Quale futuro per la Roma?

Analizziamo i progetti in essere del club giallorosso

Roma-Fonseca si riparte da qui
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Il binomio Roma-Fonseca per ripartire: tanti dubbi ed una certezza, quella dell’allenatore lusitano che siederà sulla panchina del club giallorosso per provare a rilanciare le sorti di una squadra che è stata nettamente ridimensionata nelle ultime stagioni.

Roma-Fonseca tra presente e futuro

Una certezza, Paulo Fonseca sarà l’allenatore della prossima stagione.
Dal tecnico portoghese, nativo del Mozambico ripartirà il club, certo non è poco considerando i vari rifiuti e le porte sbattute in faccia, ma da qualche parte bisogna pur iniziare.
I tempi sono stretti, infatti c’è un preliminare da giocare a Luglio e le voci di mercato vorrebbero mezza squadra venduta: Dzeko ormai destinato a raggiungere Conte a Milano, Manolas e Under verranno ceduti a causa della politica del player trading, inoltre l’insofferenza di Kolarov e il sofferto addio di De Rossi lasciano un vuoto carismatico oltre che tecnico molto difficile da colmare con una sola sessione di mercato.
Servirà tanto lavoro ma l’ex tecnico dello Shakthar non si tira certo indietro: “Non vedo l’ora di iniziare a costruire una squadra che giochi bene a calcio, e che sia coraggiosa” le sue parole al portale ufficiale del club capitolino.

Come giocherà la Roma di Fonseca?

Il suo gioco è esteticamente piacevole ma non solo, sa anche valorizzare la materia a sua disposizione nel 4-2-3-1 ormai marchio di fabbrica. Non è da sottovalutare l’adattabilità al contesto, per esempio nella precedente esperienza al Porto, mise in campo la squadra con il centrocampo a 3, in realtà molto mobile con una delle due mezz’ali che avanzava 15\20 metri in fase di possesso. Addirittura quando allenava il Braga, nella stagione 2015\16′ il centrocampo era a 4 in linea.

La Roma oggi

E’ difficile dire quali calciatori attualmente presenti in rosa potrebbero essere utili, sicuramente in difesa uno come Fazio potrebbe godere di considerazione per la sua pulizia nella prima costruzione anche se è reduce da una stagione complicata. Anche Florenzi non è lontano dalle caratteristiche ideali dei suoi esterni, rapido, intelligente nelle scelte e in grado di ricoprire più ruoli, oltre al fatto che ora è il capitano. Con la probabile partenza di Kolarov, sembra essere Ismaily la richiesta fatta da Fonseca per avere un regista occulto a sinistra. In mezzo andrà fatto un investimento importante per un giocatore di livello, rapido ed in grado di partecipare alla manovra, Mancini sembra un nome spendibile. Nei due davanti alla difesa dovrebbe trovarsi a suo agio Nzonzi,il quale quest’anno ha subito qualsiasi tipo di insulto ma che presumibilmente beneficerà del nuovo credo tattico.Vicino a lui il profilo ideale è quello di Pellegrini, capace di giocare a testa alta e di prima, anche se non è da escludere l’arrivo di un altro centrocampista. Sulle fasce dovrebbero trovare spazio Kluivert, ottimo per la capacità di andare 1vs1, El Shaarawy per il calcio a giro e i gol nei piedi, con Zaniolo che dovrebbe essere utilizzato da trequartista. Il suo sarà un ruolo chiave ma il classe 99′ ha già dimostrato di avere le spalle larghe. Il numero 9 ideale di Fonseca ad oggi è in rosa, Edin Dzeko, ma in tanti sono sicuri che lascerà Trigoria. Ecco dunque che resta scoperta una delle caselle più importanti dello scacchiere di Fonseca. La prima punta deve essere in grado di dialogare con i 3 a supporto, ma deve anche essere mobile e bravo ad aprirsi per lasciare lo spazio ai centrocampisti di inserirsi. Solo il tempo ci dirà se la scelta della Roma si rivelerà saggia o meno.

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