La Liga: Temas De Debate – 22ª Giornata –

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La Liga: temas de debate. Analisi, spunti, riflessioni, dati e curiosità sull’ultima giornata del campionato di calcio spagnolo, in attesa di Rayo Vallecano-Leganés.

La Liga: Huesca-Real Valladolid
L’Huesca ha aperto il 22° turno della Liga con l’anticipo del venerdì regalando ai propri tifosi una vittoria incredibile per le modalità grazie alle quali questa è giunta. Basti pensare che nelle precedenti ventuno giornate solo in sei occasioni gli aragonesi erano riusciti a segnare due reti, numero massimo delle marcature registrato in campionato. La goleada si è consumata nella ripresa grazie alle reti di Pulido (50’), Gómez (53’) ed Avila (77’) che seguivano al vantaggio iniziale di Gallego (19’). Nonostante la larga e meritata vittoria le speranze di salvezza della squadra di Francisco restano al lumicino.

Per il Real Valladolid – alla sesta sconfitta nelle ultime dieci giornate – è notte fonda. Errori di concetto, sbavature, disattenzioni e svarioni hanno caratterizzato fin troppo (come ben evidenziato dal risultato finale) la prestazione del Pucela all’El Alcoraz.

 

La Liga: Levante-Getafe
Valenciani e madrileni (entrambi autori fin qui di un campionato piacevolmente sorprendente) hanno impattato in un match privo di goal. Ai punti forse meglio il Levante, capace di creare più occasioni, ma Soria si è dimostrato ancora una volta un portiere affidabile ed ha neutralizzato gli attacchi granotas. El Geta conferma ancora una volta lo spessore della propria difesa, non a caso gli azulones possiedono la seconda migliore difesa della Liga: hanno subito 18 reti in 22 incontri.

 

La Liga: Real Sociedad-Athletic Club
La Real Sociedad si è aggiudicata l’euskal derbia numero 176 (144° in Liga). Troppo solidi e compatti i txuri-urdinak – sempre padroni del gioco – per un Athletic apparso a tratti rinunciatario. Che non fosse la giornata giusta per i bilbaini lo si è capito in occasione della prima rete (16′) quando Oyarzabal ha letteralmente uccellato Dani García. Il raddoppio è giunto al 45′ grazie ad un missile del brasiliano Willian José.
Inutili i cambi di Garitano (Etxebarria per San José e Raúl García – autore del gol rojiblanco all’82’ – per Iñigo Córdoba) ad inizio ripresa. Impalpabile Williams, assente ingiustificato ancora una volta. 

Prima sconfitta dell’era Garitano, che non ha usato mezze misure per criticare i suoi. Continua invece la striscia positiva di Imanol, tecnico della squadra di San Sebastián che sotto la sua gestione – iniziata il 26 dicembre – ha collezionato fra Liga e Copa del Rey tre vittorie e quattro pareggi.

 

La Liga: Barcellona-Valencia
Termina con un pareggio contro i murciélagos la striscia di vittorie consecutive (otto) del Barcellona in campionato.

In previsione di un mese di fuoco (tre sfide contro il Real – la doppia semifinale di Copa ed un turno in Liga – e l’ottavo di Champions) Valverde ha parzialmente modificato i suoi: Rakitić al centro della mediana con canterano Aleñà alla sua destra e Sergi Roberto terzino sinistro (il terragonese ha disputato in carriera appena una manciata di match sulla fascia difensiva mancina). Come già accaduto nella coppa nazionale – si pensi alle sconfitte contro Levante e Siviglia – i cambiamenti non hanno pagato.

Infatti dopo poco più di mezz’ora i valenciani conducevano avanti di due reti. Il doppio vantaggio era frutto di un atteggiamento molto scaltro da parte degli ospiti: molto accorti in difesa e lestissimi nelle ripartenze (già al 3′ Cheryshev coglieva il palo). Al 24′ il gol di Gameiro che ha sbloccato il risultato ed otto minuti più tardi Dani Parejo ha raddoppiato su penalty concesso per un intervento scomposto di Sergi Roberto. Nel finale della prima frazione di gioco il Barça ha però dimezzato lo svantaggio grazie ad un rigore trasformato da Messi (39′) ed ha sfiorato il pari con un bolide di Sergi Roberto finito sul palo.
Negli spogliatoi Valverde ha ridisegnato i suoi inserendo Jordi Alba per Semedo, riposizionando S. Roberto nella consueta posizione. I catalani nella ripresa hanno spinto prepotentemente. La rete – perfida per i valenciani, celestiale per i culé – che ha fissato l’incontro sul 2-2 è stata firmata ancora una volta da Messi capace di trovare il pertugio giusto (l’angolino sinistro) nonostante fosse circondato da maglie bianche: 21° goal in Liga (venti i match disputati)  e 29° goal in stagione per l’argentino. In casa blaugrana però preoccupano le sue condizioni per una presunta contrattura muscolare.

La provvidenziale sconfitta in Andalusia dell’Atlético ha dato nuova fisionomia all’empate  raccolto dagli azulgrana contro il Valencia: non più due punti persi ma, bensì, un punto guadagnato.
Continua la maledizione del Valencia incapace di inanellare più di due vittorie consecutive. Dodicesimo pareggio stagionale per la truppa agli ordini di Marcelino, nessuno in Liga ha pareggiato di più.

