Nainggolan è pronto per riprendersi l’Inter, il Ninja è tornato

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Radja Nainggolan è pronto a riprendersi l’Inter. Il centrocampista belga, dopo tutti gli infortuni di questa stagione, può essere l’arma in più.

Il quinto, dopo quattro infortuni e uno stop disciplinare. L’ultimo, si augurano tutti, a partire dal diretto interessato. Quello decisivo, non solo per l’Inter che conta sul suo Ninja per gli scontri senza appello in ottica Champions, ma anche per il giocatore, che deve costruirsi in questi due mesi e dieci partite un futuro nerazzurro.

Settimana intensa di allenamento per Nainggolan

Nainggolan punta la Lazio, che non è mai un avversario qualsiasi, per il belga: questa settimana sarà decisiva, oggi potrebbe iniziarla con un lavoro in solitaria e «volontario» alla Pinetina. La ripresa è fissata per domani, ma chi vuole può comincerà prima: probabile che lui ci sia, il tempo fugge e Radja ha già mancato troppi appuntamenti.

Solo per ricordare le partite top, si è perso il debutto in campionato, la sfida di Barcellona e quella decisiva col Psv in Champions, il doppio confronto con l’Eintracht in Europa League, e poi Lazio, Roma, Juve, Napoli (non convocato per motivi disciplinari), derby di ritorno (in quello d’andata è uscito dopo 30’).

Insomma, molte delle gare cerchiate in rosso a inizio anno. Per sua fortuna, da qui alla fine i big­ match non mancheranno: nonostante la prestazione di Vecino nel derby (nel suo ruolo) il vero Nainggolan può fare la differenza per l’Inter.

In fondo, è stato portato a Milano per questo, per aggiungere un turbo a una squadra che faticava a cambiare marcia, specie nelle gare importanti. Farlo nelle prossime gare con Lazio, Roma, Juve e Napoli può restituirgli un po’ di quell’aura con cui era approdato in estate, e che sembrava irrimediabilmente persa nel periodo nero natalizio. Allora si ventilò anche l’ipotesi di una cessione immediata, a gennaio, oggi Radja deve guadagnarsi la conferma col finale di stagione. A febbraio le sue azioni erano in salita, prima dello stop pre­ Eintracht.

Nainggolan e la maledizione nerazzurra, troppi infortuni

«Mai avuto tanti infortuni in carriera» ha ribadito l’ex­ romanista recentemente. Già al penultimo rientro aveva spiegato di essersi reco conto della necessità di cambiare più di qualcosa nel suo stile di vita, che in passato non aveva ripercussioni sulle prestazioni, ma ora sì.

La serie di infortuni, con le conseguenti rincorse alla forma migliore interrotte da nuovi stop, sempre in punti diversi della stessa gamba, la sinistra, lo hanno «spaventato». Oggi l’attenzione per il suo corpo è decisamente superiore. Ha raccontato di aver ridotto il numero di sigarette fumate (smettere completamente, si sa, può essere complicato) e cura in modo diverso l’alimentazione.

Ad Appiano tutti i giorni il cuoco gli prepara un pasto da portar via, da riscaldare a casa. Con le pietanze stabilite dalla dieta pensata per lui dallo staff nerazzurro. Dopo il pranzo, anche la cena è sotto controllo.

La «schiscetta», per dirla alla milanese, come ultima arma alla ricerca di una condizione fisica accettabile e, soprattutto, duratura.

Perché il 2019 aveva confermato quello che Spalletti sostiene da tempo: quando il Ninja sta bene, le cose cambiano, per le sue squadre. Purtroppo, però, il suo costume nero, quello delle imprese difficili, si è visto poche volte a Milano. E la cosa ha rischiato di portare a fondo anche Spalletti.

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