Scambio Nainggolan-Zaniolo la beffa per l’Inter e per Monchi

A (quasi) un anno dall’operazione più discussa dell’estate 2018 i ruoli si sono invertiti

0

Nainggolan-Zaniolo chi lo avrebbe mai detto che lo scambio avrebbe portato tutti i giudizi positivi a favore della Roma e di Monchi? Quando, a fine giugno, l’Inter anticipava tutti e metteva a segno il colpo Nainggolan molti discutevano sul valore di questo affare di inizio estate. Infatti, sotto l’incredulità della maggior parte degli addetti ai lavori la società meneghina portava alla corte di Spalletti uno dei migliori centrocampisti del nostro campionato per “soli” 24 milioni di euro più i cartellini di Davide Santon e Nicolò Zaniolo, valutati complessivamente circa 14 milioni. Difficilmente qualcuno avrebbe puntato un solo euro su questa operazione portata a termine con tante polemiche da parte del “mago” di San Fernando, il ds della Roma Monchi, ma circa 9 mesi dopo i fatti dicono altro.

Nainggolan-Zaniolo: Nicolò nuovo re di Roma?

Zaniolo è diventato un titolare fisso nella Roma mentre Nainggolan, sempre alle prese con problemini fisici, non riesce ad esprimersi sui livelli degli anni passati. Ma, per caso, qualcuno tra i dirigenti dell’Inter, o anche della Roma, avrebbe potuto prevedere tutto questo? Probabilmente no. Ma procediamo con calma. Nainggolan, a inizio stagione, parte come un perno nel 4-2-3-1 di mister Spalletti mentre il ragazzino di diciannove anni appena approdato a Roma continua a far discutere il popolo giallorosso e non solo, dopo essere stato convocato da Mancini per le gare di Nations League contro Portogallo e Polonia senza aver neanche debuttato in serie A. Ma qualcosa inizia a intravedersi quando Eusebio Di Francesco lo lancia nella mischia al Bernabeu nella prima gara della fase a gironi della Champions League anche se non aveva giocato neppure un minuto in serie A. Seppur la gara non è il migliore dei debutti da immaginare poiché in quella circostanza finì 3-0 per i Blancos, il giovane trequartista della Roma inizia a far vedere a tutto il mondo le sue potenzialità.

Dall’altra parte troviamo il centrocampista belga che non riesce a imporsi nella squadra nerazzura, anche perché fin troppo spesso il suo nome viene legato a vicende extracalcistiche che non fanno bene né alla sua immagine né a quella del club. Il classe ’99, invece, sembra essere baciato dalla fortuna quando gli infortuni, di Pastore prima, e di Pellegrini poi, lo conducono a un posto da titolare nello scacchiere di Di Francesco. Poi le tappe scorrono così velocemente tanto che in città, a Roma, si parla già del “nuovo Totti” perché il 26 dicembre scorso arriva il primo gol in campionato mentre lo scorso 12 febbraio arriva addirittura una doppietta nell’ottavo di finale di andata della Champions League, che lo fa diventare il più giovane giocatore italiano a riuscirci.

Ora magari ad Appiano Gentile si stanno mangiando le mani per il giocatore che hanno fatto andare via ma circa 9 mesi fa questa crescita era impensabile e, sicuramente, impronosticabile da chiunque. Qualche giorno fa, oltre il danno, per i dirigenti nerazzurri arriva anche la beffa perché Radja Nainggolan ha subito un altro infortunio che lo terrà fuori sicuramente nelle gare contro Eintracht e Spal e lo mette a rischio anche per il derby mentre il gioiellino giallorosso continua a far incantare all’Olimpico i tifosi di casa e non.

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.