La Liga: Temas De Debate – 31ª Giornata –

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La Liga: temas de debate. Analisi, spunti, riflessioni, dati e curiosità sull’ultima giornata del campionato di calcio spagnolo.

La Liga: Girona-Espanyol
Importante ritorno alla vittoria dell’Espanyol dopo poco più di un mese (l’ultimo successo era del 2 marzo: 3-1 al Valladolid), le due reti che hanno piegato il Girona portano la griffe dell’ex lionese Darder. La prima marcatura al 59’ grazie ad un tiro da fuori area, la seconda con un bolide dalla distanza – in compartecipazione con Bono, uccellato da un beffardo rimbalzo del cuoio sul palo – al 90’; nel mezzo il diciottesimo goal in Liga di Stuani su rigore (80’). Si allunga a tre sconfitte la striscia negativa del Girona, incapace di trovare nel 2019 quel minimo di continuità che gli aveva permesso nella prima parte di stagione di bazzicare la zona Europa League.

 

La Liga: Real Madrid-Eibar
Continua a faticare più del dovuto il secondo Real di Zidane, ancora una volta “salvato” da Benzema, proprio come contro l’Huesca. Poche le sorprese nell’undici dell’allenatore transalpino: Reguilón sulla fascia sinistra della difesa (Marcelo era squalificato) e Valverde al centro della mediana. Per il resto il “solito” Real 2.0 di Zizou: Navas fra i pali, Odriozola terzino destro (a causa dell’infortunio di Carvajal), Nacho al centro della difesa (seconda volta negli ultimi quattro impegni, cioè da quando Zidane è tornato a Vandebebas), Modrić, Isco, Bale ed Asensio. Real in tono minore nel primo tempo e così gli armagiñak sono “passati” al 39’ con una bella giocata in velocità in area blanca grazie a Cardona. Nella ripresa è salito in cattedra Karim Benzema. Al 55’ il francese si è visto annullare una rete. Poco male giacché quattro minuti dopo ha pareggiato i conti di testa. Sempre per via aerea il lionese all’81’ ha siglato il sorpasso e, nei minuti successivi, ha sciupato un’occasionissima a porta vuota ed ha scheggiato un palo. Grazie a questa doppietta Benzema sale a quota diciassette marcature in Liga, ventisei in stagione. Decima sconfitta in campionato per l’Eibar.

 

La Liga: Rayo Vallecano-Valencia
I vallecanos hanno rilanciato le loro legittime aspirazioni di salvezza piegando un Valencia incapace ancora una volta (la quarta!) di inanellare più di due vittorie consecutive. Reduci dai trionfi su Siviglia e Real Madrid, gli uomini di Marcelino erano pronti a raccogliere per la prima volta in campionato il terzo successo consecutivo, così evidentemente non è stato a causa di un Rayo più concreto. Il caso dei murciélagos ha dell’assurdo: pareggi a iosa, vittorie col contagocce e, come già evidenziato, mai in serie consistenti. Nessuno nelle prime sette posizioni di classifica della Liga ha vinto poco come il Valencia (dieci volte), e nessuno in tutta la massima divisione spagnola ha pareggiato tanto quanto i valencianistes (sedici volte). È comunque vero che solo il Barça – probabile futuro campione – ha perso di meno: due le sconfitte dei catalani, cinque quelle dei valenciani. Eppure per il Valencia l’incontro al Vallecas non si era messo male, grazie al penalty assegnato da Alberola Rojas al 28’ per fallo di Gálvez su Rodrigo. Ma Parejo non ha saputo trasformare, non angolando il pallone, facile presa di Alberto García. Quattro minuti più tardi Raúl de Tomás, imbeccato da Embarba, ha sbloccato lo score: tredicesima rete per l’attaccante in prestito dal Real. In pieno recupero Mario Suárez ha raddoppiato, sempre su assist di Embarba. E così il Valencia si complica la vita nell’inseguimento di un posto in classifica che significhi Champions, distante ora quattro punti.

 

La Liga: Barcellona-Atlético Madrid
È sempre più vicina la conquista della Liga numero 26 per il Barcellona che sabato sera ha piegato un Atlético Madrid all’ultima spiaggia. Il palo colto da Jordi Alba ad inizio partita non prometteva niente di buono per i colchoneros. L’espulsione rimediata dall’incorreggibile Diego Costa al 28’ è stata il preludio della débâcle. Materassai nervosi ed in ambasce sin da subito: non a caso prima della mezz’ora Thomas, Giménez, Godín e Saúl Ñíguez erano già ammoniti. Stranamente il Cholo ha puntato ad un match offensivo ed ogni suo cambio al Camp Nou si può leggere in quest’ottica. Dall’altra parte della barricata il collega Valverde ha scelto di imitarlo e proprio l’atteggiamento ultraoffensivo ha permesso ai catalani di chiudere gli avversari nei pressi della loro area. Gli sforzi dei blaugrana si sono concretizzati solo nel finale con Luis Suárez (botta angolata da fuori area all’85’) ed ovviamente Lionel Messi (delicato e malefico tiro in area all’87’). Ventesima trasformazione in Liga per l’uruguayano, quarantatreesima marcatura stagionale per l’argentino. Il Barça, con un rilassante +11 in classifica proprio sull’Atlético può concentrarsi solo sul Man Utd e sulla Champions (mercoledì ore 21.00 all’Old Trafford). Di contro i colchoneros, nonostante siano ormai fuori da tutto, devono stare attenti ai cugini del Real che in classifica li tallonano a due punti.

