L’arrivo di Conte, tra partenze e nuovi arrivi: ecco come cambia l’Inter

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Un grande allenatore per un nuovo grande progetto, ecco come cambierebbe l’Inter con l’arrivo di Antonio Conte sulla panchina nerazzurra.

Steven Zhang è un tipo piuttosto ambizioso e per il futuro dell’Inter immagina l’eccellenza. Anche per questo si spiegano le ultime mosse del club nerazzurro e l’inizio del corteggiamento ad Antonio Conte che probabilmente oggi resta il tecnico più ambito in circolazione.

E in cerca di una nuova stimolante avventura. Zhang è stato il primo a sposare l’idea di affidare il rilancio Inter a Luciano Spalletti e i risultati gli hanno dato ragione, con la Champions conquistata al primo tentativo. Adesso però vuole di più, vuole un’Inter che sappia primeggiare in Italia e in Europa, che possa «tornare a parlare di successi».

Tornare a parlare di successi, l’obiettivo di Zhang

Parole dette alla cena di Natale e che hanno reso palese il desiderio di primeggiare e di vincere del rampollo di casa Suning. Zhang avrebbe voluto un titolo già quest’anno, ora ovviamente pensa soltanto alla qualificazione Champions, indispensabile per permettere al club di provare a scalare già da questa estate un nuovo gradino verso l’Elite.

L’aria che si respira è di grande rivoluzione: chi meglio di Conte può essere il comandante della nuova missione? Anche le alternative non mancano: Mourinho, Pochettino e Sarri sono profili che piacciono, ma tutti ovviamente dietro a Conte, ritenuto perfetto per soddisfare le ambizioni future.

Le prime partenze certe nella nuova rosa di Conte

Il contatto Inter-Conte c’è stato e l’ex c.t. ha sparato grosso: vorrebbe 10 milioni di euro a stagione (netti) a garanzia di un progetto tecnico ambizioso e vincente. Perché insomma, al di là dell’aspetto economico, quel che importa a Conte è avere la certezza di poter fare un mercato da top club.

E il fatto che l’Inter dal primo luglio uscirà dal settlement agreement e finalmente si libererà dai paletti imposti dalla Uefa sul Fair Play Finanziario è già un bel biglietto da visita per il club. Immaginando dunque che Conte cederà alla corte di Marotta e Zhang, ecco come potrebbe essere l’Inter del futuro.

Innanzitutto si dovrà risolvere la questione dei big, con Icardi e Perisic che oggi sembrano lontani da Milano a differenza di Nainggolan, che potrebbe essere l’uomo da cui ripartire.

Antonio ha sempre nutrito una stima infinita per il Ninja, tanto da essersi mosso in prima persona nel 2016 per convincerlo a lasciare Roma e trasferirsi al Chelsea.

Conte punta tutto su Nainggolan

Il nuovo allenatore nerazzurro e Nainggolan furono «beccati» in gran segreto in un hotel di via Veneto, nella Capitale: inizialmente entrambi smentirono le voci e l’assenza di foto o video dell’incontro aiutò a zittire in fretta il pettegolezzo. Ma mesi dopo fu proprio Nainggolan in una intervista a confermare quell’incontro e di conseguenza l’ammirazione di Conte.

Icardi e Perisic invece non sarebbero incedibili per Conte. Mauro ha una clausola da 110 milioni, ma oggi l’Inter si accontenterebbe anche di 70: l’Atletico ha sempre avuto un certo interesse e potrebbe tornare all’assalto. Perisic invece vorrebbe la Premier: per 40 milioni l’Inter aprirebbe all’addio.

Come cambierebbe la squadra con l’arrivo di Conte

Qualora arrivasse Conte, in difesa l’Inter starebbe bene così: De Vrij e Skriniar sono perfetti perla sua difesa a tre, così come Godin, che arriverà a parametro zero. Gli sforzi l’Inter dovrà farli in mezzo al campo e in attacco.

Per il post Icardi due sono i nomi più in auge: Dzeko, in uscita dalla Roma e perfetto per fare da chioccia a Lautaro, e Lukaku dello United, che sogna un futuro in A e per cui Conte stravede. Zapata (Atalanta) rimane un’idea, ma è staccato.

Per la sostituzione di Perisic, la prima scelta è Bergwijn del Psv. Il massimo sforzo poi l’Inter dovrà farlo in mezzo al campo, dove serve un top player da affiancare a Brozovic e la presenze ieri a Londra per Tottenham-City del d.s. Ausilio potrebbe essere letta in quell’ottica: Gündogan e Eriksen (in scadenza nel 2020) sarebbero soluzioni top, al pari di Rakitic del Barcellona.

Infine c’è sempre Barella che piace tantissimo per dinamismo e personalità. I profili sono stati individuati, in attesa del grande sì e della qualificazione in Champions. L’Inter aspetta Conte e già sogna.

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