Tiémoué Bakayoko, da jolly a titolare per Rino Gattuso

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Arrivato in sordina a fine mercato estivo, Tiémoué Bakayoko è risultato molto utile in queste ultime partite. Fisicità, dribbling e non solo a disposizione di Rino Gattuso che ritrova un giocatore che a inizio stagione non aveva dimostrato il suo livello, sollevando qualche dubbio sulla sua permanenza a Milano.

 

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Un post condiviso da Tiemoué Bakayoko 14 (@bakayoko_official14) in data: Ago 17, 2018 at 12:35 PDT

Tiémoué Bakayoko: determinazione e impegno pagano

L’ufficialità e la firma il 14 agosto: Bakayoko arriva in prestito al Milan dal Chelsea. Il 24enne francese viene acquistato come riserva di un centrocampo composto da Biglia, Kessie e Bonaventura. Inserirsi in un reparto che ha già lavorato una stagione intera non è cosa facile e così è stato all’inizio del campionato. Ha esordito in Serie A contro il Napoli giocando 32 minuti, ma la prima da titolare è stata in Europa League contro il Dudelange il 20 settembre e, nonostante il livello degli avversari modesto, non ha brillato in mezzo al campo. Nelle partite successive in campionato, Tiémoué Bakayoko vide i suoi minuti calare drasticamente:

  • vs Atalanta: 16 minuti
  • vs Empoli: 12 minuti
  • vs Inter: 6 minuti

La vera svolta in questa prima parte di stagione il centrocampista francese l’ha avuta nella prima da titolare in Serie A contro il Genoa. Nel match di recupero della prima giornata, Bakayoko ha dimostrato ordine nelle sue giocate. Le assenze illustri di Biglia prima e Bonaventura poi – dovrà operarsi e quindi saltare 4-5 mesi – hanno responsabilizzato il classe ’94 che insieme a Frank Kessie va a formare un centrocampo sicuramente tra i più fisici della Seria A. L’ex Monaco ha dimostrato ai propri tifosi di valere la maglia rossonera contro la Juventus. Aggressività, corsa e grinta hanno fatto sì che il passivo si limitasse a due gol.

Tiémoué Bakayoko: i numeri della svolta

Da oggetto misterioso a titolare fisso. Certo, le defezioni del centrocampo del Milan si fanno sempre più dense, l’infermeria ogni giorno che passa aggiunge un nuovo elemento. Ma questa occasione Bakayoko non se la sta facendo sfuggire di mano, numeri alla mano. Come analizzato dalla Gazzetta dello Sport, il giocatore francese si è dimostrato il migliore tra le fila rossonere. A essere prese in considerazione le ultime tre partite in campionato, tutte giocate per 90 minuti:

  • 7 contrasti
  • 6 dribbling
  • 26 duelli vinti (8 aerei, record)
  • 24 palloni recuperati

Rimane l’emergenza a centrocampo, come in difesa. I rossoneri a gennaio dovranno a forza di cose trovare alternative a Kessie e Bakayoko, nonostante Montolivo sia stato riportato all’ovile. Reagire alle critiche con prestazioni di livello ha portato Bakayoko a essere rivalutato da allenatore e società. L’addio già nel prossimo mercato era un’opzione da non sottovalutare per il francese che ora proverà a conquistare anche i tifosi.

Tiémoué Bakayoko: missione “conquistare i tifosi”

L’ultimo tassello del puzzle è conquistare tutto San Siro. Un pubblico difficile che, visto il blasone e il peso della maglia, pretende sempre molto dai suoi giocatori. In un’intervista a Sky Sport, Bakayoko parla del suo ambientamento a Milanello e ringrazia Kessie per il supporto che gli ha dato fino ad ora, in campo e fuori.

Mi ha aiutato molto, anche per imparare la lingua e per ambientarmi, spero di parlare presto in italiano

Il centrocampista francese si è dimostrato anche duttile a centrocampo, adattandosi allo schema tattico disegnato da Gattuso in queste ultime uscite.

Il 4-4-2 è il sistema che preferisco ma anche nel 4-3-3 mi sono trovato bene nell’ultima partita. La posizione è cambiata ma credo che mi abbia fatto bene, ho potuto aiutare di più la squadra. Sono dispiaciuto per il risultato contro la Juventus, è il calcio, ma sono contento di ciò che ho fatto. I fischi li posso capire, non fanno piacere, ma spero che mi applaudiranno presto. Ho fatto delle buone cose, ma siamo solo all’inizio: spero di aiutare la squadra, di essere decisivo e che il Milan rientri tra le prime quattro squadre in Serie A

 

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Un post condiviso da AC Milan (@acmilan) in data: Nov 15, 2018 at 9:05 PST

Il nome di Antonio Conte ha pesato molto nelle ultime settimane sulla testa di Gattuso. Bakayoko è stato allenato dall’ex juventino quando militava al Chelsea e ha trovato similitudini nel metodo di lavoro di entrambi gli allenatori.

Conte e Gattuso sono un po’ simili, danno moltissimo e chiedono altrettanto, sia durante la partita che in allenamento, hanno lo stesso modo di lavorare, con delle idee di grande valore

 

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