Juventus-Atletico Madrid: più ombre che luci in vista del match

Ecco i motivi

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Se la partita del San Paolo regala alla Juventus un +16 in classifica sul Napoli, battuto ieri sera per 2 a 1 a domicilio, di certo non rende felici e ottimisti i tifosi bianconeri per il 12 marzo, gara del ritorno con l’Atletico Madrid di Simeone: si avvicina infatti la fatidica notte di Juventus-Atletico Madrid!

Lo scudetto, anche se per molti può suonar alquanto strano, non regala emozioni al popolo Juventino, concentrati solo e unicamente sulla Champions League.

Juventus-Atletico Madrid Ronaldo vuole riscattarsi

L’acquisto di Ronaldo, il giocatore numero uno al mondo con Messi, e una rosa non smantellata come spesso capitava gli anni scorsi, ha alzato il livello di aspettative di tutti, Juventini e non; ed è per questo che Massimiliano Allegri, vincitore di 4 double consecutivi è ora il primo e unico capo espiatorio di un eventuale fallimento europeo.

Se pur vero che la Champions League è una roulette russa, dove none esistono scienza matematiche per stabilire il vincitore, è altresì vero che la partita di Madrid e le successive gare lasciano a tutti una Juve senza certezza, senza gioco e senza ritmo. Una Juventus sempre intimorita dell’avversario a differenza di quella squadra di inizio stagione anche fin troppo spavalda ma sempre sul pezzo.

I motivi di questo calo, fisico e psicologico sono sicuramente da ricercare nei troppi infortuni durante la stagione, Cuadrado operato, Emre Can forse solo ora in condizione, ma non completamente ancora ambientato e Khedira con più presenza al J medical che alla Stadium.

Poi ci sono i limiti caratteriali di molti giocatori, Douglas Costa che dopo l’episodio dello sputo non è piu’ rientrato a livelli ottimali, De Sciglio, che nelle gare importanti dimostra tutta la fragilità emotiva che lo hanno contraddistinto in carriera e che sembra giocare sempre come un coniglio bagnato.
Mario, il guerriero Croato, sembra essere diventato un palo, irriconoscibile rispetto a quello che tutti ricordiamo.
Una coppia di centrali imprescindibili come Chiellini e Bonucci, che non hanno sostituti validi, Benatia ceduto, Rugani l’eterno incompiuto e Barzagli fuori da inizio anno e comunque chilometrato.

Poi abbiamo il caso Dybala, da attaccante a seconda punta a trequartista a tutto campista.
Un giocatore di qualità, con tanta potenzialità che anche lui spesso e volentieri però non garantisce continuità.
E poi CR7, per il quale, si è investito tanto, tantissimo, al punto da creare la spaccatura con Marotta, oggi all’Inter.

Cristiano Ronaldo, che vuole sempre giocare, nelle ultime gare dimostra un’insofferenza nei confronti della squadra, ma soprattutto nel modo in cui spesso e volentieri rimane bloccata nella propria tre quarti subendo il gioco avversario.

Juventus-Atletico Madrid: Allegri contro Simeone

In tutto questo quali sono i demeriti di Mr. Allegri?
L’allenatore bianconero che in questi giorni si è tolto dai social, probabilmente stanco di ricevere insulti gratuiti, da un popolo bianconero mai innamorato a pieno di quest’uomo, forse solo perché non si è mai calato nell’allenatore alla Conte sciarpa al collo e pugno sul petto per rivendicare i colori sociali, ma poi anche veloce a scappare dal ristorante a suo dire da dieci euro.
Aggiungiamo una cultura sportiva in Italia ai minimi livelli, mai capaci di accettare le sconfitte e soprattutto mai accettare che qualcuno possa esserti superiore.
La colpa di Allegri per tutti è quella di non fare un bel gioco, un gioco di pressing e di attacco che si imponga su ogni campo.
lo si accusa difensivismo, di manovra lenta e di poche verticalizzazioni, ma soprattutto di aver “bruciato” il talento di Dybala.

Che sia alla fine del ciclo questo è ormai evidente anche dalle dichiarazioni, ma questo non giustifica l’accanimento nei confronti di un allenatore e di una persona che dopo anni di delusioni Europee ha riportato la Juve in Finale per ben due volte.
Le finali non fanno curriculum, ma danno consapevolezza.

 

Tutti siamo orientati al 12 marzo.

La Juventus nella sua storia non ha mai ribaltato il doppio svantaggio e l’Atletico Madrid non si è mai fatto rimontare partendo dal vantaggio di 2 a 0.
I numeri sono impietosi e l’avversario di quelli ostici ai massimi livelli. Tutti vorrebbero la bolgia dello Stadium, ma invece ci sarà lo sciopero del tifo della Sud. Non ci sono onestamente i presupposti per fare l’impresa, la Juventus è sfavorita, ha un 20% di possibilità. Bisogna guardare in faccia la realtà, ma a volte i sogni si avverano.

Appuntamento alle 21.00 del 12 Marzo

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