Stella Rossa Curva Est: “Occasione molto ghiotta per rilanciarsi”

BELGRADE, SERBIA - AUGUST 21: Branko Jovicic (C) of Crvena Zvezda in action during the UEFA Champions League Play Off First Leg match between FK Crvema Zvezda and FC Red Bull Salzburg at Rajko Mitic Stadium on August 21, 2018 in Belgrade, Serbia. (Photo by Srdjan Stevanovic/Getty Images)
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Stella Rossa Curva Est, vigilia di Champions League, vigilia di passione. Vigilia di stelle, in particolare una…rossa, la personale ‘notte di San Lorenzo’ dei tifosi del Napoli che, domani, vedranno la loro squadra del cuore impegnata  sul campo della Stella Rossa di Belgrado, in una cornice tutt’altro che accogliente per gli avversari.

Il Marakana di Belgrado ascolterà finalmente la melodia della Coppa dalle Grandi Orecchie, manifestazione da cui mancava da ben ventisette anni (stagione 1991-92 ndr) e lo faceva niente di meno che indossando i gradi di campione in carica. Ancelotti comincerà domani la sua avventura europea con gli azzurri, in un girone complicatissimo che, oltre ai serbi, annovera PSG e Liverpool. Impresa ardua passare il turno, ma la qualificazione resta una delle priorità del patron ADL e della sua politica societaria, motivo di contrasto con l’ex tecnico Sarri la cui campagna europea fu deludente, trascurata a causa di quel sogno scudetto accarezzato e non raggiunto per un soffio. Tuttavia l’affamatissima Stella Rossa non ha alcuna intenzione di essere ‘cadente’ (passatecela questa) e venderà cara la pelle nel girone in cui indossa l’abito da Cenerentola. Il Napoli si appresta a giocare in un ambiente infuocato che ha una voglia matta di rivivere la magia delle notti europee, come dimostrano i biglietti per le gare di coppa polverizzati in sole tre ore.

Per approfondire l’argomento e conoscere meglio la missione che dovrà affrontare il Napoli, ci siamo fatti una chiacchierata con Gianni Galleri, scrittore, esperto di calcio balcanico, gestore della pagina Facebook Curva Est, punto di riferimento sul web per chi vuole saperne di più sul calcio dell’Est. Ecco cosa ci ha detto sulla Stella Rossa e sull’atmosfera del calcio serbo.

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EINDHOVEN, NETHERLANDS – AUGUST 29: Heavy rain pours down before the start of the UEFA Champions League Play-off second leg match between PSV Eindhoven and BATE Borisov at the Phillips Stadium on August 29, 2018 in Eindhoven, Netherlands. (Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

Stella Rossa Curva Est la nostra intervista

Com’è nata l’idea della pagina Curva Est? Come nasce la passione per il calcio balcanico?

Curva Est è la pagina dell’omonimo libro che racconta i viaggi miei e dei miei amici nei Balcani. Viaggi legati sempre ad eventi calcistici, dove questo sport diventa un’importante chiave di lettura per provare a comprendere queste realtà. Ovviamente non si parla solo del libro sulla pagina, ma del calcio nei Balcani a 360 gradi.

Cos’ha il calcio balcanico che lo differenzia dalle altre culture?

Il calcio è sempre calcio, ovunque lo si giochi. E’ lo sport più bello del mondo, quello che riesce ad emozionarci come se fossimo dei bambini. Da quelle parti, se in campo lo spettacolo a volte non è all’altezza, sugli spalti diventa un vero e proprio capolavoro. Beh, oggi penso che sia questa l’aspetto più interessante del calcio balcanico.

Domani il Napoli affronta la Stella Rossa di Belgrado. Quali sono le insidie di questa partita?

L’insidia principale sarà quella ambientale. Giocare al Marakana di Belgrado potrebbe intimidire chiunque. Certo, anche il San Paolo è uno stadio caldissimo, ma immagino che i tifosi biancorossi domani faranno il possibile per essere davvero il dodicesimo uomo in campo. Credo poi che l’ambiente sia estremamente entusiasta e potrebbero avere una spinta in più. Il Napoli secondo me deve far valere da subito la superiorità tecnica altrimenti potrebbe essere una partita complicata.

Tatticamente che partita ti aspetti? Che tipo di calcio gioca la Stella Rossa?

È difficile dirlo perché è come se esistessero due squadre diverse, una che gioca in campionato e una che gioca la coppa. Questo perché sul territorio nazionale il divario è talmente ampio che è impossibile confrontarlo con l’approccio che avranno contro il Napoli. Ad ogni modo, la Stella imposta il suo gioco su una buona difesa e sulle ripartenze delle ali. In campionato prendono pochissimi gol e anche a centrocampo hanno giocatori rapidi che tendono a riconquistare la palla. È probabile che domani adottino una tattica più attendista, cercando di far sbilanciare il Napoli. Terrei sott’occhio le due stelle che sono El Fardou Mohamed Ben Nabouhane e Richmond Boakye, ex Atalanta e Sassuolo. Poi ci sono Krsticic,  altra vecchia conoscenza del calcio italiano, Vujadin Savic, capitano e figlio di Dusan, storica bandiera del club e Marko Marin, meteora alla Fiorentina e promessa del calcio europeo mai mantenuta del tutto.

Quanta fame hanno, squadra e tifoseria, che aspettano questa partita da oltre un ventennio dall’ultima Champions disputata?

A livello di squadra è chiaro che questa è un’occasione molto ghiotta per rilanciare le proprie ambizioni che ormai da troppi anni non oltrepassano i confini nazionali. Speriamo che questa sia la partenza per un progetto di più ampio respiro, anche se temo che sarà solo l’occasione per mettere in mostra qualche pezzo pregiato e fare cassa a fine anno. Discorso diverso è per quanto riguarda la curva: i Delije, gli eroi, sono uno dei migliori gruppi del panorama europeo e non vedono l’ora di confrontarsi con realtà serie e importanti come Napoli. D’altronde negli ultimi anni a livello continentale la fama dei napoletani ha raggiunto buoni livelli. Per gli appassionati di dinamiche ultras sarà una partita ancora più interessante di quella in campo.

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