La Liga: Temas De Debate – 25ª Giornata –

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La Liga: temas de debate. Analisi, spunti, riflessioni, dati e curiosità sull’ultima giornata del campionato di calcio spagnolo, in attesa di Girona-Real Sociedad.

La Liga: Espanyol-Huesca
Un tempo ed un punto ciascuno fra Espanyol ed Huesca nell’anticipo del venerdì. Nella prima frazione i catalani hanno insistentemente cercato la profondità o con la punta Borja Iglesias o con gli attaccanti esterni, il cinese Wu Lei ed lo spagnolo Melendo. Paradossalmente il goal è arrivata su calcio piazzato. Al 20′ l’ex merengue (2009-12) Esteban Granero grazie all’esecuzione perfetta di una punizione ha mandato il pallone sotto l’incrocio dei pali. Immediata, nella ripresa, la spinta degli aragonesi che, non a caso, hanno trovato il pareggio già al 47′ grazie a capitan  Etxeita. Le due formazioni – in particolar modo l’Huesca –  hanno tentato sino al triplice fischio arbitrale di superarsi, invano.

Il pari lascia entrambi i contendenti delusi giacché un punto non smuove le rispettive classifiche. Per l’Espanyol è stato il terzo empate negli ultimi quattro turni, ma almeno il filotto di sconfitte è stato definitivamente archiviato. Per l’Huesca è il quarto risultato utile negli ultimi cinque incontri; forse la squadra di mister Francisco si è svegliata troppo tardi.

 

La Liga: Getafe-Rayo Vallecano
Il Getafe ha conquistato la decima vittoria in Liga vincendo il derby di Madrid contro il Rayo. Inizio interlocutorio del match, quindi gli azulones sono saliti in cattedra ed al 28′ sono passati in vantaggio con Mata. Spuntati per tutta la prima frazione di gioco, i vallecanos – sornioni come nessuno – hanno colpito dalla distanza al 58′ con  Raúl de Tomás. Il pareggio tuttavia non è durato un granché: al 68′ Francisco Portillo ha lanciato magnificamente in profondità Mata che, in piena area franjirroja, ha assistito Jorge Molina, il quale ha insaccato facilmente da due passi. Per una strana curiosità ognuno dei marcatori della gara di sabato al Coliseum Alfonso Pérez ha realizzato la propria decima rete stagionale. 

Complice la caduta del Siviglia, il Getafe è salito al quarto posto, l’ultimo piazzamento che significa Champions League. Il Rayo, alla quarta sconfitta consecutiva, si è dimostrato vivace in attacco soltanto nella ripresa. Troppo poco per pensare di vincere. 

 

La Liga: Siviglia-Barcellona
L’ennesima prestazione (semi)divina di Messi ha regalato al Barcellona il trionfo al Sánchez Pizjuán, uno dei campi più insidiosi della Liga. Eppure le cose non si erano messe bene e per Messi, e per il Barça.

Nella prima parte della partita i catalani, infatti, nonostante un possesso palla straripante non sono stati capaci di trovare la profondità e quindi il vantaggio. Merito di Machín che per i suoi aveva previsto un disegno difensivo dannatamente efficace. Al 22′ un pallone perso da Messi ha aperto le porte al contropiede degli andalusi che sono passati con Jesús Navas. A togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato, ovviamente, Messi al 26′ con una rete capace di riempire gli occhi: una semi-rovesciata capolavoro assoluto di precisione e potenza. Poco male per i padroni di casa che hanno alzato il baricentro ed hanno iniziato a spingere sempre più, cogliendo il meritato vantaggio al 42′ con Mercado.

Negli spogliatoi Valverde ha ridisegnato i suoi, azzeccando sostituzioni ed il cambio di modulo. Il Barcellona della ripresa infatti era a trazione anteriore grazie ad un 4-2-3-1 che vedeva Busquets e Rakitić davanti alla difesa, mentre Dembélé (subentrato a Vidal) completava il trittico di giocatori alle spalle di Suárez (con Messi a destra e Coutinho nel mezzo). Grazie ad un assetto più rischioso ma fortissimamente offensivo i blaugrana hanno fatto loro l’incontro. Al 67′ Messi, innescato da Dembélé (ottima la prestazione del francese), con un tiro beffardo dalla distanza – nella cui parabola si poteva scorgere tutta la classe del fuoriclasse sudamericano – ha riportato in parità i suoi. All’85’ Leo, con un pallonetto sottomisura, ha permesso al Barça di andare in vantaggio ed in pieno recupero l’argentino ha servito a Suárez (che non segnava in campionato dal 20 gennaio) il pallone del poker.

Davanti un Messi così ispirato e risolutivo il Siviglia ha potuto ben poco, se non collezionare la quinta sconfitta nelle ultime sette giornate. Gli azulgrana invece hanno portato a quota tredici i loro risultati utili consecutivi. Ulteriore buona notizia per i culé: il ritorno in campo di Umtiti, tre mesi dopo il suo ultimo impiego. Continua invece il periodo “buio” di Coutinho, mai apparso a suo agio sabato in campo, ed autore dell’ennesima prestazione incolore. 

