Cambio Propietà Bari: il nuovo capitolo targato Aurelio De Laurentiis

Aurelio de Laurentiis a bordo campo prima della partita di Champions League Napoli - Borussia Dortmund allo stadio san Paolo di Napoli, 18 settembre 2013. Ansa De Luca
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È il 16 luglio 2018. A Bari il clima è teso da diverse settimane dopo il susseguirsi di voci che parlano di capitale esaurito nelle casse dell’allora FC Bari 1908. Sì, perché quel giorno a Bari neanche gli imprenditori italiani portati dal sindaco del capoluogo pugliese Antonio Decaro riusciranno a concludere l’acquisto della squadra pugliese. È il giorno più nero della storia del calcio barese. Dopo ben 110 anni di storia calcistica nei campionati professionistici il Bari dovrà partire dai Dilettanti per il fallimento di quella società che è stata della famiglia Matarrese prima, dell’ex arbitro Gianluca Paparesta poi e infine del noto imprenditore locale Mino Giancaspro.

Sono 15 giorni di inferno nel capoluogo pugliese: Il sindaco Decaro le prova tutte e controlla volta per volta tutti i business plan e i progetti presentati da ben 11 cordate differenti pronte a salvare e riportare il Bari nel calcio Italiano, con o senza Serie B tanto voluta dall’ex presidente Giancaspro.

Il cambio proprietà Bari tanto atteso alla fine arriva nella serata di ieri e porta una firma illustre e non certo esente da menzioni ala voce “rinascite clamorose”; come quella del Napoli, che ora vede un certo Carlo Ancelotti sulla propria panchina dopo il triennio di meraviglie targato Maurizio Sarri.

Sarà proprio il vulcanico Aurelio De Laurentiis il nuovo patron di quel che era l’FC Bari 1908 e che da ieri è ufficialmente la Società Sportiva Calcio Bari.

Coreografia degli utras baresi nel derby contro il Foggia

Cambio Proprietà Bari, De Laurentiis: “Bari presto in Serie A”

L’annuncio shock arrivato nella prima serata di ieri scuote dalle fondamenta la città di Bari, che dopo mesi di difficili avvenimenti economici ma anche sportivi con l’ennesima stagione deludente conclusa al primo turno Playoff in Serie B, può tornare a sperare in un futuro glorioso proprio quello tanto discusso da pareri altolocati della tifoseria barese ma anche dalle istituzioni locali.

Il primo cittadino barese ha scelto ADL per stabilità economica e progetto a lungo termine, che nel Mezzogiorno ad oggi sono durati secondo proverbio popolare da ‘Natale a Santo Stefano’, ma che con il patron del Napoli possono diventare una nuova pellicola di un film tutto da scrivere.

“L’ho scelto perché ha mostrato passione e competenza. Gestisce una società i che partecipa alle coppe europee da tanti anni. Con De Laurentiis ci ho litigato dal primo giorno, ma se si litiga con uno così, significa che è un po’ matto ma vero e spontaneo”. Sono queste le prime parole forti ed emozionate date dal primo cittadino barese nella conferenza stampa di ieri, che apre dunque un percorso che come Avellino e Cesena ripartirà dagli inferi della Serie D per ritornare poi ai palcoscenici più importanti del panorama calcistico nazionale.

Di poche parole ma praticamente piene di speranza sono anche quelle dello stesso nuovo presidente De Laurentiis, presentatosi quest’oggi alla stampa sicuro delle proprie conoscenze imprenditoriali e pronto a costruire un nuovo importante progetto per il calcio pugliese rappresentato ormai al meglio soltanto dai rivali Foggia e Lecce in Serie B:

“Il Bari ha una storia di 110 anni, ci sono state stagioni belle e altre meno in questi anni. Ora voglio una cavalcata per tornare in A, e anche lavorare sulle regole che non permettono di avere due squadre in A con la stessa proprietà. Vogliamo un cambiamento epocale. Serve una rivincita morale e sociale per questa città che merita di essere in palcoscenici più importanti. Partiremo dai campi di pietra e terra per ritornare poi insieme alle stelle luminose del nostro calcio”. Sono queste parole l’inizio di un nuovo progetto pronto a ricalcare in maniera decisamente differente ma con gli stessi risultati, il modello imprenditoriale dell’SSC Napoli gestito proprio da De Laurentiis dal lontano 2004.

Nel frattempo dopo foto e dichiarazioni di fatto, la nuova società barese ha cominciato a passare dalle parole ai fatti. La Società Sportiva Calcio Bari è già al lavoro per mettere a punto la rosa definitiva che parteciperà al prossimo campionato di Serie D.

In attesa di capire il nodo San Nicola e i tanti possibili esiti dei ricorsi in FIGC, i tifosi ricominciano con la mente a fantasticare magie come quella di Almiron con la Juventus sotto la gestione Ventura, o perché no quella di un Antonio Cassano quasi maggiorenne e all’esordio in Serie A contro l’Inter. Perché nonostante il tracollo finanziario, 110 anni di successi, emozioni e clamore restano indelebili per chi ama i biancorossi del Bari, che come tante squadre hanno vissuto in passato, deve necessariamente rimboccarsi le maniche e cominciare a tornare in alto.

Forse De Laurentiis, come personaggio non sarà il migliore tra i tanti candidati alla presidenza del nuovo Bari, ma a livello manageriale questa scelta societaria ha le carte in regola giuste per riportare i ‘galletti’ con la cresta all’insù contro tutto e tutti i conti sbagliati di chi non ha mai creduto ad una bella piazza come il Bari.

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