La Liga: temas de debate – 14ª giornata – spunti e riflessioni

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La Liga: temas de debate. Analisi, spunti, riflessioni, dati e curiosità sull’ultima giornata del campionato di calcio spagnolo.

 

La Liga: Barcellona
Dopo una sola giornata di interregno sivigliano il Barça è tornato al comando della Liga. Troppo modesto il Villareal per poter impensierire Messi&compagni. Dembélé man of the match, grazie ad una sontuosa prestazione, è stato anche l’autore dell’assist che ha permesso a Piqué di sbloccare il risultato. Lo sfrontato francese è un un ossimoro vivente: ridondante nell’esibire le proprie qualità quanto concretamente efficace. La sintonia che l’ex Borussia Dortmund ha mostrato con Semedo sulla fascia destra è stata l’architrave della vittoria dei blaugrana. 

Grazie al pari rimediato dall’Atlético Madrid a Girona, i catalani aumentano il loro vantaggio sugli uomini di Simeone. Si evidenzia una presunta solidità difensiva: dopo undici turni il Barcellona è riuscito a non subire nessuna rete, l’ultima volta era stata alla seconda giornata, lo scorso 25 agosto…
Ieri al Camp Nou nulla è andato storto: il canterano Carles Aleñá ha realizzato la sua prima rete, Vidal una volta sostituito si è visto tributare dallo stadio una calorosa ovazione, Piqué – nonostante i precedenti – non si è accapigliato con Gerard Moreno e Malcom è riuscito ad aumentare il proprio minutaggio sul campo.
Per una volta Valverde può dirsi soddisfatto.

 

La Liga: Eugeni Valderrama
Uno dei goal più belli dell’anno 2018 è stato realizzato ieri da Eugeni Valderrama, attaccante catalano in forza all’Albacete. Contro la miglior difesa d’Europa, quella dell’Alcorcón (ne abbiamo parlato qui la settimana scorsa), il giocatore di proprietà dell’Huesca ha insaccato il pallone grazie ad una rovesciata potentissima e dannatamente precisa. La chilena (così viene chiamato questo gesto tecnico nei paesi ispanofoni) di Eugeni è dotata di una grazia violenta che le permette di oscurare quella di CR7 contro la Juventus, o quella di Bale in finale di Champions. Chapeau!

 

La Liga: Deportivo Alavés
L’ancora imbattuto in casa Alavés, dopo aver sconfitto Espanyol e Real Madrid, è riuscito a stoppare la corsa della capolista Siviglia, divenendo così ufficialmente l’ammazzagrandi della Liga 2018-19.
Pressione, verticalità e generosità fisica sono state le chiavi che hanno permesso fin da subito ai baschi di mettere in ambasce gli andalusi che soggiogati dal forcing babazorro hanno capitolato al 37′: rete di Jony. Nella ripresa Machín è ricorso ai cambi, vedendoci giusto: il neo-entrato Sarabia, infatti, ha confezionato l’assist che ha permesso a Ben Yedder di pareggiare i conti.  Nel finale di partita l‘albiazul Laguardia ha colto il palo interno con l’urlo per la vittoria strozzato in gola.

La bontà del lavoro di Abelardo (ennesimo ottimo allenatore con un passato da giocatore al Barcellona) è sotto gli occhi di tutti, soprattutto se si ricorda che il Deportivo Alavés, quarto in classifica, possiede il sedicesimo valore della rosa dell’intera Liga: 66 milioni di euro.  

