L’Intervista esclusiva a Mattia Nuzzaci: “Bentornato Capitano”

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Inter-Atalanta è stato il match del ritorno al Meazza per Mauro Icardi, un tifoso ha deciso di accogliere l’ex capitano nerazzurro con un caloroso striscione.

L’Intervista esclusiva a Mattia Nuzzaci

Da quando nasce la tua passione per i colori nerazzurri?

“Parto col dire che la passione per i colori nerazzurri la possiedo dalla nascita, ho sempre sognato di andare a San Siro ed ora che sono un ragazzo indipendente ed ho la possibilità di mettervici piede ogni domenica provo sempre le stesse emozioni della prima volta.”

Mauro Icardi torna al Meazza, parlaci del tuo striscione

“Entrando sul tema Icardi ci sarebbero tante, troppe cose da dire per spiegare il motivo di quello striscione. Mauro è oramai alla sesta stagione con i nostri colori, è arrivato ragazzino ed è cresciuto con noi diventando il fenomeno che è oggi.

Mi sono confrontato tanto in questo paio di mesi con chi fosse a favore della decisione della società, e devo dire che qualsiasi opinione io abbia sentito,

l’ho sempre rispettata poiché ognuno ha il diritto e la libertà di pensarla a modo proprio (questo a differenza di molti che ieri si sono pressi il lusso di offendere la mia persona in maniera pesante; però si sa, siamo in Italia e dunque a quanto pare “me la sarei cercata”).”

Nella vicenda Icardi, chi ha commesso più errori?

“Ci sono tanti errori commessi da ambedue le parti, sicuramente Mauro difatti è coinvolto in ciò. Però, da amante dei colori nerazzurri non posso che non arrabbiarmi per il modo in cui sono state gestite le cose dall’Inter stessa.

Icardi è l’ottavo marcatore della storia dell’Inter a 26 anni appena compiuti (scusate se è poco), è l’unico che pur rimanendo in silenzio ci ha sempre messo la faccia nei momenti di difficoltà e soprattutto è l’unico che ha versato lacrime in campo quando le cose non andavano affatto bene.”

Le lacrime di Icardi e l’amore per l’Inter

“Lacrime da coccodrillo diranno alcuni, ma spiegatemi perché scusatemi? Voi credete realmente che se Mauro avesse voluto sul serio andare via dall’Inter già non lo avrebbe fatto?

Trovatemi, insieme ad Harry Kane, uno che alla sua età detiene la stessa media in rapporto gol/presenze e dopodiché rimetteremo in discussione tutto.

Il mondo del calcio si è evoluto, è cambiato negli ultimi anni poiché sono stati fatti investimenti importanti all’interno delle società che hanno portato l’economia attorno ad esso a crescere di naturale conseguenza.

Dunque mi chiedo, cosa c’è di strano nel chiedere un aumento più che lecito dell’ingaggio se poi al Milan c’è gente come Donnarumma che guadagna 6 milioni di euro, Bonucci che con i bonus arriva praticamente a 10 e così via, solo per citarne alcuni? Ve lo dico io cosa cambia, il procuratore.

Fino a che determinati giocatori possiedono il Mino Raiola della situazione, che crea ugualmente terremoti all’interno delle società qualora i propri rappresentati non ottengano l’aumento richiesto va praticamente tutto bene,

se invece difronte c’è una donna che per pura scelta personale tende (talvolta anche esagerando, chi lo nega!) ad esibirsi sui social acchiappando così insulti sulla propria persona allora di conseguenza tutto si ripone sul giocatore.”

La Curva Nord e le idee espresse nei comunicati

“Per tornare sul discorso che il mondo del calcio si sia evoluto a livello economico, ricordo ai leoni da tastiera ed alla “CN69” che basterebbe ogni tanto informarsi sui fatti piuttosto che leggere soltanto cavolate sui social,

perché in tempi diversi dove gli ingaggi erano dunque più bassi, Javier Zanetti (mio idolo in eterno) era il secondo giocatore più pagato della Serie A con un ingaggio di 4 mln netti l’anno, praticamente lo stesso di Mauro oggi.

Ma voi credete davvero che Icardi quei presunti 9 milioni non li prenderebbe altrove? Semmai anzi, se avesse davvero voluto andarsene ne avrebbe presi addirittura di più con molta probabilità. Comunque, passando al discorso societario ritengo che tutto ciò non sia stato gestito per nulla bene.

Se Icardi avesse combinato qualcosa di grosso, se davvero si volesse fare il bene reale dell’Inter, la società avrebbe dovuto aspettare la fine della stagione per cederlo ad una cifra ben superiore a quella della clausola rescissoria valida per l’estero.”

Chi sono le persone che secondo te ci hanno rimesso in questa storia?

“Icardi, certo, ma anche l’Inter stessa. E noi tifosi che ogni domenica paghiamo per vederli giocare. E poi, la cosa che più mi fa arrabbiare di tutte, è l’incoerenza con la quale vengono diversamente gestiti i giocatori.

