Fenerbahçe, esonerato Cocu: tutti i retroscena

Esonero Cocu ormai annunciato e scontato. Domenica sera dopo la quinta sconfitta in campionato, Phillip Cocu, allenatore olandese del Fenerbahçe, è stato sollevato dal proprio incarico. La dirigenza della squadra turca ha comunicato la decisione attraverso i socials un’ora dopo la disfatta casalinga contro l’Ankaragücü ed i cori dei tifosi che allo stadio Şükrü Saraçoğlu chiedevano a gran voce il licenziamento dell’allenatore orange.

Il bilancio di Cocu in Turchia non è dei più brillanti. Il Fener in Süper Lig è a ridosso della zona retrocessione (in campionato la squadra ha raccolto due vittorie, tre pareggi e cinque sconfitte), anche a causa dell’abulia del proprio attacco, il secondo peggior del torneo: 7 reti in 10 incontri. Le cose non sono andate meglio in Europa grazie all’eliminazione al terzo turno dalla Champions per opera del Benfica ed ad un cammino stentato (una vittoria, un pari ed una sconfitta) in Europa League, dove la squadra è comunque in corsa per la qualificazione ai sedicesimi.

I quattro risultati utili consecutivi (una vittoria e tre pareggi) raccolti fra Europa League e campionato fra il 4 ed il 25 ottobre si sono dimostrati un placebo e non una medicina e così l’allenatore quarantottenne vincitore di tre Eredivisie, una coppa d’Olanda ed una Supercoppa olandese, è stato licenziato.

 

Fenerbahçe, esonero Cocu: la fronda interna

Poco più di due settimane fa si era capito che ad Istanbul, al di là dei risultati, non ci fosse un bel clima per Cocu. Il 10 ottobre Ali Koç, presidente del club, aveva raccontato in TV di aver licenziato i membri di una fronda interna allo staff tecnico dell’olandese. I “congiurati” – l’assistente Turgay Altay, l’allenatore dei portieri Murat Öztürk ed il preparatore atletico Alper Asci – miravano a sabotare segretamente i risultati della squadra per propiziare l’esonero del tecnico olandese. I tre avevano iniziato ad ostacolare l’operato dell’ex PSV dopo che al vice-allenatore olandese Erwin Koeman venne affidato parte del carico lavorativo di Altay.

I cospiratori, secondo Koç, non hanno avuto il minimo scrupolo nel cancellare il database della squadra, nell’evitare volutamente di riferire a Cocu i dati reali sui test fisici dei giocatori, nel riferire (a dei non meglio specificati terzi) informazioni sui giocatori del Fenerbahçe e nel dileggiare l’allenatore, approfittando della sua assenza, in presenza della squadra cercando così di creare una spaccatura all’interno dello spogliatoio.

 

Fenerbahçe, esonero Cocu: chi al suo posto?

Mentre la dirigenza societaria valuta le prossime mosse, il viceallenatore bosniaco Fahrudin Omerovic ha preso ad interim in mano le redini della squadra guidando i primi allenamenti. Nel frattempo rumors chissà quanto fondati accostano svariati allenatori alla panchina del club giallo-blu. Dalla Spagna rimbalza il nome di Zidane, mentre in Italia alcuni hanno ipotizzato Siniša Mihajlović. Due profili diversissimi, opposti, quasi a sottolineare il momento di estrema difficoltà del Fenerbahçe.

 

 

 

 

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