Chi è Tanguy Ndombele? Giocatore dal futuro assicurato

Scopriamo chi è il prossimo talento cristallino del calcio francese

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Tanguy Ndombele è pronto a presentarsi al calcio dei grandi: il ragazzo è un talento a dir poco cristallino della nazionale giovane della Francia, l’ennesimo talento, mi viene da dire, di un calcio che sta sfornando dei veri e propri fenomeni baby come Pogba, come Mbappé, ed ora sarà Ndombele a seguire la via tracciata dai suoi predecessori?

Andiamo a scoprire insieme chi è Tanguy Ndombele.

Un’inizio complicato di carriera

Nasce nella periferia sud di Parigi da genitori congolesi, Ndombele si trasferisce in Bretagna molto giovane ed entra nel florido settore giovanile del Guingamp. Qui spende 3 stagioni intense ma controverse che gli faranno mancare la firma sul contratto da pro. Un’idea del perchè ce la da un compagno di squadra dell’epoca, Sullivan Martinet, il quale a Ouest France racconta che il motivo può essere riconducibile al suo comportamento fuori dal campo. Aggiunge inoltre che nonostante fosse considerato da tutti il più talentuoso della rosa, i suoi compagni erano maggiormente disposti al sacrificio per ottenere il contratto. A volte sovrappeso, svogliato e superficiale. Erano questi alcuni degli appellativi utilizzati dagli allenatori per descrivere il giovane Tanguy, il cui minutaggio diminuiva progressivamente tanto da confessare ai compagni che forse, questo sport non fosse per lui.

La svolta per Tanguy Ndombele

Nel 2014 Tanguy Ndombele lascia il Guingamp per andare a giocare nell’Amiens, dove nella stagione 2016-17 debutta da professionista. Parte come riserva, ma durante l’anno viene impiegato sempre più di frequente fino a diventare un titolare già da novembre. Alla fine il suo fatturato recita: 31 presenze, 2 gol e 7 assist tra Ligue 2 e Coupe de la Ligue, imprimendo la sua firma nella promozione in Ligue 1. In estate passa al Lione per 2 milioni di euro inizialmente in prestito, ma si impone subito nell’undici titolare tanto da convincere i manager già mesi prima della data scelta per il riscatto, ad assicurarselo a titolo definitivo. La stagione appena conclusa è stata quella nella quale cui si è messo definitivamente in luce per le sue diverse qualità.

Cosa lo rende speciale: le caratteristiche

La sua poliedricità gli consente di ricoprire diversi ruoli del centrocampo, senza perdere incisività. Da mediano davanti alla difesa ha giocato nella stagione d’esordio al Lione, ruolo nel quale si è messo in mostra per la lucidità nella gestione del pallone, il devastante impatto fisico e la capacità di trovare facilmente i compagni oltre la linea di pressione. E’ senza dubbio il 18\19 l’annata che lo ha fatto attenzionare dai più grandi club europei, quando Genesio decide di giocare con due centrocampisti. Ndombele fa coppia con Aouar o Tousart, ma lui è una costante. Implementa alcuni aspetti del suo gioco precedentemente più nascosti come la protezione del pallone e l’innata capacità di uscire fuori dalle situazioni più complicate saltando lui stesso la pressione portata dall’avversario. Questa diventerà un’arma difficile da fronteggiare per le altre squadre perchè permette di guadagnare un uomo in fase offensiva, dove poter scatenare gli altri talenti della squadra.

 

 

 

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