Maurito Icardi si prende l’Inter: è sempre più leader

Mauro Icardi, pronto a rientrare al centro dell'attacco nerazzurro
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Maurito Icardi sempre più leader – L’Inter vince ancora, in una partita che nulla aveva di scontato. Lo deve ai suoi uomini chiave. Nainggolan, preso proprio per questo tipo di partite, dove serve il ruggito del campione; e il numero nove Mauro Icardi che sforna una partita a dir poco perfetta, da vero bomber e trascinatore.

Maurito Icardi, trascinatore europeo

Serviva il capitano in questa notte da guerrieri. In uno stadio dove l’aria definita da Spalletti è ‘pesante’. In mezzo alla bolgia olandese erano necessari un carattere forte, dei muscoli che reggessero fino all’ultimo minuto e, soprattutto, i goal di Maurito. In un girone molto difficile, lui aveva dato speranza ai tifosi con il gran goal al Tottenham, sempre lui affonda il PSV facendo scatenare i 1.600 tifosi interisti accorsi al Philips Stadion. Stadio questo da centravanti veri. Da qui sono passati un Ronaldo alle prime armi, Romario e l’attaccante olandese Van Nistelrooy (presente sugli spalti mercoledi sera). Proprio qui Icardi non sbaglia, colpisce con il suo secondo goal in due presenze di Champions (non succedeva dai tempi di Adriano nel lontano 2005), ma quello che stupisce sono la personalità e la potenza fisica che Mauro ha messo al servizio della squadra, quindi la prestazione nel suo complesso.

Rete numero 110 con la maglia nerazzurra, numeri che fanno spavento pensando alla sua ancora giovane età (classe 1993). Ma mai come stavolta l’argentino è tanto altro: corre, aiuta i compagni in fase difensiva, fa salire la squadra con giocate spalla alla porta e conclude per ben nove volte nella porta avversaria. Pronto persino a scaraventare un pallone in tribuna per scacciare le insidie olandesi e difendere con i denti il prezioso risultato.

 

Maurito Icardi, che intesa con Nainggolan

Maurito e il Ninja. I due leader dell’Inter di Luciano Spalletti, gli uomini su cui conta tutto il popolo interista per provare a fare più strada possibile in Champions. Fino a questo momento entrambi potevano fare di più, il tecnico lo aveva anche sottolineato in una conferenza stampa. Nainggolan aveva tuonato una sola volta, all’esordio a Bologna; Icardi invece a parte il gran tiro contro gli Spurs aveva colpito solo dagli undici metri con il rigore contestato contro la Fiorentina.

Con questi due giocatori al top, l’Inter ha tutto un altro peso e lo si è visto in Olanda. Anche se il loro dialogo ha margini di miglioramento enormi, i due si cercano, ma soprattutto quando hanno la palla tra i piedi impensieriscono sempre la difesa avversaria. Come nel primo goal nerazzurro, quello del momentaneo pareggio, Icardi raccoglie una palla vagante in area di rigore, casa sua, e dopo aver tentato la conclusione la palla carambola in area pronta ad essere aggredita dal centrocampista belga. L’azione non è certo una delle migliori, ma questo dimostra la pericolosità in zona goal dei due calciatori, i quali possono far male in qualsiasi momento. Questo è fondamentale per una squadra compatta che ha la sua forza nella difesa e non nel gioco.

Maurito Icardi: ora l’esame del Camp Nou

Adesso c’è un obiettivo ben più grosso per la coppia interista, un campo che ai nerazzurri evoca dolcissimi ricordi: Barcellona. Il Camp Nou è lo stadio dei grandi campioni e Maurito, cresciuto nella Masìa, vuole vivere un’altra notte da sogno con il Ninja dietro pronto a supportarlo in ogni momento. La coppia pian piano si sta formando. E i tifosi sognano.

 

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