Milan-Juventus, prova di forza bianconera a San Siro

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Milan-Juventus è una prova di forza dei bianconeri a San Siro contro un Milan rimaneggiato da qualche infortunio, ma pur sempre una squadra ostica da affrontare sul proprio terreno. Milan-Juventus è sempre la “classica” del campionato Italiano.

San Siro vestito a festa per questo incontro, 70.000 spettatori e record di incasso. Unico neo, un settore ospite discretamente vuoto per la protesta dei gruppi organizzati di Torino per il caro biglietti in trasferta. Da registrare, come da indiscrezioni, l’assenza di Bonucci per far spazio a Benatia, che andrà a far coppia con Chiellini al centro della difesa e il rientro del croato Mario Mandzukic in attacco.

Milan-Juventus come è andato il match?

Per il Milan invece scelte obbligate e  occasione da titolare per Castillejo che viene preferito a Cutrone. Gli occhi sono puntati chiaramente su Cristiano Ronaldo dove a  San Siro non ha mai segnato su azione, ma che alzò una Champions nel 2016 realizzando un rigore nella lotteria finale, e sul Pipita, di nuovo contro la Juventus, ma ora da ex.

La Sintesi dell’incontro, Milan-Juventus primo tempo:

La partita non è impostata su grandi ritmi, le squadre per diversi motivi appaiono stanche e si gioca a livello tattico. La Juventus cerca sempre di allargare il gioco sulle fasce, dove Cancelo e Alex Sandro possono far male alla difesa rossonera . Il Milan invece aspetta senza alzare troppo il pressing per evitare di farsi trovare scoperto. Il gol del vantaggio della Juventus nasce da un’azione che si sviluppa sulla fascia sinistra dove Alex Sandro pennella sul secondo palo per l’inzuccata del numero 17 Bianconero, Mario Mandzukic, che schiaccia a terra la palla del vantaggio.

Siamo all’8’ minuto e la partita sembra già indirizzata. Il Milan fatica a reagire, le assenze di Biglia e Bonaventura si fanno sentire in mezzo al campo dove manca “fosforo”. La Juventus ne approfitta e prova a chiudere l’incontro con azioni in fotocopia sulle fasce, ma gli stessi bianconeri superiori fisicamente e tecnicamente, non hanno benzina per continuare a spingere e si limitano a controllare l’incontro con passaggi alla ricerca dell’imbucata giusta.
Il Milan fa fatica, non recupera palla e la partita sembra scivolare all’intervallo senza sussulti. Ma il calcio è sport imprevedibile, quanto crudele.
Gonzalo Higuain, si procura un rigore per fallo di mano di Benatia, concesso dalla Var. Rigore, ma non secondo giallo per il difensore.

Rigore ineccepibile, mano troppo larga di Benatia anche se involontaria. Giusto non dare il secondo giallo in quanto la palla non sarebbe rimasta giocabile dal Pipita. Siamo al 41’ del primo tempo, Gonzalo decide di andare a calciare il rigore del possibile pareggio. E’un duello psicologico tra lui e il suo ex compagno Szczesny. Quest’ultimo invita l’attaccante a tirare il rigore alla sua destra; Higuain parte, ma il portiere anticipa il movimento tuffandosi a destra. Parata e palla sul palo con la conseguente disperazione del pipita che non cancellerà questo errore per tutta la gara.

La Sintesi dell’incontro, Milan-Juventus secondo tempo:

La partita riprende, non ci sono novità negli schieramenti. Il Milan prova una timida reazione, ma non da l’impressione di potersi rendere pericolosa. Ha comunque il merito di rimanere in partita per sfruttare un qualsiasi episodio a favore. La Juventus non ha la forza di chiudere, vuole amministrare in virtù della sua superiorità tecnica.

La partita si trascina fino alla mezzora quando una discesa di Cancelo sulla destra con cross deviato da Donnarumma finisce sui piedi di Cristiano Ronaldo che di destro sfonda le rete e chiude il match. Esultanza classica di CR7, con la parte di San Siro Bianconera a intonare il classico “fiuuuuuuu” con il loro beniamino. La partita è chiusa, non ha più nulla da dire, ma Gonzalo Higuain, dimostra tutta la sua fragilità, facendosi espellere in maniera sciocca a causa delle reiterate proteste, che non hanno senso di esistere per un fallo a centro campo tra lui e Benatia. La partita finisce, la Juventus con merito mantiene il +6 dal Napoli e il +9 dall’Inter che crolla a Bergamo, sotterrata dalla banda Gasperini.

Milan-Juventus, commenti dagli spogliatoi:

A fine gara, è lo spot della sportività, un esempio di classe e di stile che solo squadre che hanno vinto 7 coppe campioni possono avere nel loro DNA.
Nessuna protesta, nessuna polemica e onore al merito alla Juventus e scuse in diretta di Gonzalo Higuain. Chiaramente questo stile che dovrebbe essere esempio per tutti, sarà circoscritto ad un momento. Da oggi inizieranno i “moviolisti” a cercare la polemica , secondo giallo “SI” secondo giallo “NO” e visto la pausa nazionale, dovranno riempire trasmissioni per dar risalto ai complottisti e al popolo antijuventino che garantisce ascolti.
I complimenti alla Società Milan e complimenti a Bonucci, che pur avendo subito gli stessi insulti beceri di Mourinho, evita tutte le polemiche, nonostante esca da San Siro coi tre punti.

 

 

 

 

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