Verso il Superclásico: la magia di Boca-River

Dopo aver allentato la tensione analizzando “el derby de barrio” (River vs Platense), adesso è il momento di fare sul serio. Il grande “partido” è ormai alle porte e la Bombonera è già pronta a esplodere di entusiasmo. Manca poco, pochissimo e la strada verso il Superclásico si fa sempre più breve. Domenica 23 settembre ore 22 e 45 finalmente la tensione a Buenos Aires e in tutta l’Argentina finirà…. per lo meno fino al prossimo Superclásico.

 

Verso il Superclasico: la nascita della rivalità ed i primi derby

Il Clásico e la sua popolarità

El Superclasico, il derby che ferma una città ed una nazione intera. Già, perché il Boca-River passò da essere un normale derby di barrio, come quello tra River e Platense, ad un vero e proprio derby nazionale. Paragonabile in questo al clasico spagnolo Barcellona- Real Madrid, bisogna considerare che il 75% degli argentini sono hinchas o simpatizzanti di una delle due squadre. Tutto ciò, conferisce a questo match una carica emotiva e partecipativa speciale per “las hinchadas” delle due squadre e per gli amanti del calcio di tutto il mondo. Il periodico inglese “The Observer” lo ha inserito tra i 50 spettacoli sportivi a cui assistere prima di morire. Un altro quotidiano britannico, il “The sun”, ha invece definito il superclásico giocato nella Bombonera come la “esperienza sportiva più intensa del mondo”. Non serve però la glorificazione della stampa a definirne i tratti unici e mitici. Basta vedere tutto ciò che vi è intorno, le battute di scherno tra tifosi nel quotidiano e la tensione che si respira in città e nel paese… Non si parla di altro.

 

 

Un caratteristico sguardo su “La Boca”

Verso il Superclásico: la nascita della rivalità ed i primi derby

D’altronde questo derby non nasce solo come stracittadina, ma come “clasico de barrio” (derby di quartiere). E se già sono caldi i primi, immaginiamoci i secondi. Entrambe nascono infatti nello stesso “barrio”: La Boca. Entrambe nate all’inizio del 900′ a 4 anni di distanza, nel 1901 il River, nel 1905 il Boca. La rivalità nacque subito con i primi scontri a cavallo tra la fine della prima decade del 900′ e l’inizio della seconda. La storia del calcio dibatte ancora su quale sia stato ufficialmente il primo Superclasico. Alcuni attribuiscono questo importante avvenimento alla partita del 1908, amichevole giocata sul campo degli “Xeneises” (Boca Juniors). Nonostante le poche informazioni disponibili pare che gli Xeneises avessero vinto 2-1. Un secondo scontro, sempre amichevole, sembra fosse avvenuto anche nel 1912, sul campo del River (finì 1 a 1). Ma risale al 1913 il primo superclasico disputato in una competizione ufficiale: la Primera Division. Il River vinse 2 a 1 sul campo del Racing con gol di Candido Garcia e Antonio Pereyra. Perchè si giocò nel campo del Racing? Dettaglio importante quello del campo…sta all’origine delle diverse strade che hanno intrapreso i due club e che ne marcano la differenza odierna. Il Boca fu ed è collocato in pianta stabile alla Boca, il River invece si spostò maggiormente per la città (giocando, per esempio, quel derby sul campo del Racing). “Los Millonarios” nacquero infatti alla Boca, per poi spostare il consiglio di amministrazione prima nel quartiere Palermo (anch’esso quartiere “italiano”) e poi nel ricco quartiere Nuñez nel 1923 (in cui vi è rimasta la sede del club).

 

Verso il Superclásico: la rivalità al giorno d’oggi

Nonostante condividano le stesse origini (entrambe le società furono fondate da genovesi), la rivalità cittadina non si è attutita con il passare del tempo… anzi. Nessuno dei sopracitati protagonisti dei primi storici derby avrebbe mai potuto pensare che quella rivalità amicale si sarebbe trasformata in un astio così forte e sentito. Che sia al Monumental (stadio del River) o la Bombonera (stadio del Boca) il superclásico fa il pienone e si gioca in un ambiente caldissimo che contraddistingue entrambe le tifoserie (e tutto il calcio argentino… patria del tifo). Domenica sera, alle 22:45 ora italiana, si giocherá in casa de “los bosteros” (il Boca), in una Bombonera tutta esaurita (47’000 spettatori previsti) e con la 12 pronta a ruggire. A testimoniare questo “pathos”, alla fine della partita di Copa Libertadores, giocata mercoledì notte contro il Cruzeiro, la 12 ha intonato un coro di sprono ai suoi beniamini… “El domingo cueste lo que cueste, El domingo cueste lo que cueste tenemos que ganar” (domenica costi quel che costi dobbiamo vincere). Così recita uno dei cori più tipici che anticipano il clasico, sia da parte del Boca che da parte del River.

