Bayern Monaco, ambizioni europee nonostante il cambio generazionale?

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Per la prima volta in epoca recente, durante la finestra estiva di calciomercato, si sentono dei mugugni provenire dal cuore della Baviera. All’alba del quinto anno consecutivo senza la Champions League, la dirigenza del Bayern Monaco è accusata di non aver fornito ai tifosi una squadra idonea alla vittoria della coppa dalle grandi orecchie. Tutti siamo consapevoli del fatto che per vincere sia necessario un compromesso tra la forza della squadra e quei fattori imponderabili comunemente detti episodi.

Ripartendo dalla finale di Wembley la prima informazione che salta all’occhio è che tre giocatori del reparto offensivo sono attualmente titolari: Muller, Robben e Ribery. Sono ancora presenti anche Neuer, Alaba e Javi Martinez. In un periodo in cui i cambiamenti dei contratti televisivi e gli investimenti esteri hanno gonfiato esponenzialmente i prezzi dei giocatori, il club bavarese ha deciso di rimanere fedele ai propri principi societari, limitando gli investimenti e evitando spese altisonanti, portando avanti un progetto di programmazione e valorizzazione dei giovani. La verità è che nonostante un bilancio assolutamente in salute, con utili e fatturato da top club, il ricambio generazionale sta procedendo più lentamente del previsto.

La rosa attuale del Bayern Monaco e il cambio di allenatore

Dal mercato estivo sono rientrati dal prestito Serge Gnabry e Renato Sanches ed è arrivato a parametro zero  Leon Goretzka. L’unico acquisto a titolo oneroso è stato Alphonso Davies, talento diciottenne di origini canadesi. A fronte di questi acquisti sono stati ceduti Bernat, Rudy e soprattutto Vidal, direzione Barcellona. Il vero cambiamento è pero l’avvicendamento in panchina tra l’istituzione Jupp Heynckess e il neo tecnico bavarese Niko Kovac.

Come gioca il Bayern Monaco di Kovac?

Niko Kovac, 46 anni, è reduce dalla brillante esperienza all’Eintracht Francoforte, squadra con cui ha battuto proprio il Bayern nella scorsa finale di DFB Pokal

Questo è il primo interrogativo sulla stagione del Bayern. A Francoforte il tecnico di origine Serba ha proposto un 3-4-3 molto versatile ma difficilmente riproponibile in Baviera. Durante le prime uscite stagionali si è visto il prevedibile ritorno alla difesa a 4, in un 4-3-3 fino ad ora estremamente efficace. L’Eintracht Francoforte di Kovac non aveva paura di difendere con un baricentro relativamente basso e ricorrere al lancio lungo: questo non sarà accettato da una squadra con una rosa tecnicamente molto superiore alla media e abituata a scendere in campo mantenendo il controllo del gioco.

Le poche indicazioni offerte parlano di una squadra in grado di gestire un pressing molto efficace con il tridente offensivo, con Lewandowski adibito a spostare il pallone sull’esterno e le due ali con il compito di evitare che il gioco torni al centro costringendo gli avversari al lancio lungo o favorendo un rapido recupero di palla. In fase di possesso il motore del gioco è sicuramente Thiago Alcantara. Lo spagnolo ha il compito di dettare i tempi della manovra, cucendo il gioco tra difesa e attacco e facendo risalire la squadra sia in conduzione centrale.

L’obiettivo di Thiago sarà cercare la sponda di Lewandowski o la superiorità numerica sulle fasce, vista la propensione offensiva di Alaba e Kimmich. Proprio il terzino tedesco classe ’95 si è consacrato come uno dei migliori a livello mondiale. Nella scorsa stagione ha realizzato 16 assist e 6 goal tra Bundesliga e Champions League, confermandosi un’arma offensiva a tutti gli effetti e perché no, un degno erede di Philip Lahm. Per quanto concerne invece Alaba, l’unico punto di domanda è la tenuta fisica.

“Robbery”: reale minaccia o mancanza di ricambi per il Bayern Monaco?

In tanti in Baviera hanno espresso perplessità inerenti i dati anagrafici dei due esterni che hanno fatto le fortune del Bayern: Arjen Robben e Frank Ribery. Robben l’anno scorso ha saltato poche partite ma le due assenze tra andata e ritorno (all’andata è uscito dopo soli 8 minuti) in semifinale contro il Real Madrid hanno pesato tantissimo sulla stagione. Ribery invece tra le varie competizioni ha saltato più di venti partite. Sicuramente un’altra primavera peserà sulle due ali che saranno costretti ad un maggiore impiego, visto l’infortunio di Coman.

 

 

Uno dei pochi ma gravi errori della dirigenza del Bayern è stata infatti la scellerata cessione di Douglas Costa che

Arjen Robben e Frank Ribery: coppia inossidabile del Bayern

chiedeva di essere titolare. Kingsley Coman per rendimento sembrava essere perfetto, l’anno scorso la sua rincorsa è stata fermata a Febbraio da un gravissimo infortunio ai legamenti della caviglia che gli ha impedito anche di partecipare alla spedizione francese ai Mondiali. Quest’anno, dopo essere stato il migliore nei primi 45′ all’esordio stagionale, ha subito un altro grave infortunio agli stessi legamenti; la speranza è ovviamente che la sua carriera non possa essere compromessa, ma il timore è legittimo.