 

La Liga: Deportivo Alavés-Celta Vigo
Risultato ad occhiale fra baschi e galiziani. Il primo tempo è stato giocato sottotono e di occasioni manco l’ombra, o quasi. Il piano tattico di Abelardo prevedeva un possesso palla con rapidi e continui cambi di campo, ma il Celta nella fase di non possesso si posizionava con cinque elementi in difesa, chiudendo ogni spazio e rendendo quindi sterile la manovra babazorra. Nel secondo tempo i padroni di casa hanno alzato il ritmo, esponendosi però alle ripartenze celestes, ma nessuno è riuscito a sbloccare il risultato. 

L’Alavés continua ad occupare in classifica una posizione che gli assicura l’accesso alla prossima Europa League, ma sembra aver perso la spinta propulsiva di qualche settimana fa che gli aveva permesso di raggiungere il quarto posto. Per il Celta è stato il primo pari del 2019.

 

La Liga: Athletic Club-Eibar
L’Athletic Bilbao si è aggiudicato il derby basco contro l’Eibar grazie ad un goal al primo minuto della bandiera Raúl García (assist di Berchiche). Per Garitano, allenatore dei leones, non era un match come un altro. Gaizka, infatti, ha vissuto undici stagione con la maglia dell’Eibar, in veste di giocatore e di allenatore. L’ex armagiñak ha risollevato le sorti dell’Athletic grazie ad un grandissimo lavoro svolto sul pacchetto difensivo. Non a caso nelle ultime undici giornate la squadra di Bilbao è stata la più impenetrabile in difesa con appena cinque reti subite. 

 

La Liga: Leganés-Valencia
Al Butarque il Valencia ha collezionato l’ennesimo (il quindicesimo) X in questo edizione della Liga. Le modalità del quarto pari consecutivo raccolto dagli uomini di Marcelino hanno del’incredibile. I valenciani, in vantaggio al 22′ con Kondogbia, erano sicuri di poter strappare tre punti, almeno sino all89′ quando il danese  Braithwaite ha chiuso i conti. Continua quindi l’imbattibilità interna (non perdono nel proprio stadio da cinque mesi) dei madrileni. 

 

La Liga: Atlético Madrid-Villarreal
Tutto facile per i colchoneros che al Metropolitano hanno posto fine al mini-ciclo di risultati positivi del Villarreal (i valenciani non perdevano dal 26 gennaio). 
Simeone ancora una volta ha proposto il tandem d’attacco Griezmann-Morata. Lo spagnolo ha portato avanti i suoi con una rete al 31′. L’ultima trasformazione in Liga dell’ex juventino era del 6 maggio 2017. In quell’occasione, al Nuevo Carméneses di Granada, Álvaro siglò una doppietta con la maglia del Real e la seconda marcatura giunse al 35′. Morata al 58′ ha lasciato il campo per Diego Costa che mezz’ora più tardi ha firmato l’assist per Saúl Ñíguez che ha raddoppiato. 

 

La Liga: Real Valladolid-Betis Siviglia
Il Betis è tornato alla vittoria – gli andalusi non vincevano dallo scorso 3 febbraio – inguaiando sempre di più il Pucela, ormai impelagato nella parte più bassa della classifica. Le trasformazioni di Mandi nel finale del primo tempo e dell’ex viola Joaquín permettono agli andalusi di non perdere terreno in graduatoria, continuando a lottare per un piazzamento europeo. Da sottolineare il goal di Mandi: un’incredibile rovesciata da applausi. Per i castigliani del (fu) Fenomeno Ronaldo è sempre più notte fonda. 

 

La Liga: Levante-Real Madrid
Il Real torna alla vittoria, dopo l’impasse contro il Girona, sul campo del Levante al termine di un match carico di episodi e nervosismo. La linea difensiva madrilena vedeva l’ormai “solito” Reguilón sulla sinistra, mentre, al posto dello squalificato Sergio Ramos, c’era Nacho. In avanti Vázquez completava il tridente assieme a Benzema e a Vinícius Júnior.

Il buon inizio valenciano (quasi palo di Rochina nei primissimi minuti) non ha trovato alcuna risposta blanca. In realtà il Real ha fatto molta fatica a contenere i padroni di casa nel primo tempo (Roger Martí ha colto in due occasioni il palo), tuttavia sono stati proprio i campioni d’Europa a passare in vantaggio al 43′ grazie ad un penalty (molto discusso) realizzato da Benzema (undicesimo centro stagionale). Il vantaggio avversario però non ha placato i padroni di casa che meritatamente al 60′ con Roger Martí hanno pareggiato. Nella girandola delle sostituzioni nei minuti finali Solari ha inserito Bale al 74′ e quattro minuti dopo il britannico ha trasformato un secondo rigore che ha regalato i tre punti al Real Madrid. Il Levante però non ha gettato la spugna ed ha continuato a cercare il pareggio, invano. Nel finale, con i nervi ormai saltati, sono stati espulsi Nacho e Rochina. 

Archiviate le fatiche contro i granotas i madridisti potranno concentrarsi sull’imminente semifinale di ritorno di Copa del Rey contro il Barcellona. Per il Levante terza sconfitta negli ultimi cinque turni.

 

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