Lautaro Martinez: esordio da campione

Lautaro Martinez è “el diez” dell’Inter, colui che sabato si è preso i riflettori di San Siro oltre che gli applausi dai tifosi della Beneamata. Ma chi è questo Lautaro Martinez? Il classe ’97 di Bahia Blanca inizia a dare i suoi primi calci ad un pallone coi Liniers, dove segna ben 13 nel campionato under 17. Come è arrivato all’Inter? Che giocatore è? Andiamolo a scoprire insieme.

Lautaro Martinez chi è?

Il salto di qualità avviene nel 2015 quando approda nel Racing Club, guarda caso squadra di una delle bandiere più importanti della storia neroazzurra recente ovvero Diego Milito, e per uno scherzo del destino “El toro”esordisce proprio subentrando al Principe, un passaggio di consegne come si suol dire. Lautaro fa la gavetta e conquista i tifosi a suon di gol; ma non sono solo i gol a convincere che il ragazzo sia uno dei migliori prospetti del calcio sudamericano. Ciò che convince del ragazzo è il suo modo di giocare, da vero toro rincorrendo qualsiasi giocatore abbia la palla e sia nella sua zona come se questi ultimi abbiano addosso un mantello rosso,se possiamo definirli cosi.

Lautaro Martinez diventa grande

Lautaro è questo è un guerriero ,in 48 partite con la maglia biancoazzurra mette a segno 22 gol, una media gol incoraggiante se si considera l’età del ragazzo.La consacrazione avviene nell’estate 2018 quando l’Inter decide di sborsare l’importante somma di 25 milioni di euro per le prestazioni del ragazzino argentino,nonostante ci fosse già un pre-accordo da qualche mese;trattativa che non a caso era stata gestita anche da Diego Milito ormai ritirato, che sia una simpatica coincidenza?

Lautaro Martinez-Inter amore a prima vista

Lautaro Martinez nel pre-campionato convince Spalletti nonostante lui sia arrivato con l’etichetta di vice Icardi, ma il ragazzo non molla ed in ogni allenamento,ogni amichevole giocata dai neroazzurri da tutto ciò che ha per confermare anche la sua nomina di toro. Ed il primo gol non tarda ad arrivare,infatti nell’amichevole contro il Lugano,Lautaro mette a segno il suo primo gol con la casacca neroazzurra(partita che per la cronaca finirà 3-0 per gli uomini di Spalletti).Ma il calcio si sa è fatto di insidie,dopo il suo esordio in Serie A alla prima giornata contro il Sassuolo posizionato come trequartista alle spalle si Icardi(esordio concluso con la sconfitta dell’Inter per 1-0)e la conseguente pausa per le nazionali,durante il ritiro Lautaro sente un pizzico al polpaccio;questo pizzico lo porterà lontano dai campi per circa un mesetto.

 

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Ma “El toro”non molla un centimetro e fa di tutto pur di tornare il prima possibile a disposizione del tecnico di Certaldo,e la sua occasione arriva,infatti Spalletti decide di schierarlo titolare nel turnover pre Champions nella partita contro il Cagliari,e qui torniamo da dove abbiamo cominciato.Si proprio lui con la maglia numero 10 sulle spalle si presenta cosi,dopo uno sciapo inizio di partita al 12′ su un cross di Dalbert, si fa trovare prontissimo,impatta di testa e mette la palla alle spalle di Cragno ,esultando facendo vedere la maglia,facendo capire chi è e per quale motivo è qui,infatti dichiarerà di essere qui per scrivere la storia neroazzurra. Tralasciando i meriti dell’argentino e i demeriti del portiere sardo Lautaro piace ai tifosi perchè da tempo non si vedeva un attaccante cosi,(nulla da togliere al tizio con la 9 sulle spalle a cui gli basta anche un pallone per decidere le sorti di una partita) per cattiveria agonistica e soprattutto la grinta,la cosidetta garra charrua che sta distinguendo l’ultimo periodo neroazzurro. Che sia un predestinato o meno i tifosi interisti sperano che il toro continui a dare spettacolo e che soprattutto possa scrivere la storia a suon di gol.

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