Chelsea-Manchester United, conta solo la vittoria

Chelsea-Manchester United, oltre ad una gran classica del calcio inglese, sarà anche la sfida tra due allenatori con filosofie di gioco opposte tra loro.

Sarri ha fatto dei fraseggi nello stretto e delle verticalizzazioni improvvise, un suo “marchio di fabbrica”, mentre Mourinho ha sempre proseguito nella sua idea di gioco “all’italiana”.

Finora i risultati stanno premiando l’allenatore italiano che ha portato i Blues in testa, attualmente con sette punti di vantaggio sui Red Devils.

Il dato che forse più di tutti evidenzia lo scarto in classifica fra le due squadre, dopo queste prime otto partite, sta nel computo delle reti subite (5 contro 14).

Chelsea-Manchester United: testa a testa

Dal lontano primo confronto giocato nel giorno di Natale del 1905, terminato a reti bianche, ne è passata di acqua sotto i ponti per i due club più titolati della Premier League.

Infatti in questa graduatoria lo United guarda tutti dall’alto con i suoi 13 titoli (l’ultimo nel 2013) seguito dalla sponda blu di Londra con 5 vittorie (nel 2017 l’ultima).

I confronti giocati in 113 anni tra le due squadre vede primeggiare il Manchester United con 77 vittorie, 49 pareggi e 54 sconfitte.

Scorrendo i dati statistici su 180 confronti tra Red Devils e Blues (forse una delle sfide più giocate nel Regno Unito) vediamo che il dominio dello United è calato col passare dei decenni.

Difatti, dalla vittoria per 2-1 del febbraio scorso in Premier, il Manchester non batteva gli uomini di Sarri da ben 6 anni con l’ultimo sussulto datato 28 ottobre 2012.

 

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Our Blues are gearing up for international duty! 🌍 Good luck, lads! 👊 #CFC #Chelsea

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Chelsea-Manchester United: chi la deciderà?

Sbizzarrirsi su chi potrebbe decidere la gara con un gol o una giocata è divertente ma soggettivo, visti i giocatori presenti nelle due rose; alla fine sarà sempre la squadra più forte ad avere la meglio.

La formazione di Mourinho può vantare nelle sue fila un campione del mondo come Pogba (criticato per una certa discontinuità) e una schiera di altri grandi giocatori, come Rashford e Lingard o Alexis Sanchez.

Nomi che quest’anno sono stati presi di mira per aver surriscaldato spesso lo spogliatoio, con l’allenatore lusitano nelle vesti di capro espiatorio.

Nel Chelsea quest’anno sta girando tutto a gonfie vele e con un Hazard in versione “tuttocampista” mister Sarri sembra aver trovato la quadratura del cerchio.

Sarà ancora lui il “man of the match”? Certamente il cast di supporto non gli manca…

 

 

 

 

 

 

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