Com’è, Nainggolan in un audio dice esplicitamente di voler tornare a Roma e rientra dopo soltanto una partita, Perisic chiede ufficialmente la cessione e viene lasciato in panchina per soltanto un turno e a Mauro invece viene addirittura tolta la fascia?

La riconoscenza ci deve essere da entrambe le parti, ed in questo caso l’Inter non l’ha avuta nei confronti del suo giocatore più importante che l’ha sorretta talvolta da solo per anni. Mi sarei incazzato anch’io al suo posto.

Se fisicamente avessi giocato con un dolore al ginocchio per tutta la stagione per ottenere questo, sarei stato fuori anch’io.”

La rottura con l’Inter è dovuta a Wanda Nara

“Se il problema è Wanda Nara che in televisione dice determinate cose, mi sarei incazzato anch’io poiché la soluzione bisogna trovarla in silenzio piuttosto che creare uno scalpore del genere (e proprio su questo credo nella buonafede di Icardi, il quale è rimasto difatti palesemente spiazzato da una decisione del genere).”

Marotta il risolutore dell’Inter

“Arriva Marotta ed in un mese cambia tutto, ma cosa vi fa credere che decisioni tali facciano sul serio il bene dell’Inter e di noi tifosi? Il fatto che Marotta venga da una squadra vincente, ad esempio?

Bene, se allora il ragionamento è questo ed abbiamo bisogno di un miracolo prendiamo Ranieri che è stato in grado di farne uno in Inghilterra!

Ma che discorsi sono? Marotta non c’era nei 5 anni antecedenti, e dunque non può permettersi pronti-via di credere come si debba gestire quello che è il Capitano Nerazzurro da più di tre anni.

L’incoerenza secondo Mattia della società

Non siate incoerenti, non dite che state dalla parte della società quando poi pagate ogni anno sempre di più il prezzo dei biglietti senza rivoltarvi con essa; non state dalla parte della società se qualora si dovesse vendere Icardi si ricaverà a questo punto,

se tutto va bene, la metà di quello che si sarebbe potuto prendere restando in silenzio ed aspettando semplicemente la fine della stagione dandosi così poi la reale e concreta possibilità di rifare una squadra considerati anche i paletti imposti dal fair play finanziario;

state dalla parte della società se in panchina abbiamo un soggetto che si crede di essere Mahatma Gandhi e che nella sua carriera ha vinto zero, appendendo al muro un giocatore come Totti a Roma. Non siate ipocriti, o perlomeno rendetevi credibili piuttosto se poi la situazione è questa qui.

Perché al posto di Icardi il 90% di tutti noi avrebbe voluto un ulteriore aumento, mentre il restante 10% starebbe dicendo una cazzata a sé stesso!”

Icardi, il valore del cartellino e le partite senza di lui

“Non siate ipocriti dicendo che Icardi ci ha portato zero trofei e che dunque non merita niente , perché da dopo il 2010 c’è stato il nulla e se negli ultimi anni abbiamo gioito per qualcosa tipo i due derby vinti al 90esimo, la partita pazzesca con il Tottenham, la Champions conquistata a Roma con la Lazio dopo sette anni di assenza,

la vittoria 2-1 tre anni fa sulla Juve, il successo ad Eindhoven e così via, ed avete avuto fino all’ultimo la speranza di passare un turno quasi inaccessibile in Champions League è proprio per gran parte dei casi per merito di Mauro.”

La curva nord chiama Icardi “Mercenario”

“E voi davvero lo chiamate “mercenario”? Per chi, per sua moglie? Per i 9 milioni richiesti quando poi in Inghilterra Kane ne guadagna 17?! (tassazioni diverse, d’accordo, ma ai giocatori importa il netto che ci si mette in tasca).

Datemi retta, siccome al derby ero in Curva Nord e sentivo già osannare Lautaro migliore di Icardi: tenetevelo, anzi, teniamoci lui. Ripartiamo per l’ennesima volta da zero, perché voi credete al giorno d’oggi che nel calcio esistano ancora le bandiere.

Perché sì, magari Mauro probabilmente bandiera non sarà mai, ma Capitano lo è stato per davvero e lo sarà almeno per il sottoscritto fino a quando resterà un nostro tesserato.”

In conclusione, lo striscione Bentornato Capitano

“Voi continuate pure ad insultare, continuate pure a credere di fare il bene dell’Inter, continuate a pensare che la società abbia fatto bene e aggiorniamoci fra qualche anno analizzando i numeri dell’Inter e quelli di Icardi lontano da Milano.

Nel frattempo, fino a quando sarà possibile farlo, io lo ripeterò senza pentimento a testa alta così come ho scritto nello striscione esposto allo stadio: bentornato, Capitano.”

Intervista a cura di Mastrogiacomo Valentina

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