La Liga: Temas De Debate – 29ª Giornata –

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La Liga: temas de debate. Analisi, spunti, riflessioni, dati e curiosità sull’ultima giornata del campionato di calcio spagnolo.

La Liga: Girona-Athletic Club
Nell’anticipo del venerdì l’Athletic Bilbao ha piegato in rimonta al Montilivi il Girona. Mattatore assoluto Iñaki Williams autore di una rete (l’undicesima stagionale) e di un assist (il quarto dell’annata). Primo tempo ad appannaggio dei catalani, non a caso i blanquivermells al 37′ sono passati in vantaggio con l’uruguayano Cristhian Stuani (quinta marcatura nelle ultime sei giornate, diciassettesima in Liga). Nella ripresa però i baschi sono saliti in cattedra ed in sei minuti hanno ribaltato il risultato grazie a due colpi di testa. Il primo è giunto al 53′ ad opera di Williams, favorito dal passaggio di Berchiche. Al 59′ il secondo, targato Raúl García, su assist di Williams. E così l’Athletic ha raccolto la seconda vittoria consecutiva; di contro il Girona è rimasto sconfitto per la seconda volta negli ultimi tre impegni di Liga.

 

La Liga: Getafe-Leganés
Dopo due sconfitte il Leganés è tornato alla vittoria sul campo del Getafe, inguaiando non poco gli azulones che mantengono un posto in Champions solo perché l’Atlético ha annichilito l’Alavés con una quaterna.
Tutte le reti dei pepineros nella ripresa. Al 49′ l’uruguagio Michael Santos di testa ha firmato il suo primo centro nella Liga 2018-19. Nel finale il raddoppio dell’ex Juanfran. Il risultato potrebbe essere stato più rotondo se Carillo non si fosse fatto parare un penalty da David Soria. Dopo sette turni il Getafe  ha ritrovato suo malgrado l’insuccesso. 

 

La Liga: Barcellona-Espanyol
Il Barça  ha fatto suo il derbi barceloní numero 210 (123 le vittorie blaugrana, 44 quelle dei periquitos) grazie alla settima doppietta stagionale di Leo Messi. In realtà i campioni di Spagna hanno faticato più del dovuto contro i “cugini”. Merito dell’attenta organizzazione difensiva blanquiazula: il reparto difensivo ospite è sempre stato in superiorità numerica negli ultimi sedici metri, salendo pochissimo e di fatto mantenendo il baricentro della squadra bassissimo. Va da sé che l’Espanyol, più attento a non prenderle, ha creato molto poco anche perché la sua manovra veniva subito soffocata dalla mediana azulgrana. Al 71′ la magia su punizione dell’argentino che ha sbloccato il risultato. All’89’ Messi ha concesso il bis, innescato da Malcom (primo assist con la maglia del Barcellona). Sesta vittoria consecutiva (diciassettesimo risultato utile di fila) per i blaugrana, sempre più vicini al ventiseiesimo titolo. La posizione in classifica dell’Espanyol si fa sempre più delicata, complici le due sole vittorie nelle ultime dieci giornate di campionato. 

 

La Liga: Celta Vigo-Villarreal
Il Celta ha parzialmente riaperto la lotta per non retrocedere in Segunda grazie ad una prestazione di indomita caparbietà e scarsa arrendevolezza. Eppure le cose per i célticos non si erano messe bene. Il Submarino Amarillo dopo un quarto d’ora conduceva con due reti di scarto: la prima (11′) di Ekambi (quattordicesimo centro stagionale), la seconda – stupenda – realizzata da Pedraza (15′). Il doppio vantaggio ha sicuramente provocato un rilassamento generale fra le fila dei valenciani che nella ripresa sono stati rimontati. Protagonista della remuntada Iago Aspas – reduce da un lungo infortunio – che al 50′ ha dimezzato, mentre all’86’ su rigore ha suggellato il sorpasso , nella mezzo la trasformazione di Maximiliano Gómez. Aspas non giocava dal 9 febbraio e la sua ultima marcatura è avvenuta il 1 dicembre contro Huesca, curiosamente anche in quell’occasione siglò una doppietta. 

Il Celta Vigo continua ad occupare la terz’ultima posizione in classifica ma ora il Villarreal dista appena un punto, distanza colmabile nei nove turni restanti di Liga. Inutile constatare quanto questa débâcle possa complicare i piani dei gialli che da un possibile +7 in classifica sugli avversari diretti, si ritrovano con un più misero vantaggio (+1). «Ognuno è fabbro della sua sconfitta e ognuno merita il suo destino» cantava Francesco De Gregori…

 

La Liga: Deportivo Alavés-Atlético Madrid
Reduce da due sconfitte che hanno di fatto azzerato gli obbiettivi annuali, i colchoneros hanno calato il poker al Mendizorrotza impedendo ai babazorros di superare in classifica il Getafe e, quindi, di agguantare un posto Champions. Ad Alava l’Atlético ha ipotecato il match dopo poco più di dieci minuti di gioco grazie alle trasformazioni di Saúl Ñíguez e di Diego Costa (rispettivamente al quinto ed al quarto goal in stagione). Nella ripresa gli ospiti hanno dilagato con Morata e Thomas. Poco o nulla da fare per i baschi, non a caso Abelardo dopo il triplice fischio arbitrale ha ammesso le lacune dei suoi difronte ad un Atlético più efficace. Termina dopo sei turni il filotto di risultati positivi dell’Alavés.

