Verso il Superclasico (di Libertadores): tutto quello che serve sapere

Verso il Superclasico (di Libertadores)
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Si avvicina il Superclasico, la data è definitiva e sabato ore 17 (ore 21 italiane) ci sarà finalmente la resa dei conti. Quale miglior modo per stemperare la tensione verso il Superclasico (di Libertadores)  se non raccontando un po’ di curiosità su questo pazzesco clasico argentino.

Verso il Superclasico (di Libertadores): una partita unica

Una partita unica sarà quella che andrà in scena sabato sera alla Bombonera. O per meglio dire, la prima di 2 partite uniche (il ritorno sarà il 24 novembre). Mai nella storia era successo che arrivasse un clasico nella finale della  competizione più importante del calcio sudamericano. Non si ferma però solo l’Argentina o il Sud America, si ferma tutto il mondo calcistico per ammirare questo splendido spettacolo. Perchè di sicuro, per ora, c’è solo la passione fuori dal comune che sa mettere il tifoso ed il calciatore argentino, e di cui tutti potremo godere.

Mai era successo di vedere un Superclasico in finale nei 59 anni di Libertadores. Ma in pochi forse sanno che non è praticamente mai successo di trovare un Derby nazionale in una finale di una coppa continentale. Mai successo in Europa (Champions), Asia, Africa. Esistono solo 2 precedenti in 2 continenti, a noi lontani, paragonabili a quello che vivremo sabato. Il primo riguarda il Liga Deportiva Alajuelense contro Deportivo Saprissa nella Concachampions del 2004. I 2 club più importanti del Costa Rica si scontrarono nella competizione più importante di Nordamerica, Centroamerica e Caraibi. Questo è il primo Superclasico disputato in una coppa continentale

 

Il secondo è Auckland City contro Waitakere United, nella coppa dei campioni dell’Oceania che si disputò nel 2013. Auckland City è il club più importante della Nuova Zelanda e molti di voi lo conosceranno per essersi qualificato nel Mondiale per Club ben 9 volte. Waitakere United è l’altra squadra più grossa della Nuova Zelanda e fu battuta 2 a 1 in finale dagli acerrimi rivali

 

Verso il Superclasico (di Libertadores): Lo sberleffo dell’Apache

Ma qual’è stato il Superclasico più importante nella famosa Copa Libertadores (prima di questo)? Dobbiamo volgere lo sguardo verso il Superclasico (di Libertadores) di qualche anno fa, quasi 3 lustri fa per la precisione. Era presente solo uno dei protagonisti di oggi, era un giovane ragazzo, proveniente da un “barrio” popolare della periferia di Buenos Aires ma dalla classe sopraffina: si chiama Carlos Tevez. Parliamo del clasico di ritorno della semifinale della copa Libertadores. L’andata finì 1 a 0 per il Boca alla Bombonera

 

Ma quello che più ci interessa nell’avvicinamento verso il Superclasico (di Libertadores) è appunto il derby di ritorno, giocato al Monumental il 18 giugno 2004. Ed in particolare ci interessa il gol di Carlitos l’Apache Tevez (splendida girata di sinistro) e la sua esultanza. Quest’ultima è rimasta scolpita nell’animo dei rivali e dei sostenitori dell’apache. Esultò infatti imitando una “gallina”, soprannome insultante con cui i tifosi del Boca chiamano i rivali del River. Alla fine il Boca vinse la semifinale e perse invece la finale ai calci di rigore contro l’Once Caldas.

Verso il Superclasico (di Libertadores): Il cammino verso la finale

Due cammini difficili, complicati, passionali hanno portato le due compagini a ritrovarsi a fine corsa emozionando il mondo intero. Da una parte il percorso meno sofferto e più tranquillo della squadra azul y oro, che dagli ottavi ha incontrato in sequenza Libertad, Cruzeiro e Palmeiras. La sfida più complicata della serie è stata senza dubbio la gara di ritorno a San Paolo contro il Palmeiras. Nella sfida tra le due squadre forse più italiane (di origine) del sudamerica, il protagonista assoluto è stato “El Pipa” Benedetto. Infatti, “El Pipa”, che veniva da un lungo e difficoltoso recupero dopo la rottura del crociato ha siglato 2 gol all’andata (2-0 in casa) e 1 al ritorno blindando il risultato (2-2 a San Paolo).

