Lazio senza Immobile, unica via Caicedo

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La Lazio domenica alle 15 nella gara dell’Olimpico contro il Parma di D’Aversa, dovrà rinunciare per squalifica a Ciro Immobile, giocatore angolare nella struttura della squadra biancoceleste e su chi potrebbe puntare allora Inzaghi se non Caicedo? La punta non ha mai deluso partendo dall’inizio, guardate il derby in ultimo o la gara contro il Frosinone.

Caicedo è l’amuleto di Inzaghi

E’ evidente infatti che il bomber di Torre Annunziata sia imprescindibile per Simone Inzaghi, il quale soltanto una volta in campionato l’ha dovuto forzatamente escludere dal referto di una gara, segnatamente quella interna con l’Empoli, causa infortunio. Addirittura anche in Coppa Italia, Ciro ha giocato tutte le 3 gare, con Novara e le 2 milanesi, uscendo a 9 minuti dal termine solo contro il Milan in semifinale. In Europa League è stato risparmiato nelle 2 gare ininfluenti di fine girone e poi ,per lo stesso infortunio che lo tenne fuori con l’Empoli, ha saltato la gara più importante di tutte, che è costata carissima alla Lazio, cioè quella interna con il Siviglia, persa 1-0 e non recuperata nel ritorno in Andalusia, con tanti saluti alla coppa. Proprio in Europa League c’è stata l’unica gara della stagione laziale, quella interna con l’Eintracht Francoforte, in cui non hanno giocato ne Immobile ne Felipe Caicedo, il suo sostituto designato nonchè partner in diverse occasioni nella prima parte di stagione, quando Luis Alberto era spesso fuori e Correa ancora non si era imposto alla ribalta.

Proprio questi ultimi 2 componevano l’attacco contro i tedeschi in quella gara persa 1-2 senza conseguenze per la qualificazione nel girone. Risulta quindi ovvio pensare che domenica col Parma sarà Caicedo a guidare l’attacco, con tutto l’esercito di trequartisti/mezzali alle spalle, pronti a rifornirlo di assist o ad inserirsi negli spazi sfruttando le sue sponde. Infatti Caicedo è attaccante potente, abituato ai corpo a corpo coi centrali difensivi e ,proprio grazie a questo suo gioco, Simone Inzaghi è riuscito anche ad affiancargli Immobile molto più spesso di quanto si pensi. Immobile sa girare intorno alla prima punta qualora dovesse trovarsela vicino per esigenze di vario tipo in una stagione, e Caicedo è abbastanza facile da “trovare” in campo. Il suo gioco potente si sviluppa nell’area di rigore, non disdegna generosi aiuti in fase di non possesso, ma fa fatica ad attaccare la profondità, quando parte ha potenza fisica ma succede raramente, tanto che i suoi gol con questa tipologia di movimento sono pochi, lui predilige l’appoggio del corpo sul difensore, il più delle volte spalle alla porta.

Domenica il Parma gli opporrà il gigante Bruno Alves e il giovane bravissimo difensore Bastoni (meno probabilmente Gagliolo verrà spostato al centro, anche se non è da escludere proprio in virtù della presenza di Caicedo e non di Immobile che Gagliolo stesso avrebbe senz’altro sofferto di più), quindi è prevedibilissimo che la partita vedrà una lunga serie di duelli fisici nei pressi dell’area di rigore parmigiana. Diventeranno fondamentali gli inserimenti ai fianchi di Caicedo di gente tecnica come Correa Luis Alberto Milinkovic (o dello stesso bravissimo Parolo in questo fondamentale, qualora venisse preferito a uno di questi 3), che saranno ardui da arginare per la difesa di D’aversa, la quale tra l’altro ha incassato 40 gol come il Bologna, 1 gol in meno della Spal e 2 in meno di Sassuolo e Genoa, ed è quindi evidentemente poco solida. Caicedo guiderà l’attacco in una gara senz’altro favorevole per il suo gioco, magari avrà difficoltà a segnare, proprio per la prestanza fisica dei centrali parmensi, e per la scelta di conseguenza di Inzaghi di sfruttare più che altro i suddetti inserimenti da dietro sulle sue sponde, ma farà la sua parte. Immobile ,in conclusione, non credo verrà rimpianto troppo.

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