Crisi Real Madrid: più nero che blancos?

Crisi Real un nuovo episodio: Estadio Mendizorrotza, minuto 95. Mancano una manciata di secondi alla fine della partita. Alavés e Real Madrid sono ancora fermi sullo 0-0. Manu Garcia porta avanti i padroni di casa, fermando il Real in casa per la seconda volta dopo quasi 87 anni. Nulla di grave, sulla carta. A meno che tu non sia il Real Madrid e che questa non sia la tua quarta sconfitta in stagione. Atletico Madrid, Siviglia e CSKA Mosca le precedenti.

Non succedeva dal 1994 che il Real Madrid perdesse quattro partita in avvio di stagione senza riuscire a segnare neanche un goal. Allora la stagione si concluse con un quarto posto in Liga e un’eliminazione ai Quarti in Coppa delle Coppe. Dati che hanno messo in allarme tifosi e addetti ai lavori, che ora parlano di “crisi Real” e già tracciano la stagione come fallimentare.

 

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Alavés 1-0 Real Madrid ⚽ 90’+5′ Manu García #RMLiga

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Crisi Real: un inizio di stagione da incubo

Nonostante i numeri impietosi delle ultime uscite il Real, però, resta comunque saldamente attaccato alla vetta in campionato. Primo posto a pari merito con il Barcellona, che però ha una partita in meno. Real in piena corsa anche per il primo posto nel suo girone in Champions League. Il dato preoccupante, però, riguarda l’assenza totale di goal nelle ultime 3 uscite.

Contro Atletico, CSKA e Alavés non è arrivata nemmeno una marcatura. Il tutto nonostante l’impiego, da parte del tecnico Lopetegui , di moduli a tratti iper-offensivi. Sono stati schierati contemporaneamente, infatti, Asensio, Vinicius Junior, Bale e Benzema. Questa assenza di reti ha iniziato a far suonare più di qualche campanello d’allarme dalle parti di Madrid. Già si cominciano a sentire, infatti, i primi scricchiolii sulla panchina dell’ex ct della Spagna.

Crisi Real: l’arduo compito di Lopetegui

I giocatori però, capitanati in campo e fuori dal difensore Sergio Ramos, hanno fatto quadrato attorno al giovane tecnico. Hanno definito “follia” la decisione di affidarsi a un nuovo allenatore, lanciando un messaggio ai detrattori. L’assenza di marcature e le difficoltà di certi giocatori possono sicuramente attribuirsi alla cessione di CR7 da parte del Real Madrid nella scorsa sessione di mercato.

Il giocatore portoghese, infatti, era non solo la punta di diamante della squadra madrilena ma anche un calciatore capace di prendersi la squadra sulle spalle. Nei momenti di maggiore difficoltà, infatti, è spesso stato lui a trainarla verso nuovi successi. Giocatori come Bale e Benzema, negli anni scorsi, hanno espresso il loro enorme potenziale al fianco di Cristiano Ronaldo. Ora, però, si trovano a dover sopperire la sua mancanza dopo nove anni di prestazioni sontuose.

Crisi Real: fiducia nel futuro

Toccherà ora al tecnico Lopetegui far ritrovare ai suoi giocatori la fiducia e la strada del goal. Tuttavia, si preannuncia una sosta molto difficile. La squadra avrà due settimane di pausa nazionali e il rientro decreterà se questo Real può emulare quello visto negli anni scorsi. Altrimenti, il suo ciclo in Europa potrebbe essere giunto (per ora) al suo traguardo, con la più fisiologica delle flessioni. Traguardo che ha posto l’asticella molto in alto, viste le 3 Champions vinte consecutivamente…

 

 

 

 

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