En Coeur de Lyon: l’analisi di Marsiglia-Atlético Madrid

Marsiglia-Atlético Madrid – Da una parte l’autentica rivelazione del torneo e “padrona di casa”. Dall’altra i veri favoriti, pronti a riscattare una stagione europea al di sotto delle aspettative. Brucia ancora, infatti, l’eliminazione nella fase a gironi della Champions League. Il match tra Marsiglia e Atlético Madrid è l’ultimo atto dell’emozionante stagione di Europa League. Il Parc Olympique Lyonnais di Lione sarà il teatro della sfida di questa sera, giunta al suo ultimo atto. La competizione ha riservato grandi emozioni anche nelle semifinali, vissute a cavallo tra il mese di aprile e la prima settimana di maggio.

Per Rudi Garcia e i suoi uomini la qualificazione all’ultimo atto è arrivata grazie a un gol di Rolando nei supplementari contro il Salisburgo di Marco Rose. L’Atlético Madrid del Cholo Simeone, invece, ha eliminato l’Arsenal dalla corsa per la conquista del torneo.

Un match che si preannuncia ricco di spunti tecnici e anche motivazionali, visto il cammino decisamente differente delle due squadre, pronte a giocarsi non soltanto la vittoria del torneo. Sarà una vera e propria occasione per il futuro europeo della prossima stagione. Il Marsiglia è pronto a sorprendere ancora grazie alle giocate fulminanti di Dimitri Payet. D’altro canto, l’Atlético è pronto a scacciare i fantasmi delle finali perse in passato con il Real Madrid sul palcoscenico della Champions.

Andiamo, di seguito, a conoscere il cammino delle due squadre in questa competizione, ma soprattutto come prepareranno la sfida entrambe le squadre.

Marsiglia-Atlético Madrid: la banda di Garcia, pronta a stupire ancora una volta

Per il Marsiglia è la prima finale europea dal lontano 2004, e ha la grande chance di avere un notevole seguito dei suoi supporters in quel di Lione. La squadra transalpina di Rudi Garcia ha subito tantissimi cambiamenti nel corso della stagione. Tuttavia, è pronta a rendere cara la pelle al cospetto di una squadra come l’Atlético Madrid, pronta alla sua settima finale europea negli ultimi 9 anni.

La squadra transalpina arriva alla finale di Lione sulle ali dell’entusiasmo. La vittoria in extremis contro il mai domo Salisburgo, già incontrato ai gironi, ha messo in mostra una squadra con uno spirito mai domo. A guidare i francesi è stato l’estro creativo del suo uomo chiave, Dimitri Payet. L’esterno francese, ex West Ham, è insieme a Florian Thauvin l’uomo che potrebbe trascinare alla prima storica vittoria di un club francese in Europa League. Merito anche delle indicazioni tecniche del condottiero Garcia, pronto alla sua prima finale in carriera in ambito internazionale.

Oltre ai due uomini offensivi del club transalpino, il Marsiglia può contare su un’esperta retroguardia guidati dall’ex Milan Adil Rami e dall’ex Inter e Napoli Rolando. Quest’ultimo, tra l’altro, è stato il giustiziere dell’armata austriaca del Salisburgo. Insieme a loro ci sono giocatori importanti come Luiz Gustavo e Lucas Ocampos, visto con la maglia del Genoa. Possibile anche l’impiego di Kostas Mitroglou. Questi giocatori costituiscono l’ossatura del gioco marsigliese, pronto a dire la sua anche contro una corazzata come la squadra del Cholo.

Per ottenere il titolo, però, la difesa del Marsiglia deve necessariamente dare equilibrio alla fase difensiva. Bisogna prestare attenzione alle palle inattive, vero cavallo di battaglia della squadra spagnola, che dispone di eccezionali saltatori. Per questo serve la leadership del ritrovato Steve Mandanda, portiere e capitano della squadra, o del suo sostituto Yohann Pelé. Insieme all’esperto terzino Patrice Evra, dovranno guidare i compagni verso il miracolo di Lione.

Fattore non trascurabile sarà il calore dei propri tifosi. La città di Lione sarà quasi certamente invasa dai tifosi dell’OM. I supporter aiuteranno lo spumeggiante 4-3-3 o in linea teorica il 4-2-3-1 visto in semifinale con il Salisburgo. Sarà un match importante per Garcia, alla caccia di una rivincita importante dopo anni di delusione alla Roma. Il tecnico francese sogna lo sgambetto alla squadra iberica, vera favorita del match.

Il gol di Rolando al 116′ di Salisburgo-Marsiglia ha permesso ai transalpini l’accesso alla finale di Lione

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