La Liga: Temas De Debate – 19ª Giornata –

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La Liga: temas de debate. Analisi, spunti, riflessioni, dati e curiosità sull’ultima giornata del campionato di calcio spagnolo, in attesa di Real Sociedad-Espanyol

La Liga: Rayo Vallecano-Celta Vigo
Terza vittoria consecutiva per il Rayo che continua a migliorare la propria classifica e a movimentare la zona retrocessione. La salvezza per i vallecanos non è più così lontana. Il Celta paradossalmente ha invece raccolto la terza sconfitta di fila.

Inizio lampo dei madrileni che al 3′ hanno trovato il vantaggio con Raúl de Tomás. Tremenda risposta dei galiziani che in cinque minuti hanno ribaltato il match con le reti di AraujoGómez. Quindi de Tomás ha riportato in parità i suoi e, firmando la sua prima tripletta in Liga, ha permesso loro di ritornare avanti. Nel finale l’ex Man Utd Bebé ha fatto dilagare i franjirrojos, mandando in estasi i tifosi madrileni, i Bukaneros.

Forse non è un caso che da quando Michel ha ridisegnato la mediana dei suoi – rimpolpandola – il Rayo abbia raccolto solo successi. L’architrave della vittoria contro i célticos  è stata l’occupazione delle fasce laterali del centrocampo.
Poco o nulla da salvare nel Celta, a partire dalla difesa. Ed in Galizia più di qualcuno rimpiange Antonio El Turco Mohamed, il tecnico allontanato lo scorso novembre.

 

La Liga: Leganés-Huesca
Dopo quasi un mese e mezzo il Leganés torna alla vittoria (l’ultimo successo risaliva al 1 dicembre contro il Real Valladolid: 2-4). Prestazione bifronte dei madrileni: nel primo tempo rinunciatari, nel secondo all’assedio della porta di Santamaria, bravo ad evitare la goleada. Il gol-vittoria è stato firmato dal marocchino El-Nesry (seconda rete stagionale).

Sempre più disperata la situazione dell’Huesca, fanalino di coda in classifica. Gli aragonesi alla loro prima partecipazione alla Liga, in diciannove incontri hanno raggranellato appena undici punti e per tutto il girone d’andata non sono riusciti ad inanellare più di due risultati utili di fila, e ciò è accaduto in una sola occasione (prima e seconda giornata: una vittoria ed un pari). I rossoblù non dovrebbero ritoccare il “record” dello Sporting Gijon della stagione 1997-98: in quella stagione gli asturiani collezionarono 29 sconfitte. L’Huesca nel girone d’andata ne ha raccolte 12 ed in proiezione dovrebbe toccare quota 24. Ma mai dire mai…

 

La Liga: Valencia-Real Valladolid
Al Mestalla il Valencia hanno colto l’undicesimo pareggio in campionato, nessuno ha impattato di più. 
Festival delle occasioni sprecate da parte dei valenciani – sempre padroni del gioco – e nella sequela di clamorosi errori sottoporta si può intravedere uno dei motivi per cui i ragazzi di Marcelino faticano terribilmente in questo campionato: le reti in Liga dei murciélagos  sono state fin qui appena 17, uno dei peggiori pacchetti offensivi  di Spagna (un anno fa dopo 19 turni le marcature erano 40). 

Al 38′ Cheryshev, nonostante Masip fosse a terra, non è riuscito ad inquadrare la porta malgrado fosse ad un passo dall’area piccola. Rodrigo Moreno al 53′ ha sprecato un penalty, calciandolo fra le braccia del portiere ex Barcellona, bravo ad intercettare anche la ribattuta di Mina. Al 68′ Mina – innescato dalla sinistra da Cheryshev – ha lisciato il pallone a porta sguarnita da distanza ravvicinata. 

