Difesa Milan, un problema da risolvere per entrare in Champions

La stagione rossonera, fin dalle prime battute, ha evidenziato diverse lacune soprattutto in un reparto: la difesa Milan – o meglio la fase difensiva – deve ancora trovare la sua compattezza per poter ambire ai traguardi imposti dalla società.

Difesa Milan tra le peggiori d’Europa

Dopo 12 partite tra campionato e Europa League, il reparto che più è stato messo in discussione è senza dubbio la difesa. La difesa Milan continua a concedere gol a ogni avversario che si presenta davanti ai rossoneri. In questa prima parte di stagione la squadra rossonera è titolare di un record di cui non andare propriamente fieri.

Il Milan ha una striscia aperta di 15 partite consecutive in Serie A (9 in questa stagione) con almeno un gol subito. Era dal 1946 che questo record non veniva eguagliato. Sono sei mesi che il Milan non mantiene inviolata la sua porta: l’ultimo match risale al 15 aprile, 0-0 con il Napoli a San Siro.

L’attacco del Milan è l’unico motivo per il quale i rossoneri non siano nelle parti basse della classifica. Con i tre gol segnati alla Sampdoria, la squadra di Rino Gattuso ha raggiunto 18 gol in 9 partite. Nonostante sia il terzo attacco della Serie A dietro solo a Juventus e Napoli, i 13 gol subiti penalizzano sensibilmente la classifica rossonera. Il Milan non fornisce una prestazione offensiva del genere dalla stagione 2011-2012, quando l’attacco era monopolizzato dal duo Ibrahimovic-Robinho.

Difesa Milan: così si raggiunge la Champions?

C’è una frase, anzi un vero e proprio mantra, che recita: “vince il campionato chi subisce meno gol”. E’ assodato come l’obiettivo scudetto – per ora – non sia alla portata del Milan. La lotta per un posto in Champions però passa proprio dalla solidità difensiva da recuperare il prima possibile. Ne è l’esempio l’Inter: dopo un inizio zoppicante, i soli 6 gol subiti consegnano ai nerazzurri un secondo posto momentaneo, davanti al Napoli.

La difesa Milan e la sua composizione non è apparentemente in discussione. La coppia Romagnoli-Musacchio ha fornito fino ad ora un discreto rendimento. A essere latente non è quindi tanto la difesa, ma la fase difensiva appunto. Ad avvalorare questa tesi i dati forniti da WhoScored.com. Nelle 15 partite giocate fin’ora, tra Serie A ed Europa League, i rossoneri hanno concesso 10.7 tiri verso la propria porta. Un dato non eclatante di per sè, ma che sottolinea quindi una certa disattenzione visti i 13 gol subiti. Il Milan in questa stagione statisticamente parte sempre in svantaggio di un gol e spesso fatica a recuperare il risultato.

 

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Difesa Milan: mantenere il vantaggio è diventato un problema

Un altro aspetto che sottolinea ancora la mancanza di attenzione o concentrazione della difesa Milan è la difficoltà nel mantenere il risultato. Diversi sono gli esempi fornita da questo inizio di stagione:

  • NAPOLI vs MILAN 3-2: rossoneri in vantaggio con Bonaventura e Calabria, nel secondo tempo subiscono ben tre gol grazie alla doppietta di Zielinski e Dries Mertens
  • MILAN vs ROMA 2-1: Milan in vantaggio nel primo tempo con Kessiè, ma sempre nel secondo tempo subisce il gol del pareggio, sventato dall’intuizione di Higuain per Cutrone
  • MILAN vs ATALANTA 2-2: in questa partita i rossoneri si sono fatti raggiungere due volte nel risultato. Prima al gol di Higuain risponde Gomez, successivamente al momentaneo 2-1 di Bonaventura il gol al 91esimo di Emiliano Rigoni
  • EMPOLI vs MILAN 1-1: nonostante il vantaggio fornito dall’autogol di Capezzi, il secondo tempo vede la squadra toscana neopromossa sorprendere Donnarumma con il gol di Caputo
  • MILAN vs SAMPDORIA: nonostante la vittoria, il Milan anche in questa occasione non è riuscito a mantenere il vantaggio conquistato a inizio partita. Dopo il gol di Cutrone, Saponara-Quagliarella confezionano la rimonta dei blucerchiati che solo grazie alle reti di Higuain e Suso non è andata in porto.

Ad alimentare i problemi generali del reparto difensivo, il recente infortunio di Mattia Caldara preoccupa la società non solo dal punto di vista tecnico, ma anche numerico. Otre ai titolari Romagnoli-Musacchio, il solo Zapata potrà far rifiatare uno dei due centrali.

Difesa Milan: si corre ai ripari

Dopo il talento Lucas Paquetà, Leonardo continua a spulciare nel campionato brasiliano alla ricerca di calciatori da portare a Milanello. L’ultimo nome per la difesa del Milan è Rodrigo Caio, centrale del San Paolo. Classe ’93, molto dotato tecnicamente, può giocare in alcune occasioni anche in mezzo al campo proprio per la sua abilità con la palla. Caio ha assaporato l’Europa in un paio di occasioni. La prima nel 2015 con la cessione al Valencia saltata per un problema al ginocchio, l’altra nel 2018 con l’interessamento di Zenit di San Pietroburgo e Lazio. Il difensore brasiliano ha ottenuto il passaporto italiano il 25 agosto del 2016.

 

 

 

 

 

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