0 e nella gestione della partita la sua arma principale. Difficile segnarle e difficile recuperare risultati contro di lei.

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