Liverpool-Man City: sfida al vertice in Premier League

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Liverpool-Man City – Dopo la sconfitta in Champions contro il Napoli, il Liverpool di Klopp si rituffa in Premier League. Ad attenderlo c’è il temibile Manchester City di Pep Guardiola. Liverpool-Manchester City, il meglio che il calcio inglese attualmente possa offrire. Quando lo scorso anno le compagini si affrontarono regalarono gol ed emozioni a iosa, sarà così anche stavolta?

Liverpool-Man City: vedi Napoli e poi… perdi

Il Liverpool che mercoledì sera è andato in scena allo stadio San Paolo contro il Napoli era come il fratello figlio unico di Rino Gaetano: declassato, sottomesso, disgregato. Al di là della vittoria partenopea – stretta nel risultato a giudicare dalle occasioni avute dagli azzurri – a colpire maggiormente è stata l’irriconoscibilità di un Liverpool assolutamente incapace di imporre la propria volontà sull’incontro. L’attacco dei Reds ha latitato per tutti i novanta minuti, merito di un ottimo lavoro difensivo napoletano.

Gli azzurri infatti non solo hanno impedito al Liverpool di effettuare tiri in porta (l’ultima volta in Champions accadde nel 2006!), ma hanno anche fortemente limitato il recapito di palloni giocabili al tridente d’attacco (Salah ha ricevuto appena 17 passaggi in 90′). Continua, quindi, il momento di offuscamento della squadra del Merseyside, incapace di trovare la vittoria dal 22 settembre (3-0 contro il Southampton), da allora due sconfitte ed un pareggio.

Klopp alla vigilia dell’impegno europeo aveva ammesso di stimare Ancelotti e di considerarlo una smart fox. Tuttavia mai si sarebbe aspettato una simile débâcle dai suoi, incapaci – nonostante un buon inizio – di giocare il loro solito calcio. Il tecnico tedesco, uomo di profonda onestà intellettuale, si è assunto le colpe della disfatta dei suoi: «Devo accettare il fatto che gran parte di quella sconfitta è una mia responsabilità».

Liverpool-Man City: la situazione Keïta

Oltre alla sconfitta, un altro motivo di cruccio della trasferta italiana per i Reds è stato l’infortunio alla schiena di Keïta, sostituito dopo nemmeno venti minuti di gioco. Le condizioni fisiche del guineano sono state verificate in un primo momento all’ospedale di Fuorigrotta, quindi al Cardarelli, dove il giocatore ha passato una notte in via precauzionale. I medici italiani hanno escluso problemi cardiologici mentre Klopp non ha sciolto i dubbi su quando il giocatore potrà rientrare in campo. Difficilmente, però, sarà disponibile ad Anfield contro il Man City di Pep Guardiola.

Liverpool-Man City: chi contro i Citizens?

La sfida di domenica vale un piccolo pezzo di stagione e potrà regalare il brivido di una settimana in vetta alla classifica in perfetta solitudine (cit.). I Reds vi arrivano con un bel fagotto di domande irrisolte, urgenze ed autocritiche conseguenti l’inaspettata sconfitta europea. L’undici anti-Man City potrebbe essere il seguente: Alisson fra i pali. Linea difensiva composta sicuramente da Van Dijk in posizione di centrale e da Robertson sulla corsia sinistra. La buona prova in coppa di Gomez, unita alla stanchezza palesata da Alexander-Arnold, potrebbe spingere Klopp a posizionare il primo sulla destra ed il secondo in panchina. Reparto completato da uno fra Lovren e Matip al centro della difesa. In mediana Henderson e Wijnaldum appaiono intoccabili, ma chi completerà il reparto? In attacco il tridente SalahFirminoMané, con Sturridge a scalpitare dalla panchina.

Liverpool-Man City: lo scorso anno fu 9-9

Nella scorsa stagione gli scousers ed i mancuniani si sono incontrati quattro volte ed ogni occasione è stata memorabile. Il 9 settembre 2017 il primo round, invero senza storia: i ragazzi di Guardiola hanno passeggiato su di un Liverpool incapace di qualsivoglia reazione. 5-0 il risultato finale, con doppiette di Sané e Jesus. A gennaio i Reds si sono presi la rivincita in un incontro-ideale manifesto della Premier League.  Dopo il vantaggio di Oxlade-Chamberlain ed il pareggio di Sané, il tridente d’attacco del Merseyside si è scatenato. Una rete per ognuno dei componenti del reparto offensivo e Liverpool sul 4-1. Spettacolari ma inconcludenti le reti citizens di Bernardo Silva e Gündoğan, 4-3 finale.

Nel doppio confronto di aprile in Champions ancora una volta ha avuto la meglio il Liverpool, forte dei tre gol dell’andata (Salah, Oxlade-Chamberlain, Mané) e capace di imporsi anche nel fu Etihad Stadium. In quattro partite entrambe le compagni hanno realizzato nove reti, dimostrando una vocazione offensiva indiscutibile, nonostante le modalità d’attacco siano diverse.

Klopp è senz’ombra di dubbio più verticale e pragmatico rispetto al tecnico catalano e forse non è un caso che proprio il tedesco sia l’allenatore al mondo che ha battuto più volte Guardiola. Nel computo delle sfide fra i due, infatti, il tecnico di Stoccarda conduce con otto vittorie, cinque quelle dello spagnolo, un solo pareggio. Klopp tuttavia non si crogiola nei record e nei primati ed a riguardo della sfida contro il City non ha fatto giri di parole. Ha detto, infatti, che i suoi devono essere al 100%, se non 110%, per sperare di poter aver ragione degli Sky Blues.

 

 

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