Krzysztof Piatek: l’inizio formidabile del ‘Pistolero’ polacco

Krzysztof Piatek: l'inizio formidabile del 'Pistolero' polacco
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La Serie A  vede un nuovo protagonista, che sta rubando la scena a suon di goal. Se Icardi, Ronaldo, Immobile e company non stanno ‘facendo impazzire’ come ci si aspettava, questo fuoriclasse lo sta facendo come pochi nel suo ruolo, anzi, come nessuno! Il suo nome è Krzysztof Piatek. 
Chi è il ragazzo polacco? Krzysztof Piatek è la più grande rivelazione in questo inizio di campionato italiano. Viene ceduto l’8 giugno al Genoa, dal KS Cracovia, squadra del massimo campionato polacco in cui ha segnato con la frequenza di quasi un goal ogni due partite (32 reti in 63 match). Arrivato in sordina nella compagine del Grifone, l’attaccante ha saputo distinguersi in poco tempo per la sua immensa qualità: al suo esordio dell’11 agosto contro il Lecce realizza 4 reti in 37 minuti. Così tra l’incertezza di un possibile flop e le aspettative di un bomber di razza, esordisce nel massimo campionato italiano. Com’è andata? I numeri parlano chiaro: 8 goal in 6 partite disputate, ogni pallone lo trasforma in oro.

Krzysztof Piatek il re dell’area di rigore

L’area di rigore è casa sua, infatti ben 7 reti le ha siglate dall’interno e solo una da fuori.
23 anni, fiuto del goal, fisico e grinta fanno di lui una delle più grandi promesse del calcio, eguagliando già importanti record detenuti da grandi leggende come Shevchenko: 5 goal nelle prime 4 partite di Serie A.
Tutt’ora è il calciatore che ha segnato di più nei 5 massimi campionati europei e, ovviamente, questi numeri da urlo non passano inosservati. Non a caso girano voci di alcune grandi squadre che hanno già messo gli occhi su di lui, tra cui Chelsea e Barcellona. La sua esultanza nasce quasi casualmente quando, arrivato in Italia, dopo aver sorpreso tutti, hanno iniziato a definirlo ‘bomber’. Nel suo paese, infatti, i ‘bomber’ sono coloro che sparano, che uccidono:così nasce l’esultanza del ‘pistolero’. Perché infondo è vero, anche lui, a modo suo, colpisce ogni avversario che si trova davanti senza pietà e con una freddezza glaciale.
Le sue parole sono come i suoi tiri, secche e decise: “Non so quanto segnerò, so che ogni volta che giocherò, fossero 10-15-20 gare, darò tutto per fare gol. Voglio capire presto com’è il gioco qui in Italia, so che non avrò molte palle-gol a partita. Ma credo che, quando dai tutto te stesso per un obiettivo, nulla è impossibile“. Non vuole essere paragonato a nessuno, non deve sentire nessuna pressione e deve rimanere concentrato, solo così potrà continuare a dare il massimo!
Spesso molti giocatori iniziano col botto e rimangono meteore, ma i suoi occhi vogliono dire l’esatto contrario: essere decisivo, sempre, non importa chi si trova davanti.
Questa è la differenza tra Piatek e un attaccante qualunque. Non sappiamo cosa ci riserverà in futuro, perciò l’unica cosa che possiamo fare è goderci il presente, con le sue prestazioni da favola e la sua determinazione più unica che rara.

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