 

La Liga: Deportivo Alavés-Leganés
Continua il momento di appannamento dell’Alavés che perde ulteriore terreno in classica e vede così le posizioni valide per l’Europa allontanarsi. Ieri i baschi, in vantaggio con Calleri su rigore al 18’ (settima marcatura stagionale per l’argentino), si sono visti recuperare in pieno extra-time da una fortuita prodezza balistica di Jonathan Silva e questo non può che amplificare la delusione. Se i babazorros avessero vinto avrebbero occupato la settima posizione, cioè Europa League.

 

La Liga: Getafe-Athletic Club
Ritorna alla vittoria il Getafe dopo tre turni blindando, per il momento, il quarto posto. La rete che ha deciso il match è stata siglata dal canario Ángel Rodríguez (dodicesima marcatura stagionale) al 78’. Terza sconfitta dell’era Garritano per l’Athletic Bilbao.

 

La Liga: Real Valladolid-Siviglia
Seconda sconfitta consecutiva (settima nelle ultime dieci partite) per un Pucela ormai invischiato nel pantano della zona retrocessione: il Villarreal, terz’ultimo, ha lo stesso numero di punti, trenta. Il Siviglia invece rafforza la quinta posizione in classifica ed insidia il Getafe ad una sola lunghezza. Gli andalusi nonostante un certo dominio nell’arco dei novanta minuti hanno conquistato i tre punti solo nel finale con le marcature di Mesa (84’) ed El Haddadi (92’), prima marcatura in campionato con la maglia rojiblanca per l’ex azulgrana. Quarta vittoria per Caparrós, alla sua terza esperienza sulla panca andalusa. A fine incontro il tecnico utrerino, affiancato dal presidente Carmona e dal direttore sportivo Monchi, entrambi visibilmente scossi, ha reso noto di soffrire di leucemia cronica ma nonostante ciò terminerà la stagione alla guida degli hispalenses. ¡Ánimo, Joaquín!

 

La Liga: Celta Vigo- Real Sociedad
Grazie ad una vittoria in rimonta (la seconda nelle ultime tre sfide) sotto una pioggia incessante e fittissima il Celta ha abbandonato la zona retrocessione, distante ora due punti, inguaiando Villarreal e Valladolid. Ancora una volta Iago Aspas è stato fondamentale per i suoi grazie alla sua quarta doppietta stagionale. Vantaggio basco su rigore con Willian José al 32’ (decima rete in stagione). Nella ripresa, sempre su penalty, Aspas ha pareggiato. Al 70’ il galiziano di testa ha trovato la sua quindicesima trasformazione in Liga ed in pieno recupero Maximiliano Gómez ha arrotondato il risultato, oltreché trovare il suo dodicesimo centro in Liga. È sempre di più l’eroe di casa Iago Aspas il beniamino che il pubblico del Balaídos attendeva come il messia capace di salvare il Celta.

 

La Liga: Levante-Huesca
L’Huesca, nonostante un piede già in Segunda, continua a battagliare, gratificando l’orgoglio della propria afición. Il Levante invece, incapace di vincere dal 16 febbraio, sta scivolando sempre più ed è ormai coinvolto nella lotta per la retrocessione. I valenciani, due volte in vantaggio, si sono sempre fatti raggiungere dimostrando scarsa tenuta psicologica, la qualità che maggiormente farebbe comodo in un momento così delicato della stagione.

 

La Liga: Betis-Villarreal
Dopo quattro turni il Submarino Amarillo è ripiombato al diciottesimo posto, benché a pari punti con il Valladolid, allo stato attuale comunque salvo. Troppi gli errori della squadra gialla nelle ultime settimane per poter recriminare: le vittorie gettate alle ortiche contro Celta Vigo e Barcellona appaiono come moniti su come dilapidare la propria bravura e fortuna. Contro il Betis il canovaccio non è stato diverso. Andalusi due volte in vantaggio grazie a Lo Celso (prima doppietta con la maglia bética per l’argentino). Nel messo il pareggio di Funes Mori. Ancora una volta però il Villarreal è crollato nel finale, come contro Celta e Barça. Allora gli uomini di Calleja subirono le reti fatali; al Villamarín invece Santi Cazorla al 90’ non ha trasformato il rigore che avrebbe dato ai suoi il pareggio e che gli avrebbe confermati alla diciassettesima posizione. Gli ultimi impegni del Villarreal regalano sliding doors a go-go.

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