L’impressione è che questa potrebbe veramente essere l’ultima stagione disponibile ad alti livelli per Robben e Ribery, che al netto della tenuta fisica potranno ancora fare la differenza soprattutto nelle partite importanti. A Kovac e allo staff medico il difficile compito della gestione per arrivare in forma alle partite di Aprile e Maggio che saranno il reale metro di giudizio sulla stagione del Bayern.

Lewandowski: dai malumori alle garanzie per il Bayern Monaco

Robert Lewandoswski in grande spolvero anche in questo inizio di stagione

Robert Lewandowski è sicuramente un top 5 centravanti per continuità di rendimento. Il polacco si appresta a iniziare la quinta stagione al Bayern Monaco. Durante l’estate i rumors su una sua possibile cessione, tra smentite e conferme, sono stati il nocciolo del mercato del Bayern.

Le critiche in Germania per le partite contro il Real Madrid, in cui RB9 non ha segnato goal decisivi, non sono piaciute allo staff del calciatore che sembrava aver chiesto la cessione. Alla fine Robert ha deciso di rimanere e dopo le prime partite il copione sembra essere rimasto lo stesso, con sei goal realizzati in quattro partite. Siamo sicuri che se la squadra ha una garanzia questa ha un nome e un cognome: Robert Lewandowski.

Reparto arretrato del Bayern Monaco: il ritorno di Neuer e l’ascesa di Sule

Manuel Neuer, 32 anni, alla ottava stagione con i bavaresi di cui è il capitano

Dopo una stagione lontano dal campo è tornato a prendere il suo posto tra i pali Manuel Neuer, miglior portiere per diverse stagioni consecutive. Sarà certamente un valore aggiunto per Kovac, soprattutto ricordando l’errore in semifinale di Ulrreich.

Neuer garantirà più sicurezza e una maggior qualità anche nel giro palla partendo da dietro, senza costringere la squadra al lancio lungo. Sappiamo che Mats Hummels non ha problemi nella costruzione della manovra e se riuscirà a mantenere il giusto livello di concentrazione per i novanta minuti, suo unico limite, risulterà il leader difensivo voluto dal tecnico Serbo.

Il compagno di reparto di Hummels invece non è ancora stato scelto: l’ultima non positiva stagione di Boateng ha aperto le porte all’ascesa di Sule, centrale classe ’95 molto forte fisicamente e dotato di ottime letture. Sicuramente avere cinque giocatori connazionali su sei (Kimmich, Neuer, Hummels, Boateng, Sule) tra i titolari nel reparto arretrato dovrebbe favorire lo sviluppo delle richieste tattiche di Kovac.

Goretzka e Gnabry: i jolly per il Bayern Monaco

Leon Goretzka e Serge Gnabry sono due tra i più interessanti prospetti del calcio tedesco. Non giovanissimi (entrambi classe ’95) vantano già un buon numero di presenze ad alto livello e arrivano per essere protagonisti e non semplici ricambi. Leon, già dalla seconda di campionato, sembra essersi inserito benissimo come vertice alto del terzetto di centrocampo e soprattutto sembra essere quella pedina in grado di garantire imprevedibilità e fluidità alla manovra offensiva.

Nonostante l’altezza (191 cm), Goretzka sa muoversi e ricevere molto bene negli half spaces, anche spalle alla porta, per poi girarsi e trovare rapidamente uno scarico in verticale o una veloce conduzione centrale arrivando anche alla conclusione. Nell’arco della stagione, molto probabilmente, diventerà un punto fermo dello scacchiere di Kovac. Serge Gnabry invece è arrivato infortunato ma possiamo immaginare che il ruolo ipotizzato per lui sia quello di esterno nel tridente offensivo e quindi ricambio di qualità per Robben o Ribery. Le caratteristiche del ragazzo sposano bene questa collocazione tattica, vista l’ottima capacità in dribbling partendo anche da fermo.

Quali prospettive in Champions League per il Bayern Monaco?

 

Nonostante i citati malumori, il Bayern Monaco affronta questa nuova stagione da super favorito in Bundesliga. Il livello delle avversarie per la vittoria della Champions invece si è sicuramente alzato ma risulta impossibile escludere i Bavaresi dalle reali candidate alla vittoria finale. L’anno di Ancelotti la squadra era arrivata più preparata eppure era mancata la giusta cattiveria nei momenti decisivi della stagione. E’ molto difficile fare pronostici per una competizione che si decide su singoli episodi, ma il Bayern non avrà problemi ad arrivare tra le prime otto d’Europa. A quel punto saranno la fame e la voglia di riportare la Coppa in Baviera a fare la differenza, visto che il livello della rosa a disposizione risulta essere adeguato anche se leggermente inferiore agli anni precedenti.

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