Il Milan delle occasioni perse rischia di perdere la Champions

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Spesso si parla di cosa manchi al Milan per fare il grande salto di qualità. Allenatore, giocatori, società. Ma se fosse solo questione di atteggiamento?

Missione Champions: cosa deve cambiare

La sconfitta nel derby ha lasciato nelle gambe e nella testa dei giocatori indubbiamente qualcosa. Dal 3-2 contro l’Inter, il Milan sembra aver perso il cinismo visto nelle partite precedenti. Il gioco prodotto dai rossoneri non strappava di certo applausi dalle gradinate di San Siro, ma la grinta e la voglia di ritornare in Champions portava la squadra di Gattuso a superare alcuni limiti tecnici. Un po’ come il suo allenatore insomma, non di certo educato tecnicamente alla Andrea Pirlo, ma un campione di grinta e sagacia con le quali ha costruito la sua brillante carriera.

Il Milan pre-derby arrivava da 5 vittorie consecutive in campionato e addirittura da 8 risultati utili di fila che avevano portato il Milan al terzo posto in campionato, avvicinando pericolosamente il Napoli. Dopo la stracittadina persa, i rossoneri hanno raccolto un solo punto nelle ultime quattro partite (derby compreso). Un calo fisico, ma forse soprattutto mentale.

 

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A dimostrarlo non è stata la ottima partita contro la Juventus, ma il solo punto conquistato tra Sampdoria e Udinese. Spesso viene detto che per vincere uno scudetto è più importante non perdere concentrazione contro le squadre di “seconda fascia” che imporsi negli scontri diretti. Il concetto si potrebbe traslare per qualsiasi altro obiettivo interno al campionato. Ecco le vere occasioni perse dal Milan.

Sampdoria – Milan: 1-0

Il Milan non riuscì a reagire subito alla scottante sconfitta per 3-2 nel derby sul campo difficile di Marassi. Dopo 30 secondi tutto spento. La papera di Donnarumma e la necessità di rimontare non hanno smosso gli animi dei giocatori in campo che fin dal primo minuto hanno subito la pressione della squadra di Giampaolo. Una squadra timida, con poche idee e occasioni nitide. Atteggiamento che a posteriori – vista la partita contro la Juventus – non è spiegabile e giustificabile.

Milan – Udinese: 1-1

Se la Samp sta dimostrando di poter disputare un buon campionato grazie al miglior Quagliarella della storia, la partita contro l’Udinese è la seconda – e più grande – occasione persa per fare punti pesanti. Due i motivi:

  • dimostrare di essere pronti a lottare fino alla fine per la Champions League
  • fattore casa a favore

Si vide per la prima volta il duo Piatek-Cutrone dal primo minuto e un turnover importante da parte di Gattuso in questo turno infrasettimanale in vista della Juventus. Dopo un po’ di fatica, Piatek portò i rossoneri in vantaggio poco prima della fine del primo tempo, una situazione favorevole al Milan che perse nel corso della partita Donnarumma e Paquetà per infortunio. Invece che imporre la partita essendo in vantaggio, i rossoneri subiscono l’aggressività dell’Udinese che impattano la partita con Lasagna su assist di un redivivo Okaka.

L’atteggiamento aggressivo, determinato e grintoso visto nel match contro la Juventus può solo far arrabbiare i tifosi del Milan. Questo è il grande salto che deve fare il Milan. Essere una squadra storica e che ha segnato la storia del calcio non può essere motivo di supponenza e leggerezza. Servono sì campioni e preparazione tecnica, ma l’atteggiamento è la primissima cosa da correggere in questa rosa per costruire qualcosa di grande in futuro.

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