 

La Liga: Girona-Atlético Madrid
Continua la “maledizione” dei cochoneros, incapaci di vincere in trasferta dallo scorso 22 settembre (0-2 contro il Getafe). Di contro, il Girona agguanta il sesto risultato utile consecutivo. Gli uomini di Simeone hanno a tratti dominato l’incontro, prendendo possesso della mediana e tenendo sempre in mano il pallino del gioco, ma non sono riusciti a realizzare il gol della vittoria. L’attacco madrileno non è uno dei più prolifici della Liga (18 reti in 14 incontri), non a caso il pareggio contro i catalani è giunto grazie all’autorete di Ramalho, ed il top scorer rojiblanco nella Liga è Griezmann capace fin qui solo di tre reti. Per ovviare a questo problema Diego Costa mercoledì verrà operato in Brasile per liberarsi di alcuni disturbi e tornare così al massimo della forma, rientro previsto: prima degli ottavi di Champions. 

 

La Liga: Real Madrid-Valencia
La scoppola rimediata dal Real Madrid contro l’Eibar non ha avuto particolari strascichi. Prima la Roma all’Olimpico, quindi il Valencia al Bernabeu, hanno sperimentato lo strapotere dei tre volte campioni d’Europa. Il Valencia dopo un trittico di vittorie (Young Boys in Champions, Getafe e Rayo in Liga) è stato sconfitto due volte (Juventus e Real, appunto), dimostrando di essere ben lontano dalla soluzione dei propri problemi. Nel rabbioso rimprovero dell’allenatore Marcelino al portoghese Gonçalo Guedes è ravvisabile tutta la frustrazione dei valenciani.

Nonostante sia prematuro trarre giudizi – la sconfitta ad Ipurúa è un monito – Solari sta venendo a capo della profonda crisi che attanagliava i Blancos. Ad aiutarlo in questo – oltre al ritorno del preparatore Pintus, fortemente voluto dallo spogliatoio madridista – è stato un gruppo di giocatori desiderosi di rivalsa giacché scarsamente utilizzati da Lopetegui. E così  OdriozolaReguilónMarcos Llorente e Ceballos hanno visto il loro minutaggio salire fortemente, mentre altri hanno iniziato a diradare le proprie presenze in campo.

È il caso di Marcos Asensio, titolare in sole due occasioni da quando l’argentino siede sulla panchina blanca, o di Isco, l'”epurato” più eccellente dell’ex allenatore del Real Madrid Castilla. L’andaluso, mai utilizzato da Solari dal primo minuto, sarebbe “colpevole” di scarsa partecipazione durante gli allenamenti e di avere guadagnato qualche chilo di troppo. Il malagueño – non convocato contro la Roma ed in campo per soli dieci minuti contro il Valencia – ha risposto provocatoriamente a queste critiche postando su Instagram una foto a torso nudo e chiedendo ai propri followers se fosse ingrassato. Va da sé che i rumors di mercato si sono scatenati…

 

La Liga: La Liga Iberdrola
Prosegue nella Liga femenina il tesissimo confronto fra Atlético Madrid e Barcellona. L’Atlético ha letteralmente passeggiato sulla Real Sociedad, rifilando alle basche cinque reti, niente di nuovo: le colchoneras viaggiano alla media di 3.6 goal fatti a partita. Il Barça ha risposto vincendo (3-0) sul Granadilla Tenerife Egatesa, allenato dal romano (ma balearico d’adozione) Pier Luigi Cherubino. Le madrilene continuano ad avere un punto di vantaggio sulle catalane; l’azulgrana Aiatana però, grazie alla doppietta contro il Tenerife, ha raggiunto a quota 8 nella classifica marcatrici la fromboliera dell’Atletico Hermoso. Le due condividono il momentaneo traguardo con la messicana Verónica Charlyn (Levante) e con la spagnola Priscila Borja Moreno (Real Betis).

Nel frattempo in Uruguay la Rojita femenina under-17 ha vinto il mondiale di categoria battendo 2-1 il Messico; decisiva la doppietta (16’ e 26’) della blaugrana Clàudia Pina. La finale è stata disputata allo stadio Charrúa di Montevideo ed alla finale era presente Gianni Infantino (presidente FIFA) che ha personalmente consegnato alle vincitrici la coppa.

 

 

 

 

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