Lettera a cuore aperta a Claudio Marchisio: grazie di tutto

0

Lettera aperta a Claudio Marchisio.

“Caro Claudio,

quante battaglie abbiamo combattuto insieme..
Da 25 anni, da quando sei nato, sempre fianco a fianco alla tua squadra del cuore, alla tua città, al tuo popolo.
Sei partito dai pulcini e sei arrivato in prima squadra, coronando un sogno, che tutti noi juventini abbiamo fatto almeno una volta nella vita. Tu ci sei riuscito.
Sei passato dal fare il raccattapalle al Delle Alpi a Del Piero, a farti passare quella fascia da capitano, che per noi significa ancora tanto, proprio da lui. Si tu ci sei riuscito.
Sei partito nella tua avventura bianconera in prima squadra nell’anno della Serie B, la Juve con te è rinata e cresciuta, tu hai imparato dai grandi, dimostrando fin da subito il tuo attaccamento alla causa, essendo prima di tutto un tifoso, un bambino che sogna ad occhi aperti il giorno in cui esordirà con la nostra gloriosa maglia. Con te la Juve è passata da pareggiare contro il Rimini a giocare due finali di Champions League. Nel mezzo abbiamo vinto 7 scudetti, 4 Coppe Italia…
Ci hai fatto gioire nei numerosi gol segnati contro il Toro, la tua partita. Una partita sottovalutata da molti, ma per te, per noi torinesi e piemontesi ha sempre avuto un sapore diverso, specialmente se a deciderla eri proprio te.
Il gol in rovesciata all’Udinese, il dribbling per poi infilzare Julio Cesar contro l’Inter.. il colpo di tacco per Morata in finale di Champions…
La doppietta contro il Milan. Tu Claudio hai dato inizio, con quei due gol, alle vittorie future, che quasi mai ti vengono riconosciute. Perché tu sei silenzioso, passi sottotraccia. Incarni perfettamente la Juventinitá, quella vera però, contraddistinta dalle poche parole ma dai tanti fatti concreti. L’eleganza. Non a caso Balzaretti ti soprannominó il Principino.
Poi quel maledetto infortunio, giusto prima dell’ennesima festa, per l’ennesimo scudetto vinto. Da lì la tua carriera è cambiata, senza mai mollare però ti sei rimboccato le maniche e hai iniziato a lavorare, senza mai dire niente. Ti sei accontentato di giocare 5 minuti contro la Spal, il Benevento.. senza mai dire una parola fuori posto. Questo significa amare la propria squadra, significa sentirsi ed essere juventini, che è diverso dal diventarlo per motivi professionali, o per convenienza.
Tu sei sempre stato qui con noi, come se fossi al nostro fianco a guardare la partita della Juve, perché tu in fin dei conti sei uno di noi, come noi, un tifoso bianconero che è cresciuto con il sogno di poter giocare, vincere, essere capitano della propria squadra, e ci sei riuscito. Ed è per questo che tu sei e sarai sempre una nostra bandiera, una leggenda.
Non è un caso che i nuovi arrivati passassero proprio da te per rendersi conto di cosa significasse giocare qua. Proprio come successe sull’aereo di ritorno da Berlino, dove tu dissi a Dybala :” Paulo sei pronto? Il prossimo anno dobbiamo vincere tutto”…. un esempio per tutti, sotto tutti i punti di vista.
Grazie di tutto Principino, grazie Claudio.. Il tuo cuore lo sappiamo che resterà a battere qui con noi, a gioire a soffrire per la Juventus. Perché tu hai sempre messo al primo posto lei, la tua vecchia signora, il tuo amore.
In bocca al lupo per la tua carriera, non ti diciamo che ti aspettiamo qua per tornare a casa tua, perché per noi tu non te ne sei mai anddato, non ti é mai stato rescisso nessun contratto, tu sei ancora qui con noi, con la sciarpa bianconera, a trasmettere la Juventinitá. Perché tu sei e sarai per sempre la Juventus.
Rimarrai per sempre l’ultimo baluardo di una Juventinitá che sta piano piano svanendo davanti al denaro ai successi.. Perché quando si sta bene si vince ci si dimentica di alcuni piccoli, ma enormi, gesti che hanno fatto si che la Juventus tornasse quella che è. Noi juventini questo di te, non ce lo dimenticheremo mai, ed è così che si entra a far parte di una stretta cerchia di giocatori che hanno fatto la nostra storia. La storia di un grande amore, come quello tra te e la Juventus.
25 anni di amore, grazie Claudio Marchisio”

di Umberto Vittone

Claudio Marchisio
Claudio Marchisio, 25 anni non si cancellano

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.