La Liga: Temas De Debate – 21ª Giornata –

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La Liga: temas de debate. Analisi, spunti, riflessioni, dati e curiosità sull’ultima giornata del campionato di calcio spagnolo, in attesa di Deportivo Alavés-Rayo Vallecano.

La Liga: Siviglia-Levante
Dopo quattro turni senza vittorie il Siviglia ritorna alla conquista dei tre punti. La manita calata al Levante fuga ogni ipotesi di crisi (come da noi paventato la scorsa settimana) e dimostra che i sevillistas non hanno abbandonato sogni di gloria. Esagerata la prestazione degli uomini di Machín capaci di annichilire l’avversario con una goleada che poteva assumere dimensioni maggiori se i legni della porta difesa da Oier non avessero negato a Roque Mesa ed ad André Silva la gioia della rete (inoltre un tentativo del lusitano è stato fermato sulla linea di porta). Per gli andalusi è stata la seconda vittoria settimanale al Sánchez Pizjuán: mercoledì in Copa del Rey avevano piegato il Barcellona. 

Inspiegabile il crollo – fisico, psicologico e tattico – del Levante nella ripresa. Nella prima metà di gara gli ospiti si erano dimostrati avversari tenaci e ben organizzati, quindi l’incomprensibile débâcle. Ha iniziato a colpire Ben Yedder al 48′ (decima marcatura in Liga, diciottesimo in stagione), quindi André Silva al 60′ (il portoghese non trovava il goal in campionato dal 25 novembre), Franco el mudo Vázquez al 71′, Sarabia su rigore all’80’ (diciassettesima rete stagionale) e Promes sulle conseguenze di un rigore al 90′ (prima trasformazione in Liga). Al Levante, si capirà, è stato risparmiato ben poco. 

Note dolenti per i sivigliani gli infortuni accaduti a Sergi Gómez (uscito al 12′) e ad Aleix Vidal (l’ex blaugrana ha lasciato il campo al 54′).
Quinta sconfitta negli ultimi dieci impegni di Liga (terza nelle ultime quattro partite stagionali) per il Levante, scivolato nell’arco di poche settimane dal sesto posto al decimo. 

 

La Liga: Atlético Madrid-Getafe
La striscia di risultati utili consecutivi dell’Atlético tocca quota diciotto, grazie alla vittoria sul Getafe. Entrambe le compagine madrilene sono poco inclini allo spettacolo, eppure sabato al Metropolitano è andata in scena una partita ricca di occasioni. Merito in larghissima parte dei padroni di casa che già al 27′ sono andati in vantaggio, grazie ad un sinistro velenoso di Griezmann (ottava rete negli ultimi sette impegni di Liga, decima in campionato e sedicesima in stagione). Al 37′ Saúl Ñíguez ha raddoppiato.  I colchoneros hanno quindi attaccato a spron battuto senza però trovare ulteriori marcature. In compenso hanno registrato l’ennesimo infortunio difensivo stagionale. Stavolta è toccato a Godín che ha abbandonato il campo ad inizio ripresa.

La afición rojiblanca più volte nel corso del match ha dedicato cori di disapprovazione verso l’acquisto di Álvaro Morata (ieri non in campo). L’ex juventino ha però ricordato il proprio passato nelle giovanili biancorosse. 

Nel finale di gara il nervosismo era palpabile fra le file del Getafe: in tre minuti l’arbitro Iglesias Villanueva ha espulso Djené e Cabrera. 
Sesta sconfitta in Liga per il Getafe che per la quarta volta in campionato ha incassato due reti nei novanta minuti. Ogni qualvolta ciò è accaduto, gli azulones (seconda miglior difesa ma ottavo attacco della Liga) hanno capitolato. 

 

La Liga: Leganés-Eibar
Alla fine del primo tempo l’incontro sembrava già deciso. Le due reti dei baschi (Kike al 29′ e Jordán al 36′; entrambi alla terza marcatura in Liga) lasciavano poco spazio alle speranze madrilene. Eppure, come spesso avviene, l’andazzo del match è cambiato repentinamente. Merito delle trasformazioni del marocchino En-Nesyri alla prima doppietta (46′ e 67′) in questo campionato. Già dopo la prima rete di En-Nesyri l’atteggiamento delle due squadre era radicalmente cambiato.  I pepineros spingevano fortissimamente alla ricerca del pari, mentre gli armagiñak risultavano incapaci di riprendere le redini del gioco. 

Quinto pareggio nelle ultime dieci uscite in campionato per i madrileni, sesto per i baschi che non possono che rammaricarsi per i due punti persi al Municipal de Butarque.

 

La Liga: Valencia-Villarreal
Per la seconda volta in questa edizione della Liga il Valencia è riuscito ad inanellare due vittorie consecutive (in precedenza era accaduto al 12° e 13° turno) e a realizzare tre reti in un incontro (la prima volta il 24 novembre contro il Rayo Vallecano). Il Villarreal invece colleziona la quarta sconfitta nelle ultime otto giornate, continuando ad occupare il penultimo posto in classifica. 

La partita è durata molto poco. Già al 4′ Diakhaby ha portato avanti i suoi, gettando nello sconforto i gialli,  inabili a qualsiasi reazione.  La seconda rete dei ragazzi di Marcelino è giunta al 51′ grazie a Cheryshev, la terza è stata firmata da Rodrigo (quarto goal in Liga) all’86’. 

