La Liga: temas de debate – 18ª giornata – Analisi e spunti

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La Liga: temas de debate. Analisi, spunti, riflessioni, dati e curiosità sull’ultima giornata del campionato di calcio spagnolo, in attesa di Celta Vigo-Athletic Club

La Liga: Santiago Santi Cazorla
Grazie alla doppietta rifilata giovedì al Real Madrid il calcio riabbraccia Santi Cazorla (già in goal in questa stagione contro lo Spartak in Europa League e contro l’Almería in Copa del Rey). L’ultima rete segnata da Cazorla in un campionato nazionale è datata 10 settembre 2016 quando lo spagnolo al 94′ permise all’Arsenal di spuntarla sul Southampton; mentre l’ultima doppietta dell’asturiano risale al 13 dicembre 2014 (Arsenal 4-1 Newcastle).

Prima del ritorno al Villarreal l’iberico appariva ai più come un ex giocatore a causa dell’infortunio alla caviglia che gli aveva permesso di scendere in campo in sole undici occasioni negli ultimi due anni e tutte durante l’annata 2016-17. “Scaricato” dai gunners e con l’incubo di una carriera finita anzitempo, a Vila-real – dove è di casa (241 presenze condite da 34 reti) – Santiago è rifiorito, pronto a regalare un eroico colpo di coda. 

La Liga 2018-19 per il Submarino Amarillo è stata subito in salita: la prima vittoria è arrivata solo alla quarta giornata. Vista la penuria di risultati e la zona retrocessione ad un passo, la panchina di Calleja è saltata ed è subentrato Luis García (omonimo dell’ex Liverpool).  Nel momento di massimo bisogno dei suoi Cazorla si è fatto trovare pronto  e le due reti contro i tre volte campioni d’Europa lo dimostrano. 

Contro l’Eibar l’ex Malaga ha giocato settanta minuti. Il sottomarino giallo all’Ipurua ha guadagnato un punto che però non smuove granché la posizione in classifica. Infatti se l’Athletic Bilbao dovesse vincere a Vigo i gialli si ritroverebbero al terz’ultimo posto, virtualmente retrocessi. Cazorla ha però dimostrato di essere ancora un calciatore di notevole spessore ed il Villarreal può contare su di lui. 

 

La Liga: Athletic Club
A proposito dell’Athletic: nelle ultime cinque partite in quattro occasioni i baschi hanno giocato di lunedì, un record o quasi nell’ambito monday night…

La Liga: Levante-Girona
Fra Levante e Girona è uscito un pareggio che non rafforza la classifica delle due compagini che rimangono a braccetto in graduatoria e non accedono alla zona Europa distante pochi punti. Al Ciutat de València reti rocambolesche (il vantaggio di Portu ed il pareggio definitivo di Coke) e sostanzialmente più Levante (penalizzato dalla giusta espulsione di Postigo) che Girona (più volte salvato dal proprio portiere, il marocchino Bono). Quarto risultato di fila senza vittoria per i valenciani, quinto per i catalani, sempre abulici in attacco.

 

La Liga: Espanyol-Leganés
Dopo sei sconfitte consecutive l’Espanyol torna alla vittoria (che mancava dal 5 novembre!) grazie ad una rete di rapina di Borja Iglesias. I períquitos tuttavia, incapaci di chiudere l’incontro (Baptistão si è divorato l’impossibile: tre nitide occasioni alle ortiche con conseguenti fischi dai propri tifosi), hanno sofferto e non poco i mai domi madrileni. Visto che la felicità non appartiene a questo mondo, Sergio García ha dovuto abbandonare il campo per possibile infortunio.

Si interrompe dopo sette risultati utili (due vittorie e cinque pareggi) la striscia positiva del Leganés, sempre impelagato nei bassifondi della classifica. 

 

La Liga: Alavés-Valencia
L’ Alavés di Abelardo assume sempre più le fattezze del crack della 88ª edizione della Liga. I numeri parlano chiaro: nove vittorie, come l’Atlético, il Siviglia ed il Real (solo il Barça ha vinto di più), quarta difesa del campionato (18 reti subite), 31 punti (uno in più dei blancos), ottimo ruolino di marcia in casa (l’ultima sconfitta è giunta il 29 aprile scorso) e quarto posto in classifica che vale l’accesso alla Champions.

Al Mendizorrotza fantastica prova di forza dei babazorros che al 14′ subiscono il vantaggio valenciano, ma pareggiano già al 21′ e chiudono la prima frazione di gara in vantaggio. Buon inizio del Valencia, ottimamente disposto in campo da Marcelino. I taronges hanno soffocato i baschi con un pressing molto alto e con il dominio sulle fasce. Al culmine del dominio in campo il gol di Dani Parejo. L’ Alavés, incapace di prendere in mano le redini dell’incontro, ha dimostrato grande pragmatismo ed ha sfruttato al massimo due corner (e conseguenti mischie sottoporta) trovando prima il pareggio con Borja Bastón, quindi il goal-vittoria di Pina. Nella ripresa gli uomini di Abelardo hanno messo in ghiacciaia l’incontro rischiando pochissimo.

