Conte Inter, mercato tra fame e spessore

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Antonio Conte sembra perfetto per l’Inter, passato juventino a parte. Tanti allenatori lo sembravano prima di lui per i nerazzurri. L’ultimo, in ordine di tempo, Luciano Spalletti. E la campagna acquisti dell’Inter è sembrata spesso perfetta, o comunque ottima e soddisfacente. L’ultima, sempre cronologicamente parlando, quella di una decina di mesi fa. Tra un anno, o tra un biennio, staremo qui di nuovo a cercare o pensare un altro allenatore perfetto per un’altro mercato perfetto?

Conte è l’uomo giusto?

Il tecnico salentino è un vincente ad alti livelli, agli occhi dei tifosi una discriminante fondamentale rispetto ad alcuni recenti predecessori, e questo sembrerebbe una garanzia anche in ottica mercato, al fine di scegliere i giocatori più adatti. Al contrario, Conte il suo meglio lo ha sempre espresso sul campo, lavorando con quel che la società gli fa trovare, sollevando a volte lamentele sterili, e non sapendo indirizzare al meglio i dirigenti sugli obbiettivi più congeniali. Alla luce del mercato buonissimo dell’Inter la scorsa estate, potrebbe essere proprio la rivalutazione del materiale già a disposizione l’arma vincente per Conte in nerazzurro, e per questo lui è l’uomo giusto, forse il migliore possibile, per non chiedere o attuare ulteriori e costosi stravolgimenti.

Pochi obbiettivi, ma decisivi

Per quanto questa linea potrebbe risultare la migliore per tutti, società e attitudini del tecnico, crediamo che almeno un acquisto di spessore per reparto l’Inter lo debba fare.

Godin in difesa è già stato ingaggiato ed è perfetto, acquistato a parametro zero e quindi anche conveniente economicamente. Un altro nome potrebbe essere Garay,  che va in scadenza nel 2020 e potrebbe essere acquistato a prezzo di saldo.

Indichiamo poi in Barella l’acquisto migliore da poter inserire nella linea mediana. Conte immaginiamo voglia lavorare sul centrocampo con un centrale e due mezzali, e la coppia di ex cagliaritani, Barella-Nainggolan (quest’ultimo sogno proibito finora del tecnico leccese), di grande corsa, temperamento, inserimenti e buona tecnica, potrebbe risultare molto produttiva.

In attacco, viene in mente l’ipotesi Alexis Sanchez, da sempre apprezzato dall’allenatore salentino. Giocatore da recuperare quasi del tutto, ma che in un’ipotetica coppia di attaccanti, che Conte di solito schiera, sarebbe la seconda punta ideale al fianco di Martinez o Icardi, del quale crediamo verrà imposta la permanenza. Altro profilo interessante potrebbe essere Schick, abituato all’attacco in coppia alla Samp, dove lo abbiamo visto al massimo.

Fascie, i veri profili da non sbagliare

Nel 3-5-2 ipotizzato, che spesso diventava un 3-3-4, nelle migliori versioni proposte in carriera da Conte, trovare i laterali a tutta fascia giusti è una condizione imprescindibile. Sulla sinistra, considerando Perisic un capitolo a parte, e Asamoah una risorsa utile in quanto già titolare con Conte alla Juve, potrebbe rivelarsi interessante l’acquisto di Emerson Palmieri, magari in prestito, che già conosce la nostra Serie A e l’allenatore ex Chelsea. Giocatore che, dopo l’infortunio al ginocchio di 2 anni fa, potrebbe essere rilanciato ad alti livelli e che, in questo caso, sarebbe un grandissimo colpo.

Sulla destra, dopo aver valutato bene il riscatto di Politano, che al pari di Perisic non è un esterno propriamente contiano, seppur rappresentando una scommessa totale, il nome che segnalo per costi, contenuti e fame di emergere, è quello di Lazzari della Spal. Proprio sulla scia del buon rendimento dello stesso Politano in questa stagione, l’esterno spallino potrebbe incarnare, con Barella, il vero spirito affamato su cui Conte spingerà sicuramente tanto, e con tutte le sue forze. Per spaccare la tendenza a riprogettare tutto ogni 2 anni in casa nerazzurra, a ricercare ancora una volta l’allenatore perfetto, che chieda e pretenda il mercato perfetto.

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