Samuel Chukwueze a black star is born

Chi è il nuovo Eto'o?

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Samuel, Chukwueze ed Eto’o non hanno in comune solamente il nome, entrambi fioriscono calcisticamente in Spagna, seppur non ricoprono esattamente lo stesso ruolo sono due attaccanti con gol e assist nei piedi. Ma cosa che vale più di tutti hanno una luce particolare, come se le persone che assistono alle loro partite fossero costrette a guardarli quando entrano in possesso del pallone, quella luce di un intero continente che si posa sui propri eletti.

Le origini

Samuel Chukwueze nasce ad Umuahia, Nigeria, nel 99′. Ecco , fermiamoci a capire bene dove ci troviamo. Umuhaia è la capitale dello stato di Abia, uno dei 36 che costituiscono la Nigeria. Non è necessario spiegare le svariate difficoltà dell’Africa soprattutto a chi non l’ha mai vissuta. Fu proprio questa regione che a fine anni 60′ tentò di ottenere invano la secessione in nome della Repubblica del Biafra dalla quale scaturì una delle guerre civili più sanguinose del continente. Papà Chukwueze è un ecclesiastico, la mamma un’infermiera, Samu è il primo di 3 figli e si innamora delle giocate di Jay Jay Okocha. Tira i primi calci al Future Hope, passa poi alla New Generation Academy, sbarcando nel 2012 alla Diamond Football Academy il vivaio più importante del paese, anche grazie all’intercessione del team manager Victor Apugo. Si mette in mostra un anno dopo in un torneo, Iber Cup, in Spagna quando trascina la Diamond Academy alla vittoria del torneo in finale contro il Siviglia, segnando 12 gol 5 gare.

La svolta

Dopo l’Iber Cup, Chukwueze viene scelto dal CT della selezione U17, Amunike per la Coppa d’Africa di categoria ma la Nigeria non va oltre la semifinale contro il Sudafrica. Arriva dunque la prima grande occasione con il mondiale di categoria. Siamo nel novembre del 2015, Samu non parte titolare all’esordio ma si mette in mostra nella partita seguente segnando uno dei gol più veloci della storia della competizione. Da qui fino all’atto finale sarà una sentenza, segna 3 gol e mette 4 assist portando la selezione alla vittoria. Nel Luglio del 2017 si fa avanti il Villarreal che lo paga 500 mila euro, facendogli firmare un quinquennale con una clausola da 10 milioni, anche se non può giocare fino a Gennaio. Scala rapidamente la cantera grogueta venendo integrato ben presto nella squadra B. Il suo nome è sulla bocca di tutti gli osservatori durante il play-off promozione per l’accesso alla Segunda A. Sbalordisce i presenti con uno slalom che per poco non finisce in rete, alla fine termina la partita con un gol e un assist.

Samu l’alieno

Nella stagione 18/19 parte nella formazione B, della quale è un leader ma già ad Ottobre comincia ad annusare l’aria della prima squadra trovando subito minutaggio, complice una situazione di classifica non facile. Si adatta subito ad una situazione molto diversa, a dei ritmi almeno duplici e ad un’intesità di gioco e nei contrasti non equiparabile. E’ questo il  valore più grande di Samuel, la capacità di adattarsi senza difficoltà a qualsiasi contesto. Uno così non passa spesso, tutt’altro. Infatti trascina il Submarino alla salvezza contribuendo anche alla cavalcata in Europa League con 10 gol e 4 assist totali.

 

Come gioca

E’ un ala, di piede sinistro ma molto educato. Le sue doti migliori sono la conduzione del pallone anche in spazi stretti. L’ottima sensibilità di tocco, che gli permette di servire gustosi assist ai compagni. Ma non è da sottovalutare il fatto che può essere schierato anche a sinistra, dove riesce ad andare via agli avversari sfruttando la sua velocità conferita da un fisico longilineo ma molto resistente. In futuro non è da escludere un possibile impiego anche come seconda punta o, se dovesse migliorare nel gioco spalle alla porta, anche come n.9.

 

 

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