Anche grazie a questo risultato l’Alavés ha disputato il suo miglior girone d’andata in Liga (con una giornata d’anticipo), superando il record della stagione 2001-02. Nel post-partita Abelardo, evidentemente soddisfatto e gratificato, ha affermato di essere orgoglioso dei suoi giocatori, i quali, ha suggerito con un briciolo di giustificabile grandiosità, meriterebbero un monumento. 
Marcelino invece ha evidenziato le non ottimali condizioni del campo a causa delle fredde temperature, tuttavia non si è nascosto dietro la possibile inagibilità del rettangolo verde ed ha fatto ammenda. Si interrompe quindi il mini-ciclo positivo valenciano che durava da tre giornate (due pareggi ed una vittoria).

 

La Liga: Rayo Vallecano e Huesca
Una rete di Medrán al primo minuto contro il Valladolid permette al Rayo di ottenere la quarta vittoria in Liga, la seconda consecutiva. Piccolo miglioramento in graduatoria per i vallecanos ed un pizzico di continuità, sintomo di combattività e vitalità. Non potrebbe essere altrimenti: la salvezza è a portata di mano a pochi punti.

Seconda vittoria in campionato (la precedente risale al 19 agosto!) per il fanalino di coda Huesca che per la prima volta in stagione guadagna i tre punti davanti al proprio pubblico. Le reti di Ferreiro e Rivera hanno rimontato il vantaggio del Betis, ma la situazione per gli aragonesi rimane drammatica (il Rayo, penultimo, li precede di cinque punti).

La Liga: Siviglia-Atlético Madrid
Tra i due litiganti che si disputavano il ruolo di anti-Barça, il terzo – il Barcellona ça va sans dire – gode. Fra andalusi e materassai esce un pareggio che fa felice solo il popolo blaugrana.

Fin dalle prime battute di gioco l’Atlético si è mostrato maggiormente guardingo rispetto al più spavaldo Siviglia, capace di far indietreggiare gli uomini di Simeone grazie ad un oculato pressing nella mediana e all’occupazione sistematica della fascia sinistra. Poco dopo la mezz’ora proprio dalla sinistra André Silva ha colto un palo interno, preludio del gol, giunto un minuto più tardi grazie ad uno scaltro Ben Yedder. Prima dello scadere del primo tempo Griezmann, grazie ad una prodezza balistica su punizione, ha trovato il suo quinto goal nelle ultime quattro partite. Nel secondo tempo il canovaccio del match non è cambiato granché: Siviglia alla ricerca della rete, colchoneros chiusi e pronti a ripartire. Così fino all’ora di gioco quando l’entrata in campo di Vitolo ha vivacizzato i suoi. Sono fioccate le occasioni ma i due estremi difensori – Vaclik ed Oblak – hanno dimostrato una volta in più il loro valore, esprimendosi in interventi prodigiosi e, di fatto, decretando il pareggio.

Settimo pareggio di misura per l’Atlético che in classifica continua a precedere il Siviglia – che negli ultimi cinque incontri ha pareggiato quattro volte – di due punti.

 

La Liga: Real Madrid
Traumatico ritorno in Spagna del Real dopo la vittoria del titolo mondiale (terzo consecutivo). In due partite le merengues hanno guadagnato un solo punto ed hanno dato addio ad ogni possibile sogno di rimonta e gloria in Liga.

Contro la Real Sociedad (reduce da quattro sconfitte consecutive) nervi a fior di pelle ed autentico psicodramma collettivo. Dopo due minuti Casemiro ha provocato un penalty (trasformato da Josè) e Sergio Ramos  irritato con l’arbitro lo ha definito cagòn (inutile la traduzione). L’esigente pubblico del Santiago Bernabéu ha fischiato i propri idoli che hanno quindi iniziato a produrre un gran numero di palle gol, tutte sciupate. Finale concitato: Lucas Vazquez espulso poco dopo l’ora di gioco e Vinicius Junior (ottima la sua prestazione) steso in area, un rigore solare ai più, ma né l’arbitro, né il VAR lo hanno decretato. A pochi minuti dal triplice fischio Pardo ha raddoppiato, chiudendo de facto la partita. Nel post partita polemiche a iosa ed eloquente commento di Modric: «No podemos tener una cagada asì cada partido» (inutile anche in questo caso la traduzione).

Seconda sconfitta in campionato per Solari finito nell’occhio del ciclone per aver lasciato per gran parte del match in panchina Isco nonostante Bale fosse out. È già finita la luna di miele fra l’argentino ed il Real Madrid?

 

La Liga: Getafe-Barcellona
Il Barcellona di Valverde a differenza dei suoi diretti avversari non ha sbagliato e torna da Getafe con tre punti in più in saccoccia. Tuttavia i blaugrana hanno sofferto maledettamente i madrileni i quali sono riusciti ad interrompere l’imbattibilità di Ter Stegen che durava da quattro partite (goal di Mata al 43′). Nonostante ciò Barça primo con cinque punti di vantaggio sull’Atlético, sette sul Siviglia e dieci sul Real. Sedicesima rete in Liga di Messi (in rete al 20′), dodicesima di Suárez (la sua marcatura è giunta al 39′). Non sono mancate anche in questa partita le polemiche: una rete di Mata è stata annullata per presunto fallo di Rodríguez su Lenglet.

 

La Liga: La Liga Iberdrola
Aumenta il  vantaggio dell’ Atlético Madrid Femenino sul Barcellona. Le colchoneras (che sabato hanno sconfitto l’Athletic Club 3-0) godono ora di tre punti di vantaggio. Fatale alle catalane il pareggio domenicale (0-0) nel derby contro l’Espanyol.

 

 

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