Verso Stella Rossa-Liverpool

Stella Rossa-Liverpool I Reds grazie al pareggio di sabato contro l’Arsenal hanno inanellato undici risultati utili consecutivi in Premier League. La sfida fra il secondo miglior attacco del campionato inglese (Arsenal) e la seconda miglior difesa del torneo (Liverpool) si è salomonicamente chiusa in parità e così i Gunners di Emery per la prima volta in stagione riescono a strappare punti ad una delle Big Six (contro il Man City ed il Chelsea erano arrivate due sconfitte); mentre il Liverpool conferma il suo trend con le grandi (vittoria col Tottenham, pari con Chelsea e City).

Per la trasferta in terra serba, il tecnico Klopp ha convocato i seguenti giocatori: AlissonMignoletKelleherAlexander-ArnoldGomez, Lovren, Van DijkMatip, Robertson, Alberto Moreno; MilnerFabinhoKeitaWijnaldumLallana; SalahFirminoManeSturridgeOrigi, Solanke. La notizia del giorno inerentemente le convocazioni del tecnico di Stoccarda non risiede tuttavia nel ritorno di Lovren e Keita, né nell’esclusione precauzionale di Henderson, ma bensì nella mancata chiamata di Xherdan Shaqiri, il quale evidentemente non intende confrontarsi con il pubblico del Marakana dopo la provocatoria esultanza contro la Serbia al Mondiale.

Verso Stella Rossa-Liverpool: Shaqiri resta in UK

Il giocatore già nei giorni precedenti l’andata aveva provato invano a stemperare gli animi e ad ingraziarsi il pubblico serbo auspicando la separazione fra politica e calcio, smentendo in primis sé stesso. E così il nazionale elvetico ha rinunciato alla trasferta balcanica.

Vale la pena ricordare che Shaqiri – cresciuto in Svizzera – è nato a Gnjilane in Kosovo quando questo era ancora una provincia autonoma della Serbia e questa una delle repubbliche della Jugoslavia.  Nel 2008 il Kosovo – che nei decenni precedenti aveva visto al suo interno diminuire drasticamente la popolazione serba ed aumentare vertiginosamente quella albanese – si è unilateralmente proclamato indipendente dalla Serbia – che vede nel territorio parte del proprio mito fondativo – diventando così nazione parzialmente riconosciuta (Roma ha accreditato la piccola repubblica, altri paesi europei, come la Grecia o la Spagna, non hanno proceduto al riconoscimento). Con questa premessa  e rammentando che la Stella Rossa nell’universo calcistico balcanico rappresenta la squadra serba per eccellenza (mentre il Partizan l’undici jugoslavo) appare facile capire perché l’ex nerazzurro potesse imbattersi al Marakana in un clima tutt’altro che benevolo.

Jürgen Klopp sulla vicenda ha tagliato corto: «Abbiamo parlato di che tipo di accoglienza Shaq avrebbe potuto ricevere e anche se non sappiamo cosa accadrà vogliamo andare a Belgrado e concentrarci al 100% sul calcio e non pensare a nient’altro, tutto qua».

 

Verso Stella Rossa-Liverpool: la Crvena Zvezda promette battaglia

I campioni di Serbia in carica si presentano all’appuntamento di coppa reduci dall’agile vittoria in esterna (0-2; autorete di Andrejevic e gol di El Fardou Ben) a Novi Sad contro il Proletar. In Vojvodina il cannoniere della squadra Boakye non è sceso in campo (come nelle due precedenti sfide di campionato in verità) mentre il tedesco Marko Marin e l’olandese Lorenzo Ebecilio sono stati sostituiti prima dell’ora di gioco per essere preservati in vista della Champions. Pare proprio che la Stella Rossa, complice il catino ribollente Marakana, non abbia timore reverenziale alcuno innanzi i vice-campioni d’Europa e, anzi, prometta battaglia.

 

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