Milan a due punte: una mossa per il futuro rossonero

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Il day after di Europa League ha lasciato i rossoneri con più consapevolezza delle loro potenzialità e con un dubbio per la stagione: il Milan a due punte sarà necessario per imporsi nelle prossime partite? Il match di ieri sembra confermare la prolificità del modulo con due attaccanti. Il 3-1 firmato Cutrone-Higuain-Cutrone potrebbe portare Rino Gattuso a uno stravolgimento tattico. La coppia italo-argentina aveva confezionato anche il 2-1 contro la Roma.

Milan a due punte: la svolta con l’Olympiacos

La seconda giornata di Europa League inizia in salita per i rossoneri. La squadra allenata da Rino Gattuso al 14esimo minuto del primo tempo si è trovata sotto nel punteggio per via della rete di Guerrero che ha gelato San Siro. Ancora una volta il Milan non mantiene inviolata la sua porta. L’unico appuntamento – in questa stagione – dove è riuscita a mantenere la casella dei gol subiti a zero, è stata Dudelange-Milan nella prima partita del girone F.

Il modulo scelto è il canonico e tanto amato da Rino Gattuso 4-3-3, con Higuain al centro e Suso-Castillejo a girarci intorno. Sterili – nelle prime battute – le occasioni arrivate in zona Pipita che lotta e sgomita in area di rigore senza trovare l’appuntamento del gol. Tra il 70′ e l’80‘ il destino del Milan svolta improvvisamente. Al 54esimo doppia sostituzione per Rino Gattuso. Samu Castillejo fa posto a Patrick Cutrone, mentre Bonaventura – contrariato – esce per Hakan Çalhanoğlu. Milan a due punte quindi che dopo circa un quarto d’ora, su assist di Rodriguez, pareggia proprio con il neo entrato Cutrone, con un colpo di testa da attaccante vero. Non solo Milan a due punte, ma anche un forte impatto del 10 rossonero. Il 2-1 e il 3-1 sono firmati sì da Higuain e Cutrone, ma su assistenza del turco. Sei punti nel girone e una confidenza che sta crescendo nell’ambiente Milan.

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Milan a due punte: le parole di Gattuso

Nel post partita il 4-4-2 visto nella seconda parte del match ha destato alcune curiosità in conferenza stampa. Già nel primo tempo l’allenatore del Milan aveva avvicinato Castillejo a Higuain come confermano le sue parole:

Abbiamo provato il 4-4-2 anche nel primo tempo, ma abbiamo fatto fatica nella costruzione del gioco. In generale dobbiamo soffrire di meno. Abbiamo vinto sì, ma non ho visto la squadra padrone del campo. Oggi non abbiamo interpretato bene la partita

Questo modulo – come sottolineato alcune settimane fa dallo stesso Gattuso – non sembra essere gestibile dal primo minuto dai rossoneri, anche per le caratteristiche della rosa. Un Milan a due punte necessiterebbe di un terzo attaccante in panchina che in questo momento manca. Higuain e Cutrone sono gli unici 9 a disposizione di mister Gattuso e l’inserimento di entrambi comporterebbe anche l’esclusione di giocatori importanti. Suso perderebbe la possibilità di giocare nella sua comfort zone e Gattuso non sembra aver intenzione di perdere uno dei suoi giocatori più decisivi.

Milan a due punte: dove c’eravamo già visti?

Ritorno al passato? Forse sì. Il paragone con quelle squadre non può e non deve essere fatto per milioni di motivi. Ma la storia rossonera ha parecchio feeling con il modulo a due punte. In era berlusconiana. Sacchi prima e Capello poi,  hanno vinto tutto quello che si poteva vincere con questo assetto tattico, un dogma tra le mura di Milanello. Inoltre l’ultimo successo assoluto del Milan a due punte è stato lo scudetto del 2011 che vedeva il trequartista, nella fattispecie Boateng o Seedorf, dietro le due punte Robinho-Ibrahimovic. Rosa completamente diversa nella struttura quella attuale, ma che ha fatto indubbiamente vedere buone cose con il doppio attaccante. I rumors di un Ibrahimovic scalpitante di tornare in Serie A e il mercato di riparazione a Gennaio, potrebbero portare il duumvirato Leonardo-Maldini a considerare l’acquisto di un nuovo attaccante da regalare a Rino Gattuso.

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