 

La 12 in azione

 

Lo spettacolo offerto dal Monumental

 

 

 

 

 

 

Non si conoscono ancora i 22 che scenderanno in campo, però, nonostante il recente impegno settimanale di Copa Libertadores, ne faranno parte i “pezzi grossi” delle due compagini. Nel Boca, rispetto alla Libertadores, potrebbe scendere in campo Carlitos Tevez. Nel River invece “el muñeco” Gallardo potrebbe puntare sul “zurdo” Quintero, ma rimane tutto in dubbio vista la sua cripticità nel rivelare le scelte. Sicuro nel Boca non ci sarà Andrada in porta, reduce dalla frattura della mandibola procuratosi in Libertadores, e al suo posto giocherà Rossi. “Los millos” (abbreviazione di “Millonarios”, River) cercheranno di uscire imbattuti dalla Bombonera dopo una striscia di 6 mesi e mezzo senza perdere in competizioni ufficiali, l’ultima sconfitta è infatti datata 24 febbraio in casa del Velez.

 

Le Probabili Formazioni Verso il Superclásico? eccole qua

Boca: Rossi, Olaza, Magallan, Izquierdos, Jara, Barrios, Almendra/Gago, Zarate, Nandez, Pavon, Tevez

River: Armani; Montiel, Maidana, Pinola, Casco, Enzo Pérez, Ponzio, Palacios, Pity Martínez, Borré, Pratto

Verso il Superclásico: i derby ed i giocatori che hanno fatto la storia

Salas, Ortega, “el principe” Francescoli, Almeyda, Di Stefano, Cavenaghi (tutti River), Tevez, Maradona, Martin Palermo, Riquelme, Schelotto (tutti Boca)… quale miglior modo di avvicinamento, verso il Superclásico, se non citare alcuni dei più grandi campioni che hanno militato in una delle due squadre. Hanno tutti partecipato a quella manifestazione popolare di amore e partecipazione che coinvolge il clásico. Tanti campioni sono passati dal Monumental o dalla Bombonera, lasciando segni indelebili nelle storie del Futbol Argentino e mondiale.

 

Roman Riquelme

Martin Palermo

“El Principe” Francescoli

Ariel Ortega

 

 

 

 

 

 

 

Sono in totale 368 i superclásici giocati tra Boca e River, contati tra tutte le competizioni (ufficiali e non). Il passivo vede il Boca vincitore di ben 133 partite, 113 pareggi e 122 vittorie del River. Tra queste 368 partite ce ne sono alcune dimenticate dalla storia ma altre rimarranno per sempre scolpite negli occhi dei tifosi.

Verso il Superclásico: i Boca-River più importanti degli ultimi 30 anni? Eccoli qua

Boca 3 River 0 (10/04/1981). L’esordio di Diego Armando Maradona nel Superclásico con la camiseta del Boca Juniors. Diego dimostrò il suo valore, disputando una partita egregia condita da un assist sul terzo gol ed un’anticipazione di quella che nel 1986 diventerà la “mano de dios” (in questa occasione però l’arbitro colse l’irregolarità)

 

 

Boca 1 River 0 (10/06/2004). Partita denominata la “battaglia della Bombonera”. Partita di andata della semifinale della coppa Libertadores con una tensione palpabile. La partita ne risente dal punto di vista del gioco ma viene vinta dal Boca grazie ad un gol di Schiavi. Quello che fa però notizia è una rissa scoppiata tra vari componenti delle due squadre. Nei “tafferugli” tra giocatori ne faranno le spese il centrocampista del Boca Alfredo Cascini (cartellino rosso) e udite udite… Marcelo Gallardo (attuale allenatore del River), anche lui raggiunto dalla “pena massima”.

 

Boca 3 River 0 (24/05/2000). Denominata anche questa giornata con una frase simbolica: “El regreso del Titan”. El titan.. proprio lui… Martin Palermo. Torna dopo 6 mesi di stop per la rottura del legamento crociato e la mette nel derby. Un momento da sogno per “el titan” che permette al Boca di passare il turno di Copa Libertadores con maggiore tranquillità. Passivo finale: 4-2 contro un River che schierava i “fantastici 4” (Aimar, Angel, Saviola e Ortega)

 

Boca 2 River 0 (15/05/2011). Ultimo clásico del Titan. Con 10 anni totali di Boca alla spalle e 236 gol, Martin Palermo porta a conclusione la sua esperienza “boquense” con una vittoria ed una grande prestazione nella partita più importante dell’anno… Il match finisce 2 a 0 ed il secondo lo fa proprio lui… El Titan. Commoventi ed emozionanti, soprattutto, le lacrime di Martin Palermo a fine partita.

 

 

Boca 1 River 2 (30/03/2014). L’incornata di Funes Mori e l’addio di Roman. Nella lotta per la vetta, capita spesso che Boca e River si giochino una buona fetta della torta. Accadde anche 4 anni e mezzo fa. River in vantaggio grazie a Lanzini, pareggio incredibile del Boca grazie ad una punizione precisissima di Roman Riquelme. Proprio lui, nel suo ultimo clasico, saluta la Bombonera da campione. Chi rovina però la festa a “los Boquenses”  è Funes Mori che con una incornata vincente regala i 3 punti ed il Superclásico al River.

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