Wolverhampton-Chelsea, a caccia della decima vittoria

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Wolverhampton-Chelsea sarà l’occasione per i blues di cercare la decima vittoria in campionato per consolidare il terzo posto e non perdere terreno dalle prime due della classe.

Gli uomini di Maurizio Sarri dopo il ko con gli Spurs si sono rifatti nel derby col Fulham vincendo con due gol di scarto, grazie alle marcature di Pedro e Loftus-Cheek.

I wolves invece sono reduci dalla sconfitta di misura sul campo del Cardiff City che li mantiene ancora in una posizione di classifica relativamente tranquilla.

La squadra del portoghese Nuno Espirito Santo, dopo un buon inizio, appare leggermente in flessione e non trova la via del gol con regolarità (13 in 14 gare) ma mantiene 7 punti sulla zona rossa.

Wolverhampton-Chelsea, precedenti e curiosità

Il Wolverhampton è tornato in Premier quest’anno dopo qualche stagione in Championship dove aveva vinto il campionato l’anno scorso.

Per questo motivo l’ultima sfida tra le due squadre in Premier risale a quasi 7 anni or sono, quando il Chelsea vinse con un gol di scarto (2-1 con le reti di Ramires e Lampard).

Per trovare invece l’ultima vittoria dei “The Old Gold” (altro soprannome della squadra) si risale addirittura al 2011 con la vittoria per 1-0.

Essendo i Wolves uno dei club più antichi e gloriosi del Regno Unito le due compagini si sono incontrate ben 105 volte dal 1906 ad oggi: 38 le vittorie dei lupi contro le 41 dei londinesi e 26 pareggi.

L’ultima sfida si è giocata invece nel febbraio del 2017 ma in FA Cup e vide i blues imporsi per 2-0 al Molineux Stadium.

Storia e protagonisti

Il Wolverhampton Wanderers vanta un passato glorioso, soprattutto nel periodo del dopoguerra, quando il club vinse tre campionati, due FA Cup e ben quattro Charity Shield.

Successivamente a questo decennio d’oro il club visse molti alti e bassi che gli permisero comunque di ottenere due League Cup e raggiungere la finale Uefa nel 1972, poi persa col Tottenham.

Attualmente la rosa della squadra vede tra le sue fila molti giocatori portoghesi che ne fanno la spina dorsale dell’undici titolare, oltre all’allenatore anch’esso lusitano.

Dal portiere Rui Patricio passando per i centrocampisti Joao Moutinho e Ruben Neves fino all’attaccante Diogo Jota, gli arancio-neri hanno plasmato un certo tipo di gioco più europeo che anglosassone.

Anche il Chelsea, come tutti hanno potuto vedere, pratica un calcio “palla a terra” che finora ha prodotto ottimi risultati e il confronto tra queste due filosofie lo rivedremo mercoledì sera.

Escludendo i soliti noti, potrebbero essere i primi cambi (Traorè per i lupi o Hudson-Odoi per i blues) a decidere la partita?

 

 

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