Nonostante le numerose occasioni gettate il Valencia è riuscito a trovare il vantaggio con Dani Parejo, dopo pochi minuti però Rubén Alacaraz ha pareggiato i conti. Pregevoli i goal: entrambi frutto di una combinazione fra precisione e potenza. 

Il Pucela – chiuso e ben ordinato in difesa – è riuscito a strappare coi denti un punto (secondo pari negli ultimi tre turni), utile nella lotta per non finire in Segunda.

 

La Liga: Girona-Alavés
Divertente partita quella disputata sabato al Montilivi fra catalani e baschi. Novanta minuti di calcio offensivo, piacevole e sapientemente organizzato.

Inizio intenso del Girona che al 12′ passa con un goal capolavoro di Stuani che, grazie ad una chilena, pardon: rovesciata, ha realizzato la sua dodicesima segnatura stagionale. L’ Alavés nel tentativo di pareggiare è cresciuto e al 50′ Borja Bastongià in rete la scorsa settimana – ha pescato il pari. Inutili i generosi attacchi dei gironistes: la difesa babazorra ha retto. 

Terzo pareggio consecutivo per il Girona di Eusebio, la cui ultima vittoria in Liga risale al 25 novembre (1-3 contro l’Espanyol), mentre l’ultima in ordine di tempo è datata 5 dicembre proprio contro l’Alavés in Copa del Rey.
La striscia positiva degli uomini di Abelardo (compagno di squadra di Eusebio al Barça nel 1994-95) si allunga a quattro giornate (due vittorie e due pareggi). 

 

La Liga: Villarreal-Getafe
All’ estadio de la Cerámica contro il Getafe el Subamarino amarillo in versione like a rolling stone
Vantaggio ospite con il sempreverde Molina (sesta marcatura stagionale), pareggio di Cabrera (autogol) quindi minuti finali da autentico cardiopalma. All’89’ Rodríguez (quinta rete in Liga) con un pallonetto beffardo coglie il gol-vittoria, due minuti dopo i padroni di casa nel disperato tentativo di acciuffare per i capelli il pareggio trovano e con Gaspar e con Funes Mori la traversa. Nella concitazione successiva ad un immediato corner Ekambi coglie un palo, lo stesso camerunese dopo il legno si procura un penalty che però spreca, nonostante il rigorista designato fosse Cazorla, come ricordato da García Plaza in conferenza stampa. Ad aumentare la frustrazione dei valenciani le numerose occasioni (due di Moreno e due di Cazorla) neutralizzate dal portiere madrileno, David Soria, in giornata di grazia. 

E così il Villarreal – che non vince dal 25 novembre – dopo tre pareggi cade ancora e precipita al penultimo posto in classifica, finendo così il suo peggior girone d’andata di sempre in Liga.
Continua invece il positivo momento del Getafe (seconda miglior difesa del campionato con 16 reti subite), saldamento al sesto posto, vale a dire in piena zona Europa League.

 

La Liga: Atlético Madrid-Levante
Ottima prestazione dell’Atlético cholista al Metropolitano contro i cugini pepineros. Intensità e continuità hanno caratterizzato la prestazione di ieri dei colchoneros. Magnifica la performance di Vitolo, padrone della fascia sinistra, e di Griezmann,in rete su rigore. Nonostante la gran mole di occasioni create i padroni di casa hanno realizzato un solo goal, quasi a sottolineare una certa indolenza offensiva. Si registra l’ennesimo infortunio difensivo dell’Atlético, stavolta è toccato a Savic lasciare il campo anzitempo. 

Grazie ai tre punti conquistati contro il Levante (raggiunto in classifica dai cugini del Valencia) Diego Simeone ha toccato le 250 vittorie in Liga, diventando così il terzo tecnico (assieme ad Arsenio Iglesias del Deportivo de La Coruña) con più partite vinte in Liga con lo stesso club: davanti a lui solo Luis Aragonés (a quota 308, anch’egli con l’Atlético) e Miguel Muñoz (357 con il Real Madrid).

