Derby di Milano: Milan risale e crolla il muro nerazzurro

0

Tutto pronto per il Derby di Milano, il Milan di Gattuso sembra essere in salita mentre Spalletti crolla insieme al suo muro difensivo.

Il Milan adesso viaggia con il vento a favore: Gattuso nelle ultime 7 partite ha fatto 9 punti in più di Spalletti (17 contro 8) e sabato gioca in casa del Chievo ultimo in classifica, puntando a rinforzare il +1 di oggi. L’Inter, con la vicenda Icardi che non può non togliere serenità, è in evidente riserva: sembrava essersi ripresa dopo il gennaio horror, ma il tonfo di Cagliari ha rimesso tutto in discussione e la Spal domenica a San Siro è un ostacolo da superare a tutti i costi.

Il cambio di passo ha ovviamente ribaltato anche lo scenario in panchina: Gattuso si è arrampicato al terzo posto e le critiche si sono spente; Spalletti, come detto spesso dai vertici dell’Inter, deve conservare il posto Champions per non correre rischi, ma l’ombra dei possibili successori è tornata sulla sua testa. E lo sali scenditra rossoneri e nerazzurri si vede anche altrove.

L’attacco del Milan guadagna punti con il pistolero

Prendiamo l’attacco: in casa Milan l’arrivo di Piatek ha dato ossigeno e soprattutto tanti gol; in casa Inter l’assenza di Maurito e l’infortunio di Keita hanno ridotto le scelte di Spalletti: Lautaro sempre titolare sta facendo il suo, ma Ranocchia centravanti di emergenza è la prova che c’è qualcosa che non va.

La risalita rossonera passa anche da una nuova stabilità difensiva: Donnarumma è la certezza, ma davanti a lui tutti sono cresciuti e nel 2019 è stato alzato un muro davanti alla porta. A proposito di muro, quello dell’Inter mostra insolite crepe: sarà solo un momento, visto che Handa è tornato negli spogliatoi ben 11 volte senza prendere gol, ma c’è bisogno dei migliori Skriniar e De Vrij.

Altre due voci concorrono al derby a distanza: infortuni e tifo. Dimenticato il periodo buio in autunno, il Milan sta recuperando tutti gli infortunati; l’Inter spera di riavere al più presto Keita. E il tifo? San Siro è una certezza. L’Inter ha sempre fatto il pienone, il Milan ha ritrovato euforia e numeri super: il lungo derby entra nel vivo.

Icardi perde il ruolo da bomber, nel milan arriva Piatek

da messaggi di stima verso Gennaro Gattuso. Ma nella prima parte della stagione il Milan ha sofferto a lungo la luna storta dell’argentino, precipitato in una spirale di depressione tecnica dopo il flop nella gara da ex con la Juve.

C’è stato un momento, sul finire del 2018, in cui i rossoneri si sono ritrovati al 13° posto della Serie A per reti segnate: troppo in basso per chi era convinto di aver portato a Milanello un super bomber e di aver già in casa gli uomini giusti per esaltarlo, come Suso e Calhanoglu.

La scossa l’ha data il mercato di gennaio: i malumori del Pipita hanno aperto la via all’acquisto di Krzysztof Piatek, che in rossonero ha già mostrato una straordinaria mira (7 gol in 8 partite, anche se digiuna da due).

La crisi dell’Inter parte con il calo realizzativo di Mauro Icardi, che prima ancora dei capricci per la fascia e per il ginocchio sembrava distratto dal rinnovo: in campionato non andava a segno dal 16 dicembre, col rigore decisivo contro l’Udinese (1-0), mentre l’ultima rete su azione l’ex capitano l’aveva realizzata il 2 dicembre nel 2-2 all’Olimpico contro la Roma.

Nelle ultime 10 gare, tolte le tre reti alla Fiorentina, l’Inter soltanto con la Samp ha fatto più di un gol: una rete contro Chievo, Napoli, Empoli in chiusura di andata e Parma e Cagliari da gennaio, rimanendo a secco nelle prime tre del ritorno con Sassuolo, Torino e Bologna. Involuzione di gioco oltre che fisica e mentale. Però è esploso Lautaro.

Crolla il muro nerazzurro, il Milan guadagna di solidità

Il Milan è uscito senza subire gol dal primo atto della semifinale di Coppa Italia: ha contenuto in trasferta per attaccare a San Siro. Anche contro il Sassuolo muro invalicabile: davanti ha trovato una deviazione fortunata e l’ha difesa. Certe partite si vincono anche così.

Nelle ultime 5 gare totali un solo gol subito dall’Atalanta, senza che influisse sulla vittoria rossonera. In casa porta inviolata nelle prime 4 partite di A dell’anno solare: l’ultima volta successe con Capello nel 1993.

Quattro anche le partite casalinghe consecutive di campionato a porta inviolata, come a maggio 2014: nel derby l’Inter sarà ospite e se all’andata approfittò di un errore della retroguardia, stavolta non dovrebbe risuccedere.

L’Inter, invece, sta dando qualche segnale di incertezza: nelle ultime due partite, con Fiorentina e Cagliari, Handanovic ha subito5gol (e potevano essere 6 se Barella non avesse spedito in tribuna il rigore), tanti quanti quelli presi nelle precedenti 10.

Il dato delle 11 partite di campionato a porta inviolata resta comunque, ma qualcosa adesso va registrato. Alla Sardegna Arena, soprattutto, hanno fallito i due centrali: De Vrij e Skriniar, raramente in difficoltà quest’anno.

La possibilità di riscattarsi arriva subito: non sarà in Serie A, ma giovedì a Francoforte contro l’Eintracht, che ha l’attacco più prolifico (23 gol) dell’Europa League. Poi ci sarà tempo di riscattarsi anche in campionato.

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.