Incredibilmente emozionante il percorso dei Millonarios del Muñeco Gallardo che ha trovato sulla sua strada altre compagini argentine. Racing negli ottavi, Independiente nei quarti, due match complicati ma che grazie al fattore campo e all’abilità del tecnico (probabile l’approdo in Europa di Gallardo al termine della stagione) i millos sono riusciti a superare brillantemente. In entrambi i casi 0 a 0 fuori casa e poi 3-0 (contro Racing) e 3-1 (contro Independiente) nelle mura amiche del Monumental. Ma la Partita di questa Libertadores è (per ora) quella disputata a Porto Alegre contro il Gremio, nel ritorno di semifinale. Persa la prima in casa (1-0) los millos hanno compiuto un’impresa incredibile, ribaltando il risultato grazie ad un gol di Santos Borrè all’82esimo e un rigore del Pity Martinez al 105esimo (con l’aiuto del Var, presente in Libertadores).

Verso il Superclasico (di Libertadores): curiosità e stranezze

Tante sono le polemiche e le piccole/grandi curiosità che ci avviano Verso il Superclasico (di Libertadores). Innanzitutto sarà un clasico senza tifosi ospiti. Sono 15 clasicos di fila che si giocano senza la “hinchada visitante” (tifoseria ospite). Paura di scontri e violenze, come quelle che purtroppo accaddero negli ottavi di finale della Copa Libertadores del 2015, quando alcuni giocatori del River furono attaccati nel tunnel che li collega alla “cancha” (campo).

Riguardo a questa polemica “tifoseria ospite si-tifoseria ospite no” si sono esposti pubblicamente politici e i 2 presidenti delle squadre. Mentre l’opinione del presidente dell’argentina Macrì era assolutamente favorevole alla presenza di tifosi ospiti nei 2 stadi, i presidenti di Boca e River (Angelici e D’Onofrio) hanno preferito di comune accordo evitare rischi e pericoli  proibendo l’accesso alle tifoserie rivali.

Non si può poi non parlare del caso Gallardo. Nonostante la squalifica, nel match contro il Gremio (a Porto Alegre), “el Muñeco” è sceso negli spogliatoi tra primo e secondo tempo per caricare i suoi. La violazione di questa norma lo costringerà a non essere presente alla Bombonera (sorta di DASPO per lui), a esserlo nel Monumental (però non in panchina) e a pagare una cospicua multa di 50mila dollari. Simpatica querelle su dove guarderà la partita Gallardo, con una parrucca alla Bombonera in incognito?? In realtà alla fine sembra che il Muñeco osserverà la partita nel Monumental, in compagnia di niente po’ po’ di meno che Enzo Francescoli (stella del Cagliari e del River). In ogni caso sarà pesante l’assenza dell’artefice principale della cavalcata dei Millonarios

Per quanto riguarda la cornice di pubblico, manco a dirlo, si può con ovvietà e certezza dire che ci sarà il tutto esaurito. Anzi, torna di moda in Argentina un dibattito sull’ampliamento della Bombonera. Sono 90mila infatti gli associati del Boca Juniors, troppi per una partita del genere. Problemi anche di ordine pubblico (con intervento della polizia alla Bombonera), per acquistare i biglietti, con molti tifosi che (ovviamente) sono rimasti esclusi da quella che da quelle parti è considerata la partita più importante di sempre. Questione spinosa quella dei tifosi, che ha ovviamente attirato l’attenzione dei principali media sportivi e non dell’Argentina.

Qui sotto prima pagina di Olè, importante giornale sportivo argentino

 

 

Verso il Superclasico (di Libertadores): le probabili formazioni

Ci sarà invece Guillermo Schelotto, accompagnato dal gemello Gustavo, sulla panchina del Boca. “Los mellizos” sanno già chi schierare, a meno di sorprese dell’ultimo momento. Uguale per il Muñeco che di sicuro ha già in mente come portare i Millos alla prima vittoria alla Bombonera in una coppa internazionale. Nei 14 precedenti a “La Boca” los Xeneises hanno vinto 7 volte e pareggiato 6.

 

Avviarsi Verso il Superclasico (di Libertadores) implica necessariamente informarsi e osservare video di quelli che sono i giocatori più promettenti e principali delle due squadre. Da tenere sicuramente d’occhio sono 2 prospetti di cui già si vocifera un futuro europeo: Palacios e Barrios. Entrambi centrocampisti, il primo gioiellino del River, il secondo del Boca. Più famoso e popolare al pubblico europeo è invece il boquense Pavon (giocò i mondiali), che si mantiene uno degli astri nascenti del calcio argentino con anche “El pity” Martinez (25 anni) dalla parte opposta. Un altro interessante duello sarà a centrocampo tra il capitano del River Ponzio e il grintoso uruguaiano Nandez. Guardatevi assolutamente anche qualche video del Pipa Benedetto, magari partendo proprio dagli ultimi 3 gol siglati in Libertadores

Le Probabili Formazioni Verso il Superclasico (di Libertadores)? Eccole qua

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