Wonderkids della Serie A: Nicolò Zaniolo

Esordio da titolare con la maglia della Roma per Nicolo Zaniolo a Madrid
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Nella serie A 18/19 stiamo avendo finalmente l’inversione di tendenza che tutto il movimento calcistico italiano spera da diversi anni a questa parte, sempre più giovani titolari in campo ogni domenica, giovani di grande talento soprattutto. Wonderkids, così vengono chiamati in europa i ragazzi che sin da giovani iniziano ad incantare il pubblico dei principali campionati del vecchio continente, ed in casa nostra una delle principali promesse è certamente Nicolò Zaniolo, talento classe ’99 arrivato alla Roma in estate nell’affare Nainggolan passato invece all’Inter. Voluto fortemente dalla dirigenza giallorossa, senza il quale molto probabilmente non si sarebbe chiusa la trattativa, che sembrava inizialmente sorridere ai nerazzurri. Sono molti i tifosi della squadra capitolina che si stanno ricredendo su quella che sembrava una trattativa folle, che sta invece ripagando il grande lavoro di Monchi e della sua squadra.

Se pur breve la carriera di Zaniolo è gia ricca di colpi di scena, nell’estate 2016 Nicolò faceva parte delle giovanili della fiorentina, ma nell’ultimo giorno di mercato Corvino decise di svincolarlo dopo molti anni passati con quella maglia. Un po deluso il giovane commentava così il suo addio dai viola:  “Delusione per come è finita? Sì, perché restando nove anni in quella squadra all’ultimo mi hanno trattato un po’ male,  potevano dirmelo, ma sono state scelte loro: si vede che chi è arrivato era meglio di me”.

Zaniolo con la maglia della Virtus Entella nella stagione 16/17

Passò così alla Virtus Entella dove si divide tra la rosa della primavera e la rosa titolare giocando 7 partite in serie B per un totale di circa 261 minuti. Fisico importante e gran visione di gioco le principali caratteristiche del giovane che può essere schierato in diversi ruoli del centrocampo, ma che vede la posizione di trequartista incursore come caratteristica migliore, come dimostrano anche i 9 gol segnati tra campionato e coppa italia primavera.

Una stagione importante quella giocata in liguria, tanto da meritare la chiamata dell’Inter dove passa l’anno successivo entrando a far parte della squadra allenata da mister Vecchi, che ha subito intuito il talento del giocatore, inserendolo titolare in una delle squadre giovanili migliori d’Italia. Stagione della consacrazione a livello giovanile per Zaniolo che con l’Inter vince una supercoppa e il campionato primavera, esordendo anche nella massima competizione europea per le squadre giovanili, la Uefa Youth League giocando 6 partite.

Chi è Nicolò Zaniolo? La sua ascesa

Come già dimostrato con l’Entella il gol è nelle corde di Nicolò che in 29 partite mette per 14 volte la palla alle spalle dei portieri avversari, facendo registrare anche 9 assist chiudendo così una stagione fenomenale. Le prestazioni del ragazzo non passano inosservate a gli occhi degli uomini di mercato delle altre società italiane, così alla richiesta di Nainggolan da parte dell’Inter alla Roma Monchi si mette di punta chiedendo in cambio uno tra Zaniolo e il portiere Radu, già sulla via di Genova sponda rossoblù. Arriva così il passaggio alla società capitolina ed il passaggio alla ribalta su tutti i principali notiziari e quotidiani sportivi italiani. La Roma stava privando così facilmente del campione belga prendendo in cambio Santon 24 milioni ma soprattutto il neo 19enne che tanto bene ha fatto la stagione precedente.

Ma non solo la Roma, anche la nazionale di Mancini ha preso di buon occhio il ragazzo, convocandolo al suo primo stage senza neanche una presenza nel massimo campionato. Passano pochi giorni e arriva anche l’esordio nel calcio che conta, ma non in serie A bensì in uno degli stadi più importanti al mondo, il Santiago Bernabeu dove Zaniolo parte titolare all’esordio stagionale della Roma in Champions League nella casa dei tri campioni del Real Madrid. Nella sconfitta per 3-0  la prestazione di Nicolò passa in secondo piano rispetto alla prestazione di squadra, ma non ha di certo sfigurato al cospetto di giocatori del calibro di Modric e Kroos.

Da lì in poi qualche panchina e la definitiva esplosione tra fine novembre e dicembre culminato con il fantastico gol contro il Sassuolo nel primo Boxing Day della storia italiana, un gol che ha scatenato i tifosi della Roma e tutti i media italiani, lanciando paragoni scomodi per il numero 22 giallorosso. La strada per diventare un campione sraà davvero lunga e piena di difficoltà, ma di certo Zaniolo sarà ben felice di affrontarle tutte per diventare da grande prospetto a giocatore importante e decisivo per la propria squadra e per la nazionale italiana.

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