Moise Kean: il tesoro misterioso della Juventus

Moise Kean ormai è sugli occhi di tutti. La doppietta con l'Udinese e le buone prove con la nazionale U21, lo stanno rendendo un giocatore tutto da scoprire per i club italiani e non solo

Moise Kean: il tesoro misterioso della Juventus
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PredestinatoRagazzo dal valore inestimabile pronto a diventare tesoro del calcio italiano. Moise Kean, sin dai suoi esordi nel calcio professionistico, ha dato questa impressione mediatica. In tutto ciò,  Kean è un ragazzo appartenente alla nuova generazione di talenti pronta a dirci se il calcio, questo sport amato e seguito in tutto il globo in continua evoluzione prima digitale e tecnologica; possa cambiare davvero anche dal punto di vista del gioco.

Eppure, in una stagione agonistica che lo ha visto ben poco in campo; il giovane attaccante della Juventus vuole continuare a sorprendere, correre e divertire quell’esigente pubblico che riempie le tribune dell’Allianz Stadium.

Moise Kean: potenziale scorta in questa seconda parte di stagione

La Juventus non muore mai. Non è uno slogan, ma un dato di fatto che la squadra guidata da Massimiliano Allegri sta certificando in questo momento cruciale della stagione.

L’allungo a 18 punti di vantaggio sul Napoli di Carlo Ancelotti in campionato e la pazzesca rimonta di Champions League contro l’Atlético Madrid arrivata due giorni fa all’Allianz Stadium, stanno confermando la profondità e la compattezza di una rosa pronta a dire la sua ancora una volta sul palcoscenico più importante d’Europa. Senza dubbio merito della dirigenza bianconera, capace di acquistare il giocatore più decisivo della storia della Champions League, quel Cristiano Ronaldo che con parole e fatti riesce a trascinare una squadra alla gloria con le sue formidabili doti balistiche.

Insieme alle inenarrabili qualità presenti nella rosa bianconera, come detto poc’anzi profonda e compatta anche se con qualche distrazione mentale di troppo, la gestione delle seconde linee infatti la rendono invincibile anche nelle partite che in campionato non avranno nulla da dire per il termine della stagione.  È proprio in queste occasioni che si possono scoprire lati davvero particolari della Juventus, che oltre ai suoi uomini di punta, è riuscita a scoprire gente come Spinazzola e lo stesso Moise Kean come serbatoio o scorta fondamentale per il proseguio della stagione bianconera.

Bologna-Juventus ottavi di coppa Italia: Una delle sorprese è proprio Moise Kean autore del goal del 0-2
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Moise Kean e una gestione molto particolare

Ritorniamo dunque all’inizio del nostro racconto, al nostro protagonista principale. Moise Kean, il primo giocatore ‘millennial’ a realizzare un goal in Serie A, sarà sicuramente il serbatoio di una Juve ormai sempre più concentrata su quell’ossessione denominata Champions League. Nelle gerarchie di mister Allegri è ovviamente oscurato dal talento offensivo dei vari Ronaldo, Dybala, Manzdukic, Bernardeschi, e nonostante lo spazio sia ben poco (ben 6 presenze tra campionato, Coppa Italia e Champions League fino al match con l’Udinese e la prima convocazione con la nazionale maggiore guidata da Roberto Mancini),  ha cominciato a dare il suo contributo anche se i suoi numeri stagionali farebbero molto comodo alle squadre che lottano per la salvezza.

Competizione Presenze Goal Assist Min. per rete Minuti giocati
Totale: 6 3 1 55 166
3 2 1 41 82
2 22
1 1 62 62

Le cifre della stagione di Moise Kean. Fonte: TransferMarkt

I numeri potrebbero dire poco, ma le opportunità il ragazzo nativo di Vercelli con origini ivoriane, le sa sfruttare eccome. La settimana scorsa, nel match sopracitato con l’Udinese, è riuscito a rivelarsi totem offensivo dinamico, rapido e che sostiene la squadra in fase di non possesso, rivelandosi infine finalizzatore letale specie per difese di squadre di medio livello o che lottano in questa stagione per la sopravvivenza nella massima serie italiana.

Moise Kean: questo ragazzo merita di più?

Alla luce di quanto mostrato contro l’Udinese e dell’occasione raccolta in nazionale, è giusto porsi alcuni interrogativi sulla gestione del classe ’00 nativo di Vercelli. Questo ragazzo merita più considerazione?  Merita più spazio in altre società? L’esperienza dello scorso anno a Verona ha messo in luce tutti i pregi di Moise Kean ammirati e intravisti in queste  pochissime presenze che mister Allegri ha deciso di concedergli in questa prima parte di stagione. Vero anche la competizione nel proprio ruolo sia molto alta e che in un progetto mirato ad ottenere il massimo risultato possibile in Italia e in Europa, ti porta ad avere un ruolo marginale.

Il fatto stesso che Moise Kean si faccia trovare pronto e sia capace di rendere al massimo è davvero sorprendente, nonostante su di lui c’è sempre lo spettro di una contropartita tecnica per il sogno De Ligt in forza all’Ajax, oppure la voglia di dimostrare di essere sempre un astro nascente del calcio mondiale, impresa riuscita ai vari Vinicius Jr. del Real Madrid o a Sancho del Borussia Dortmund. Questi mesi di apprendistato juventino ci potranno far capire molto sul ragazzo, sicuramente più impiegato in campionato visto il notevole vantaggio sulle inseguitrici, ma con una certezza in più. Tra i tanti tesori presenti nel caveau bianconero, ora c’è anche una perla dal valore ignoto che porta il numero 19 sulle spalle. Predestinato sì, ma ora tutto da scoprire.

 

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