Il sorteggio di Champions per la Juve: Pericoli e squadre abbordabili

Vediamo chi evitare e chi vale la pena sperare di prendere dall'urna

EINDHOVEN, NETHERLANDS - AUGUST 29: Heavy rain pours down before the start of the UEFA Champions League Play-off second leg match between PSV Eindhoven and BATE Borisov at the Phillips Stadium on August 29, 2018 in Eindhoven, Netherlands. (Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)
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Sorteggio di Champions in arrivo: Quarti di Champions arrivati, con un grande aiuto di Ronaldo contro l’Atletico, ma fatto sta la Juve riparte speranzosa nel suo percorso europeo. Nei quarti, cresce il pericolo e l’ostacolo rimane alla portata, ma i bianconeri hanno la consapevolezza e la forza per puntare ad essere una favorita tra le grandi d’Europa. Andiamo, quindi, a capire quale squadra potrebbe arrivare e  se ci sono rischi reali per la Vecchia Signora. Vediamo le regole del sorteggio: non ci sono teste di serie, tabellone aperto ad ogni scontro anche tra squadre della stessa nazione, tipo le quattro inglesi potrebbero sfidarsi tra loro, e verranno estratte anche semifinale e chi giocherà la finale in casa sul campo del  Wanda Metropolitano di Madrid.

Sorteggio di Champions il rischio numero 1

Il rischio maggiore per la Juventus è rappresentato dal Barcellona: squadra tosta e difficile da affrontare in un doppio scontro. Il fascino della sfida tra Messi e Cristiano ai quarti è il sogno di tutti i tifosi, ma, per quelli bianconeri, i catalani meglio sfidarli nella finale secca. Il Diez fa paura, la sua classe immensa nel giocare e nel segnare spaventa, Suarez è un attaccante da evitare per qualunque difesa, l’estro di Coutinho e la fisicità di Dembelè sono ostacoli difficili. Il taleento di Rakitic, la gioventù di Arthur e la regia di Busquets meglio trovarle più avanti, come la solidità di Piquè o le spinte di Alba. Punti deboli, sicuramente, Ter Stegen e la partita in trasferta, dove il Barcellona (vedere lo 0-0 di Lione) soffre parecchio rispetto al Camp Nou.

Seconda, in ordine di pericolosità, il Manchester City: Guardiola ha una squadra spettacolare, ma anche solida. Vero che il 7-0 allo Schalke lascia il tempo che trova, ma non fa abbassare la guardia su una reale pretendente alla Coppa. Aguero e Sanè sono due attaccanti formidabili in zona gol, il secondo unisce, al fiuto della porta, una buonissima capacità di spinta. I Citizens hanno tanta velocità nei piedi di Sterling e i piedi fatati di David Silva. Ma attenzione ad una difesa non perfetta come quella del Barcellona, la quale potrebbe essere un fattore non a favore degli inglesi.

Il Liverpool è una squadra completa, seppur non ha fatto sognare più di tanto nel doppio confronto contro il Bayern. I bavaresi non equivalgono alla Juve o al Barcellona, quest’anno stanno giocando una stagione per nulla all’altezza dellle loro reali potenzialità, quindi i Reds non sono un vero pericolo per quelli visti negli ottavi. Certo, il trio delle meravigli Salah-Firmino-Manè fa paura solo al pronunciarlo, ma attenzione a un Liverpool che, in difesa, perde qualcosa, se si esclude la forza fisica di Van Djik.

Il Tottenham rimane una vera incognita: giocare in un tempio come Wembley mette sempre soggezione per la storia e le imprese fatte in quello stadio. Il nome di Harry Kane fa tremare, ma serve ammettere che la Juve lo ha già battuto lo scorso anno, con Dybala e Higuain che espugnarono Londra. Non è solo Hurricane gli Spurs: attenzione va data ad Eriksen, centrocampista danese giovane e interessante, Dele Alli lo abbiamo apprezzato anche con la Nazionale di Sua Maestà, il coreano Son fa paura se accelera e crossa in maniera sempre perfetta, senza dimenticarsi dell’ex, molto amato dai tifosi di Madama, Llorente.

Manchester United, Porto e Ajax sono squadre assolutamente abbordabili: gli inglesi hanno affrontato i bianconeri nel girone con una sconfitta e la vittoria allo Stadium, ma era un’altra squadra a cominciare dalla presenza di Mourinho in panchina. Lukaku sembra rinato nel nuovo corso, Martial e Rashford giovani terribili, Pogba l’ex mai dimenticato sono ingredienti per far temere i Red Devils. L’Ajax sembra solo abbordabile: i terribili giovani dei Lancieri fanno paura, hanno eliminato il tri-campione Real Madrid, i loro ragazzi piacciono a mezza Europa (forse tutta) e sono di assoluto valore e senza nulla da perdere. Il Porto, lo abbiamo conosciuto per sfortuna contro la Roma, è una squadra debole, ma falsa facile: Otavio è un giocatore che da fantasia come Corona, Marega è fisico e ottimo nello staccare di testa. Casillas in porta è l’esperienza di chi questa competizione la sa vincere

Insomma, per la Juve, non ci saranno squadre facili, ma occhio perchè Madama ha CR7 e può essere una outsider tra le grandi per la vittoria finale e, sicuramente come ha ammesso lo stesso Guardiola post Schalke, nessuna squadra vorrebbe trovarsi di fronte i Bianconeri con un Ronaldo in piena forma Champions.

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