Crisi Bayern, un normale rallentamento?

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Crisi Bayern dopo il solo punto raccolto in casa con l’Augsburg e la sconfitta maturata Berlino, tornano insistenti le lamentele verso una campagna acquisti molto scarna e la riconferma di senatori in parabola discendente. Sono solo episodi sporadici o campanelli d’allarme concreti?

Crisi Bayern, l’Augsburg acciuffa il pari

Dopo sette vittorie in altrettanti match ufficiali in stagione, Martedì è arrivato il primo stop, proprio all’Allianz Arena, per mano dell’Augsburg. Kovac decide di far riposare diversi titolari proponendo una formazione inedita. Goretzka chiude il quartetto difensivo composto da Hummels Sule e Kimmich. A centrocampo Javi Martinez e Renato Sanches. Muller, Gnabry e Robben supportano Sandro Wagner, con Lewandowski in panchina. L’Augsburg risponde con un 3-5-2 molto accorto, con Max e Framberger ad abbassarsi componendo una vera e propria linea a 5 in fase difensiva. Il Bayern parte anche bene, con Gnabry e Goretzka vogliosi di mettersi in mostra ma spesso imprecisi. A sbloccare le marcature è il solito Robben al minuto 47. L’Olandese nonostante stia vivendo un pessimo momento di forma mantiene uno score abbastanza positivo sottoporta. Dopo il vantaggio la formazione di Kovac si accontenta di un possesso palla sterile e viene punita da un Augsburg che ha il merito di non mollare fino alla fine. Proprio l’ex Felix Gotze, fratello di Mario trova il pareggio e il primo goal in Bundesliga. Il tedesco è abile a ribadire in rete con il petto un pallone in mischia.

 

Crisi Bayern, tornano i titolari ma la musica non cambia

Dopo neanche 72 ore il Bayern è chiamato a tornare in campo, a Berlino. Kovac decide di non risparmiare nessuno e tornano titolari Ribery, RL9, Thiago, Alaba e James Rodriguez. Nonostante migliorino gli interpreti il Bayern sembra mancare fisicamente. L’Hertha sviluppa un pressing molto coraggioso che mette spesso in difficoltà Thiago. Ribery e Robben nonostante l’impegno vengono contentuti nell’1 vs 1. James manca d’ispirazione e quindi mancano i palloni giocabili per Lewandowski. La squadra di Berlino risponde invece con un’eccellente pragmaticità. Ibisevic trasforma il rigore concesso per l’ennesima distrazione di Boateng e Duda raddoppia a fine primo tempo tramite una splendida azione di contropiede. Nel secondo tempo entrano Gnabry, Muller e Wagner ma il Bayern non riesce nemmeno ad accorciare le distanze e arriva la seconda partita consecutiva senza vittoria.

 

Come affronterà la crisi del Bayern Kovac?

Parlare di crisi dopo un pareggio e una sconfitta arrivati dopo sette vittorie consecutive sembra prematuro. Il lavoro di Niko Kovac deve essere visto in un’ottica di lungo periodo e la dirigenza dovrà essere brava a far sentire la giusta fiducia al tecnico. Dal punto di vista tecnico salta all’occhio la maggiore difficoltà nel creare la superiorità numerica sugli esterni. Paradossalmente Alaba e Kimmich riescono a rendersi più pericolosi di Robben e Ribery. Per questo motivo Kovac dovrà essere molto bravo a coinvolgere e valorizzare Gnabry e Goretzka, che dovranno entrare nei meccanismi per diventare dei veri e propri jolly offensivi da utilizzare per cambiare ritmo anche a gara in corsa

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