 

La Liga: Athletic Club-Siviglia
Grande festa alla Katadrala. Seconda vittoria consecutiva (evento mai registrato in questa stagione) e sesto risultato utile di fila (tre vittorie e tre pareggi) per l’Athletic Bilbao. La zona retrocessione è stata abbandonata dai baschi (ora quattordicesimi a +3): evidentemente la cura Garitano sta dando i suoi frutti. Eroe della giornata Iñaki Williams autore di una stupenda doppietta (seconda in questo campionato e sesta con la maglia dei leones); il ventiquattrenne non segnava al San Mamés dal 10 aprile 2016. La afición bilbaina ha potuto riabbracciare dopo due anni e mezzo Ibai Gómez, figliol prodigo di ritorno dal Deportivo Alavés.

Quarta sconfitta in questa Liga per il Siviglia (ha esordito il neo acquisto Munir El Haddadi), a secco di vittorie da quasi un mese (16 dicembre: Siviglia 2-0 Girona). Gli andalusi occupano ancora il terzo posto ma in coabitazione con il Real Madrid e le due squadre si affronteranno sabato prossimo al Bernabéu.

 

La Liga: Barcellona-Eibar
Contro un Eibar tutt’altro che remissivo il Barça  ha calato la tripletta, ottenendo così la sesta vittoria consecutiva.  Messi (diciassettesimo goal in altrettanti incontri di campionato) ha regalato l’ennesimo record della propria ridondante saga: l’argentino ha realizzato la sua rete numero 400 in Liga. È banale ricordarlo ma nessuno ha fatto meglio o si è semplicemente avvicinato ai suoi enormi numeri.

Valverde dopo l’esperimento non molto riuscito della scorsa settimana ha reinserito al centro della mediana Sergio Busquets, affiancato da Rakitić ed Arthur; in avanti è tornato titolare Coutinho, suo l’assist per il primo goal di Suárez che ha trovato la terza doppietta in stagione. Il brasiliano in Liga non partiva dal primo minuto dal 2 dicembre. Il tridente d’attacco azulgrana, al netto dei primati di Leo Messi, ha regalato scambi e fraseggi sopraffini.

L’Eibar, nonostante una generosa prestazione al cospetto dei campioni di Spagna, è ormai fagocitato dalla lotta per non retrocedere: i baschi non vincono dal 24 novembre.

 

La Liga: Real Betis-Real Madrid
Prestazione tutt’altro che convincente dei blancos al Villamarín di Siviglia. Ma almeno vi è la scusante che, a causa di squalifiche ed infortuni, Solari ha dovuto ridisegnare la squadra. L’inedito 3-5-2 vedeva il ritorno di Navas fra i pali, Nacho al centro della difesa, Valverde e Reguilón a centrocampo e Vinicíus in avanti; durante l’incontro l’allenatore argentino ha inserito il giovane Cristo (Benzema ha avuto un infortunio alla mano), il neoacquisto Díaz e Ceballos. È stato proprio l’ex bético a risolvere il match grazie ad una rete su punizione allo scadere. Ironicamente il pareggio andaluso (Modric nel primo tempo aveva portato avanti i suoi) era stato realizzato da Sergio Canales, ex madridista nel biennio 2010-12.

Il Betis, nonostante la sconfitta, rimane nella parte alta della classifica (quella che significa Europa), mentre il Real sembra essere attanagliato dai problemi che avevano funestato la gestione Lopetegui. È quantomeno significativo che le merengues abbiano lasciato il pallino del gioco ai padroni di casa, concedendo loro spazi, possesso palle e quindi occasioni. Altrettanto degno di nota il fatto che in caso di estrema necessità Solari abbia preferito Cristo ad Isco, ma questa è una telenovela già vista. Nonostante tutto questo il Real avanza in classifica, raggiungendo il quarto posto e, forse, questo è quello che conta adesso a Valdebebas.

 

 

 

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