 

La Liga: Real Valladolid-Celta Vigo
Il Pucela ha ritrovato la vittoria (che mancava dal 9 dicembre: 1-2 alla Real Sociedad) a spese di un Celta Vigo che ha colleziona la quinta sconfitta di fila (settima negli ultimi dieci incontri).  Eppure per i Galiziani – in vantaggio al 16′ grazie a Pione Sisto – l’incontro era in discesa. Nella ripresa però gli albivioletas trascinati da Óscar Plano (un goal ed un assist) hanno fatto loro la partita.

I tre punti conquistati all’Estadio José Zorrilla (dove il Valladolid non vinceva dal 7 ottobre, 1-0 contro Huesca) sono ossigeno puro in ottica salvezza per il Pucela.  Di contro il Celta continua a galleggiare poco sopra la zona retrocessione e se il Rayo vincesse contro l’Alavés ne sarebbe invischiato.

 

La Liga: Girona-Barcellona
Il Barcellona di Valverde ha ottenuto dal derby catalano l’ottava vittoria consecutiva e l’ottavo incontro di campionato senza subire reti. Il tecnico ex-Athletic Club contro i blanquivermell ha riproposto al centro della Lenglet, mentre sulla destra è tornato Semedo (il portoghese in Liga non partiva dal primo minuto dal 22 dicembre). 

Barça subito in vantaggio con Semedo al 9′ grazie ad una mischia in area. I ragazzi di Eusebio (dal 1988 al 1995 giocatore blaugrana) però non si sono dimostrati neppure per un istante in soggezione davanti a Messi e compagni: nel finale di prima frazione Piqué ha salvato sulla linea. I gironistes hanno continuato a creare occasioni, evidentemente non sfruttate a dovere. L’imprecisione in attacco unita all’espulsione di Espinosa ad inizio ripresa sono state un tappeto rosso per il Barcellona che al 68′ ha trovato il raddoppio grazie a Messi (decima rete negli ultimi dieci incontri di Liga, diciottesima in Liga, venticinquesima in stagione). Kevin Prince Boateng non è subentrato durante i novanta minuti.
Mercoledì gli azulgrana proveranno a rimediare alla sconfitta patita in Copa del Rey a Siviglia, cercando di ottenere il pass per le semifinali della manifestazione.  

Per il Girona di Eusebio è un momento nerissimo. La squadra catalana nelle ultime otto giornate ha pareggiato in quattro occasioni, nelle restanti ha perso e la vittoria manca da due mesi.  Poco più di un mese fa i blanquivermell  erano sesti in classifica, ora occupano la quattordicesima posizione…

 

La Liga: Athletic Club- Real Betis
Sotto la pioggia l’Athletic Bilbao ha superato il Betis grazie ad una rete di Muniain (sesto goal in questa Liga) al 21′. L’intensità ed il pressing dei padroni di casa hanno messo subito in ambasce i béticos, incapaci di esprimersi con il consueto raffinato fraseggio. I baschi hanno così inanellato sette risultati utili di fila risollevando le proprie sorti in campionato. E sabato pomeriggio ci sarà il derby contro la Real Sociedad.

Il Betis sembra incappato nella seconda crisi della stagione. Ad ottobre gli andalusi collezionarono tre sconfitte consecutive, in questo gennaio gli insuccessi sono tre in quattro match.

 

La Liga: Real Sociedad-Huesca
Secondo pari consecutivo della Sociedad che non è riuscita ad imporsi contro il fanalino di coda Huesca che ancora dà timidissimi segnali di vita. Nonostante una buona mole di gioco i baschi non hanno superato la difesa aragonese. È tuttavia doveroso registrare la sterilità offensiva degli txuri-urdinak incapaci di centrare lo specchio della porta ed inconcludenti nel possesso palla.

 

La Liga: Espanyol-Real Madrid
Il Real ha consolidato il terzo posto in Liga (-10 dal Barça capolista) stendendo un Espanyol in crisi conclamata. Poche le novità nell’undici titolare scelto da Solari. Reguilón ha occupato ancora una volta la fascia sinistra difensiva (Marcelo è subentrato solo a metà ripresa), mentre in avanti Benzema era supportato da Lucas Vázquez e Vinícius Júnior, per Isco nemmeno uno scampolo di gioco.

Inizio tonico del Madrid che già al 4′ è andato in vantaggio con Karim Benzema di rapina. Il francese dopo un periodo abulico (non realizzava dal 3 gennaio) si è regalato una doppietta: la seconda rete è giunta nel recupero del primo tempo. Nel mezzo il quinto goal in campionato di Sergio Ramos (15′, di testa ça va sans dire) ed il goal di Baptistão (25′). Nella ripresa poco Espanyol ed il Real ha calato il poker al 67′ grazie a Bale subentrato appena tre minuti prima (undicesima marcatura stagionale per il gallese). L’espulsione di Varane e la trasformazione di Rosales (81′) non hanno cambiato minimamente l’andazzo  dell’incontro.

Terza sconfitta consecutiva, nona negli ultimi dieci impegni di campionato per i catalani sempre più incapaci di frenare il loro declino.

 

 

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