Alessandro Florenzi cessione in arrivo: sarà epurato?

Vediamo perché Alessandro Florenzi non viene considerato incedibile

ROME, ITALY - SEPTEMBER 16: Alessandro Florenzi of AS Roma in action during the UEFA Champions League Group E match between AS Roma and FC Barcelona, at Olimpico Stadium on September 16, 2015 in Rome, Italy. (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)
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Dopo l’insediamento a Trigoria di Paulo Fonseca, in particolare durante la conferenza stampa di presentazione c’è chi ha storto il naso sentendo le dichiarazioni rilasciate in merito ad Alessandro Florenzi. Non è scontato che sia il prossimo capitano della Roma, tanto meno che sia ancora un calciatore di questa squadra.

Aria di cambiamento

A Trigoria si respira un’atmosfera elettrica. Parliamo di un momento storico, senza precedenti. Non è mai successo nella storia di questo club, che addirittura due colonne si allontanassero contemporaneamente dalla Roma. Dalla loro mamma, come disse Francesco. C’è chi la chiama “deromanizzazione”, chi rivoluzione fatto sta che è in atto un processo di cambiamento estremamente profondo. Alessandro Florenzi sembrava nonostante tutto, uno dei punti cardine del nuovo corso targato Petrachi-Fonseca. Eppure il mercato operato fino ad ora sembra dare un’interpretazione differente. La partenza di Luca Pellegrini è stata colmata con l’arrivo di Spinazzola, che però è destrorso quindi più indicato a giocare sulla fascia destra. Kolarov al momento sembra più vicino alla permanenza, Santon e Karsdorp saranno valutati. Resta il ragazzo di Vitinia, che ora potrebbe lasciare nell’ottica di un’ulteriore operazione di mercato.

Ale Florenzi perché tenerlo

Nonostante non sia amato da tutta la tifoseria per alcune situazioni di campo e non, Alessandro Florenzi resta un calciatore di buon livello nel panorama italiano ma ancor più importante per questa squadra. La prima motivazione è di natura tattica, potendo ricoprire diverse zone di campo risulta estremamente prezioso per qualunque allenatore. Nasce mediano, poi evolve in esterno di centrocampo o d’attacco, quando torna alla Roma nella prima stagione ricopre il ruolo di mezz’ala nel centrocampo a 3 di Zeman. Con Garcia solo in parte, ma poi con Spalletti e Di Francesco in pianta stabile viene schierato da laterale destro di difesa. Ruolo che non gli appartiene ma che svolge ormai 4 stagioni. L’altra motivazione è di natura caratteriale, è un bravo ragazzo, con la testa sulle spalle, senza guizzi e ben educato, cosa non scontata. E’ anche aziendalista, non ha mai fatto intendere un distacco dalla società con gesti o dichiarazioni, nonostante il caos degli ultimi anni.

Ale Florenzi perché venderlo

Di contro le maggiori remore dei tifosi nei suoi confronti riguardano vari aspetti. C’è chi lo considera un calciatore mediocre, considerando una debolezza il fatto di essere in grado di fare tante cose bene ma nessuna (opinione contraddetta dai fatti) in modo eccelso. Inoltre ha creato malumore la lungaggine della trattativa per il rinnovo del contratto. Si sono diffuse diverse  voci, che lo volevano fare richieste assurde e non in linea con la sua persona. Che pretendesse la testa degli stessi Totti e De Rossi per ergersi a simbolo unico del tifo romanista. Nulla di più falso, visto che proprio lui in diverse dichiarazioni dice di vivere un sogno potendo giocare per il club che ama, al fianco di due divinità come loro. Eppure la necessità di ricavare denaro potrebbe indurre la società a sacrificarlo ben volentieri proprio per non essere riuscito ad imporsi diventando imprescindibile. L’augurio è che Fonseca sappia cogliere le peculiarità molto meno comuni del ragazzo, e farne tesoro ponendolo come uno dei punti cardine del suo calcio.

 

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