 

La Liga: Celta Vigo-Siviglia
Sesta sconfitta in campionato per i sivigliani che riescono nell’impresa di rivitalizzare un Celta Vigo in profonda crisi. I galiziani al Balaídos hanno fatto il minimo indispensabile per portare a casa i tre punti ma tanto è bastato di fronte ad un Siviglia insolitamente spento e rimasto al palo colto da Ben Yedder. La rete che ha deciso la sfida è giunta al 73′ su mischione sottoporta conseguente corner ed è stata firmata dal turco Yokoslu.

Il Celta Vigo ritorna alla vittoria dopo quasi due mesi (l’ultima è datata 8 dicembre: 2-3 a Vila-real) e soprattutto dopo cinque sconfitte in altrettante giornate.
Il Siviglia ha trovato la terza sconfitta nelle ultime quattro giornate di Liga. Gli andalusi hanno vinto solo tre volte negli ultimi dieci turni di campionato, la flessione è evidente.

 

La Liga: Villarreal-Espanyol
Altra occasione gettata alle ortiche – come quella contro l’Huesca – dal Submarino Amarillo. Avanti di due reti (Iborra 37′, Cazorla 65′) i valenciani si sono fatti rimontare da un Espanyol reduce da nove(!) sconfitte nelle ultime dieci giornate. I periquitos hanno dimezzato lo svantaggio grazie ad una goffa ed assurda autorete di Daniele Bonera (75′) ed hanno pareggiato i conti con Rosales all’81’: ancora una volta – come con il Getafe – i minuti finali sono stati fatali per i gialli, sempre penultimi.
Il ritorno ai tre punti è ossigeno puro per l’Espanyol e per Rubi che salva la panchina. 

 

La Liga: Real Betis-Atlético Madrid
Amaro esordio con la maglia colchonera per Álvaro Morata, in campo per tutti i novanta minuti in coppia con Griezmann. L’Atlético infatti non ha approfittato del pareggio del Barcellona ed è caduto al Villamarín contro il Betis. 

Primo tempo soporifero e sostanzialmente privo di occasioni. Meglio la costruzione l’Atlético che però ha faticato terribilmente in avanti. Nella ripresa  le petit diable si è acceso ed i madrileni hanno sfiorato il vantaggio proprio col francese. A scompigliare i piani di Simeone il rigore causato da Filipe Luis e trasformato da Canales (ex Real: c’era aria di derby quindi per il cantabrico) al 65′. Immediata la riposta rojiblanca: palo di Griezmann al 67′, poi poco o nulla. 

Seconda sconfitta in Liga per l’Atlético: la prima il 1 settembre (2-0) a Vigo.

 

La Liga: Eibar-Girona
Match senza storia quello fra i baschi ed i catalani. I primi infatti hanno iniziato a colpire poco dopo la mezz’ora con Peña e prima dell’ora di gioco avevano già fatto loro la partita grazie alla doppietta (46′ e 57′) di Charles, a quota nove marcature in campionato.

Gli armagiñak ottengono così la loro seconda vittoria nel 2019.Il Girona, invece, sta vivendo una crisi molto profonda. I numeri non mentono: all’Ipurua i blanquivermells sono andati incontro alla terza sconfitta di fila, quinta nelle ultime dieci giornate. 

 

La Liga: Real Madrid-Deportivo Alavés
Se l’Atlético Madrid non è riuscito ad approfittare del pareggio del Barcellona, il Real Madrid ha sfruttato a dovere l’inaspettata sconfitta dei cugini. Le merengues ora tallonano in classifica i colchoneros: soltanto due i punti di distacco, grazie alla convincente trionfo sull’Alavés.

Continua l’indefessa opera di ringiovanimento della rosa titolare dei blancos da parte di Solari. Ieri l’argentino ha infatti schierato quattro under-23: Odriozola, Reguilón, Cebalos e Vinícius Júnior.
Difesa tutta spagnola
: i già citati Odriozola e Reguilón esterni (il basco non partiva dal primo minuto in campionato dal 9 dicembre, mentre il madrileno era alla terza di fila da titolare), Nacho e Ramos centrali. 

Fin dall’inizio il Real è stato mattatore in campo, spingendo moltissimo e cercando il vantaggio. Questo è arrivato grazie a Benzema (decima realizzazione in Liga 2018-19) su suggerimento di  Reguilón al 30′. Solo nella ripresa i babazorros hanno avuto le loro migliori occasioni, tutte, evidentemente, non sfruttate a dovere. Fin troppo semplice per il Real sbarazzino di Santiago Solari che ha raddoppiato all’80’ con Vinícius Júnior (assist di Asensio) e trovato la terza rete nel recupero con Mariano Díaz (assist di Odriozola). 

Quarta vittoria di fila per i blancos che sembrano aver archiviato le difficoltà di inizio 2019. Solo i rumors di mercato o i mal di pancia di qualche membro della rosa (a proposito: ieri Isco è entrato all’87’, mentre Marcelo è rimasto per tutti i novanta minuti in panca) possono turbare un ambiente che sembra godere di una certa ritrovata serenità. Di contro l’Alavés sembra aver smarrito la verve di qualche settimana fa: le sconfitte consecutive sono tre ed la conquista dei tre punti manca da un mese. 

 

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