Mario Mandzukic: l’antieroe di Massimiliano Allegri

Mario Mandzukic è il protagonista meno celebrato dell’attacco della Juventus. Eppure il centravanti croato è il giocatore indispensabile nel reparto offensivo bianconero, rivelatosi una macchina schiacciasassi in questo inizio stagione.

Mario Mandzukic: pedina indispensabile al fianco di Cristiano Ronaldo

La Juventus viaggia sull’otto-volante in campionato. I risultati e il gioco messi in mostra dai bianconeri continuano a legittimare uno strapotere tecnico. Una supremazia meritatissima, quella mostrata dal team bianconero. Dieci vittorie in dieci match disputati tra Serie A e Champions League, fino alla seconda sosta della stagione, fanno della Juventus una delle squadre più in forma in Europa. Primato condiviso con il PSG di Tuchel.

Il merito del successo bianconero è senza dubbio una fase offensiva implacabile in zona goal grazie alle giocate da leader del solito Cristiano Ronaldo. Eppure l’efficacia offensiva del fenomeno di Madeira è compensata anche dal compagno di squadra meno celebrato in questo inizio di stagione. Paulo Dybala  viaggia ancora a prestazioni da “montagne russe“. Federico Bernardeschi sta tirando il fiato dopo prestazioni super. Il brasiliano Douglas Costa, invece, ancora non ha visto il campo con continuità, complice squalifiche o infortuni accorsi in questo inizio di stagione. Tutto il peso dell’attacco bianconero, di conseguenza, è sulle spalle di Mario Mandzukic.   

Il totem croato, decisivo tra gli altri nella sfida dello Stadium con il Napoli, sta mettendo in mostra la voglia di non mollare un centimetro in campo. Si è visto sin dal suo esordio con il Chievo, dando un messaggio chiaro a mister Allegri. Senza il sacrificio di ‘Mr. No Good‘, la Juventus perde qualità negli ultimi 20 metri di campo.

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Mario Mandzukic: la metamorfosi dell’antieroe croato

Mandzukic in questa stagione è partito con il piede giusto grazie alla sua solita cattiveria agonistica e la sua voglia di sacrificarsi in ogni zona del campo.

‘Mr. No Good’, dopo aver trascorso due stagioni da esterno offensivo sacrificato in fase di copertura nel 4-2-3-1 di partenza schierato da Massimiliano Allegri; ha dimostrato che con il suo ritorno da centravanti puro ha rigenerato e migliorato in maniera esponenziale il rendimento offensivo personale e di tutta la squadra bianconera.

Ecco in sintesi i numeri straordinari messi in scena in queste prime partite stagionali:

  • 9 partite disputate tra Champions League e Serie A
  • 7 partite disputate in Serie A
  • 4 goal realizzati
  • 1 assist
  • 694 minuti trascorsi in campo nelle 9 partite disputate
  • 14 goal fatti dal Mondiale ad oggi nel ruolo di centravanti 

Le cifre sbalorditive dell’attaccante croato rendono giustizia ad una seconda parte di 2018 decisamente superlativa. Certamente gran parte del merito va dato al C.T. croato Zlatko Dalic capace di reinserirlo nel migliore dei modi nello scorso mondiale. Tuttavia, la ferocia e lo spirito guerrigliero del croato di Slavonski Brod stanno giovando in molte situazioni di emergenza accorse in questo inizio di stagione alla squadra sette volte Campione d’Italia.

Allegri e Mandzukic: il rapporto di stima dentro e fuori dal campo

Se il C.T. Dalic è stato il tecnico che lo ha riportato alle origini del suo ruolo di attaccante puro, Massimiliano Allegri invece si è dimostrato fondamentale nella crescita tecnica globale del totem d’acciaio ex Bayern e Atlético Madrid.

Il tecnico livornese ha puntato fortissimo sul suo ‘antieroe’ anche dopo la delusione Mondiale con la Croazia. Lo ha  definito ‘elemento imprescindibile della squadra per equilibrio e rendimento‘, rinunciando ad un ‘pezzo da 90‘ come Gonzalo Higuain. Non solo: è arrivato addirittura a trattenerlo nonostante le offerte importanti dal mercato. Dopo due soste di campionato, i risultati sembrano dare ragione a Massimiliano Allegri. Quest’ultimo dunque si gode il suo Mandzukic inossidabile, mai domo e guerrigliero in qualsiasi momento della partita. Il goal in Champions League sicuramente non tarderà ad arrivare. Tuttavia, il suo apporto si sta confermando letale per qualsiasi difesa avversaria. Servirà in maniera costante nel corso della lunga stagione che la Juventus dovrà affrontare necessariamente su tre fronti.

Mario Mandzukic, più insostituibile che mai

Mr. No Good‘ quindi nel suo piccolo sta dimostrando di essere più importante di qualsiasi idolo bianconero. Non indossa una ‘maschera’ come Paulo Dybala, oppure non è il super Cristiano Ronaldo capace di essere la stella che illumina la scena dell’Allianz Stadium. Mario Mandzukic è soltanto l’antieroe calcistico amato da pochi e odiato da tanti. Quel giocatore capace di essere presente sempre quando è il momento giusto per colpire il proprio avversario. Quell’uomo che da sempre crede nei suoi principi arrivando anche in maniera discutibile al suo scopo. Non avrà di certo l’altruismo o la bontà delle stelle dello spogliatoio bianconero; eppure un po’ di cattiveria e sangue freddo non guastano mai per essere fondamentali nel successo di squadra.

Il secondo tour de force potrà dirci ancora quanto sarà importante Mario Mandzukic in questa Juventus,  ma in questo momento l’attaccante croato è l’uomo imprescindibile per Massimiliano Allegri.

 

 

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