 

La Liga: Levante-Eibar
Ancora una volta fra baschi e valenciani è uscito un pareggio. All’andata (9 dicembre) fu un pirotecnico 4-4, ieri a Valencia un più “modesto” 2-2. Granotas sempre in vantaggio e poi puntualmente riacciuffati dagli armagiñak. Morales, pescato in profondità da Luna, al 5′ ha sbloccato lo score (nona realizzazione in Liga). Al 19′ Escalante in mischia ha rimesso in parità i conti. Al 26′ Morales in ripartenza ha confezionato l’assist che ha permesso a Rochina di riportare avanti i rossoblu. Nella ripresa con un bolide in area Enrich (settima trasformazione in campionato) ha decretato il definitivo pari. Curiosamente le due compagini hanno impattato anche nel numero di traverse colte nell’arco dei novanta minuti, una per parte (Orellana per gli ospiti nel primo tempo, Mayoral per i casalinghi nella ripresa). Secondo empate per il Levante che non conquista i tre punti da cinque giornate. Secondo X negli ultimi tre turni per l’Eibar.

 

La Liga: Rayo Vallecano-Betis
Ennesima generosa ma al contempo infruttuosa, e quindi inconcludente, prestazione del Rayo Vallecano, incapace di concretizzare il gran volume di gioco creato e colpevole di subire il pari sivigliano in una delle rare sortite offensive andaluse. E così i madrileni perdono ulteriore terreno in classifica, il Celta ora è a +4. Inizio non soddisfacente per Paco Jémez ritornato sulla panchina madrilena dopo tre anni il 20 marzo scorso. Assolo, o quai, vallecano per tutti i novanta minuti. Il vantaggio franjirrojo è arrivato al 34′ con un piatto al volo di Raúl de Tomás (dodicesimo centro nell’annata 2018-19). Dopo il vantaggio il Rayo ha colpevolmente abbassato il ritmo e, soprattutto, non ha concretizzato ulteriormente. E così all’84’ l’ex viola Tello ha rimesso in equilibrio il punteggio l’incontro permettendo ai béticos di continuare ad occupare in graduatoria una posizione a ridosso dell’Europa. Nonostante il beffardo risultato il Rayo ha interrotto il filotto di sconfitte consecutive (sette). 

 

La Liga: Siviglia-Valencia
Colpaccio del Valencia che grazie alla vittoria al Sánchez Pizjuán di Siviglia supera in classifica proprio gli andalusi andando ad occupare il sesto posto che significa Europa League.  Il goal vittoria porta la griffe di Dani Parejo su rigore in chiusura della prima frazione. Sesto insuccesso nelle ultime dieci giornate per i rojiblancos, sempre più in difficoltà nel finale di stagione. Opposto, nel momento topico dell’annata sportiva, lo stato di forma dei murciélagos

 

La Liga: Real Valladolid-Real Sociedad
Vano pareggio di misura fra il Pucela ed Erreala. Keko al 9′ ha sbloccato il punteggio per i blanquivioletos, mentre al 79′ Oyarzabal ha pareggiato per i baschi, grazie al suo undicesimo centro in campionato. Di fatto l’empate serve a pochino ad entrambe le squadre. Il Valladolid infatti allunga di una sola tacca punto sul Celta (due i punti di distacco), mentre la Real perde sempre più terreno in ottica qualificazioni alle coppe europee.

 

La Liga: Real Madrid-Huesca
Solo una rete di Benzema ad un minuto dal triplice fischio arbitrale ha impedito al Real di non impattare in casa contro un Huesca ad un passo dalla retrocessione, figuraccia evitata solo per un soffio… Contro gli aragonesi Zidane ha ideato un undici inedito: il figlio Luca fra i pali; in mediana: Isco, Llorente e Ceballos; in avanti Diaz era il terzo componente del tridente (con Benzema e Bale). Pronti via e al 3′ gli ospiti con Hernández hanno sbloccato. Poco più di venti minuti più tardi ed Isco – apparentemente rinato appena Solari ha abbandonato il banquillo blanco – ha pareggiato sottomisura. Nella ripresa dopo l’ora di gioco Ceballos ha condotto le merengues avanti ma il goal al 74′ di Etxeita ha riportato il punteggio in parità. Nel finale la magia di Benzema ha permesso a Zidane di tirare un sospiro di sollievo. Il generoso Huesca avrebbe meritato di uscire dal Bernabéu con qualcosa in più di zero punti, mentre in casa Real persistono ancora numerosi problemi, evidentemente non scomparsi con l’allontanamento del predecessore di Zidane. 

 

 

 

 

 

 

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